Pancreas infiammato.

Pancreas infiammato

Il pancreas infiammato è la conseguenza di una patologia abbastanza rara che va sotto il nome di pancreatite. Nonostante la malattia non sia comune nelle sue varie forme ogni anno ne soffrono più di duecentomila individui.

L’articolo si propone di fornire tutti i possibili chiarimenti in merito.

Ovviamente per la comprensione di quel che diremo risulta utile una conoscenza anche sommaria dell’anatomia del pancreas e pertanto come sempre partiamo da questa.

Anatomia del pancreas.

Il pancreas è una grossa ghiandola dell’apparato digerente posta nella cavità addominale in vicinanza del fegato ed all’inizio del duodeno. E’ una ghiandola che ha una doppia funzione: esocrina (riversa il suo secreto all’esterno) ed endocrina (riversa il suo secreto nel sangue e quindi all’interno). La parte esocrina del pancreas produce i succhi pancreatici che sono riversati nel duodeno tramite il dotto pancreatico e che servono alla digestione di proteine, grassi ed amidi. La parte endocrina del pancreas produce insulina e glucagone che svolgono la funzione di mantenere costante il livello degli zuccheri nel sangue. Il dotto pancreatico prima di incontrare il duodeno incrocia l’ultimo tratto del coledoco ossia il condotto che porta la bile dalla cistifellea al duodeno.

Come per tutte le malattie infiammatorie anche per la pancreatite sono note due distinte forme e precisamente:

  • La pancreatite acuta.
  • ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­La pancreatite cronica.

Pancreatite acuta.

E’ un processo flogistico acuto caratterizzato da una sorta di digestione del tessuto pancreatico ad opera degli enzimi presenti nei succhi che l’organo stesso produce. I succhi pancreatici in condizioni normali all’interno dell’organo sono ovviamente inattivi per cui, pur essendo stati progettati per ridurre proteine e grassi in composti più semplici, non aggrediscono i tessuti stessi della ghiandola che pure sono costituiti da proteine e grassi. La malattia per qualche ragione non ben chiarita del tutto attiva i succhi e scatena l’infiammazione.

Esistono 2 forme di pancreatite acuta:

  • La pancreatite edematosa. Quella meno grave che non presenta necrosi delle cellule ma solo edema e quindi perfettamente reversibile: si guarisce senza compromissione della ghiandola.
  • La pancreatite necrotica. Provoca necrosi tissutale e del sistema vascolare.

Sintomi della pancreatite acuta.

  • Dolore. Localizzato nella parte superiore destra dell’addome. Il dolore in generale è forte e costante nel tempo e spesso dall’addome si irradia alla schiena. Compare inizialmente subito dopo i pasti.
  • Addome gonfio.
  • Nausea e vomito.
  • Febbre.
  • Tachicardia (aumento della frequenza dei battiti del cuore).
  • Disidratazione e pressione bassa.
  • Emorragia interna del pancreas (nei casi più gravi).
  • Cause della pancreatite acuta.

    • Abuso di alcool. Costituisce la causa più frequente circa il 70% del totale.
    • Patologie del condotto biliare. Calcoli biliari che ostruiscono il coledoco ed infezioni.
    • Alterazioni metaboliche. Come iperlipemia (eccessiva concentrazione di lipidi nel sangue), ipercalcemia (eccessiva concentrazione ematica di calcio), alterazioni della concentrazione di paratormone e di conseguenza del calcio.
    • Malformazioni anatomiche dell’intestino duodeno o del dotto pancreatico.
    • Lesioni traumatiche del pancreas.
    • Intossicazione da farmaci o droghe.
    • Idiopatiche. Costituiscono circa il 10% delle totali e sono quelle per cui non si riesce ad identificare una causa.

    Trattamento della pancreatite acuta.

    La cura della pancreatite acuta richiede il ricovero in ospedale. Il trattamento è funzione della causa che determina la malattia. Il primo intervento comunque è di reintegrare i liquidi che si perdono per via endovena onde ridurre gli effetti della disidratazione. Se la pancreatite è provocata come spesso avviene da un calcolo biliare che ostruisce il dotto occorrerà rimuoverlo per via chirurgica.

    Pancreatite cronica.

    Infiammazione cronica del pancreas che ne causa una compromissione permanente con danni che non possono essere più recuperati (trasformazione fibrotica dei tessuti).

    Sintomi della pancreatite cronica

    • Dolore addominale.
    • Malassorbimento dei nutrienti.
    • Calo ponderale.
    • Diabete.
    • Cause della pancreatite cronica.

      • Alcolismo.
      • Predisposizione ereditaria.
      • Complicanze di una pancreatite acuta.

      Trattamento della pancreatite cronica.

      Il trattamento della pancreatite cronica prevede una cura per la sintomatologia dolorosa che comunque non sempre è presente. In caso di sintomatologia dolorosa severa si ricorre talvolta all’intervento chirurgico per drenare il dotto pancreatico. Fondamentale è una opportuna terapia per tenere sotto controllo l’altro sintomo principe che è il diabete. A tale proposito va detto che non sempre l’insulina risulta utile perché la pancreatite provoca anche deficit del glucagone che ha un effetto esattamente complementare all’insulina. Pertanto la somministrazione di quest’ultima può indurre continua ipoglicemia. Importante, per mantenere sotto controllo la malattia, è anche una dieta appropriata con pochi grassi e proteine in quantità contenute e quindi con un adeguato apporto di carboidrati per bilanciare le carenze precedenti. I pasti poi vanno spezzettati in maniera da non sovraffaticare l’organo. Vengono anche prescritti enzimi pancreatici che riducono i problemi di malassorbimento e la stimolazione alla secrezione dei succhi da parte del pancreas.

Torna alla home di Medicina

Torna su

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti: