Paracetamolo: indicazioni, effetti collaterali, dosaggio e posologia del fans.

Il paracetamolo è un farmaco da banco che serve a curare gli stati febbrili e dolorosi; scopriamo quali sono le sue indicazioni terapeutiche e quali gli effetti collaterali che si possono verificare in seguito alla sua assunzione. Analizziamo quali sono le patologie per cui il fans è indicato e quali i dosaggi sicuri per adulti e bambini.

Paracetamolo: indicazioni, effetti collaterali, dosaggio e posologia del fans

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e meccanismo di azione
  2. Indicazioni terapeutiche
  3. Posologia
  4. Effetti collaterali e controindicazioni
  5. Farmaci e forme farmaceutiche

Cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo, anche noto come acetaminofene, è una molecola frutto della sintesi chimico-farmaceutica, quindi non un composto naturale, appartenente alla famiglia dei farmaci antiinfiammatori non steroidei, anche noti con il nome di FANS. Nello specifico, questa molecola appartiene alla classe delle anilidi, composti chimici caratterizzati da un anello benzenico legato ad un gruppo ammidico variamente sostituito.

Meccanismo d’azione.

Il target dei FANS è l’enzima ciclossigenasi, anche noto come COX; questo enzima è presente nel nostro organismo in due isoforme note come COX1 e COX2. I FANS, vanno ad inibire la ciclossigenasi, provocando il blocco della conversione di acido arachidonico in mediatori del dolore e del rialzo della temperatura corporea quali prostaglandine, prostacicline e trombossani e risolvendo quindi dolore e febbre che possono svilupparsi in seguito proprio a produzione dei mediatori precedentemente menzionati.

In realtà, l’effetto del paracetamolo sembra dovuto non tanto all’inibizione della COX1 e della COX2, che mostrano scarsa affinità di legame per questa molecola. Da alcuni anni si pensa all’esistenza di un’altra isoforma dell’enzima ciclossigenasi, una COX3, localizzata a livello del sistema nervoso centrale, e la cui attivazione sembra essere associata a dolore e febbre. Sembra, infatti, che gli effetti del paracetamolo siano dovuti in misura maggiore proprio ad inibizione della COX3, cosa che spiegherebbe anche l’assenza di attività antiinfiammatoria di questa molecola.

Indicazioni terapeutiche di questo FANS.

A differenza di FANS ad attività sia antinfiammatoria che analgesica che antipiretica, il paracetamolo possiede solo attività analgesiche ed antipiretiche, ed è quindi privo di attività antiinfiammatoria, tanto che esso non dovrebbe essere compreso tra i FANS.

Vediamo quindi quando prenderlo, per il trattamento di quali disturbi è indicato e quali sono i benefici che derivano dalla sua assunzione. Le indicazioni sono:

  • Stati febbrili.

  • Stati dolorosi.

Può essere quindi utilizzato in caso di:

  • Dolori vari, quindi ad esempio in caso di dolori mestruali (dismenorrea), dolori muscolari e del sistema scheletrico, tra i quali ad esempio torcicollo (dolore alla cervicale) e mal di schiena (lombalgia), lombosciatalgia, mal di denti, mal di testa (cefalea), mal d’orecchie.

  • In quanto FANS ad attività analgesica, esso può essere anche utilizzato per il trattamento del dolore (ma non dell’infiammazione) che caratterizza la patologia del metabolismo nota con il nome di gotta (patologia in cui si verificano degli episodi artritici ricorrenti con infiammazione, dolore, rossore e gonfiore delle articolazioni, in particolar modo di quella dell’alluce del piede), e per il trattamento del dolore causato da coliche renali e artrosi. In caso di dolori forti, è consigliabile usare farmaci che si trovano in commercio come associazione del paracetamolo con la codeina, un potente analgesico di origine oppioide.

  • Febbre, in questo caso viene sfruttata la sua attività antipiretica allo scopo di ridurre la temperatura corporea, ad esempio quando si è influenzati.

Approfondisci le possibili cause della febbre alta .

Il paracetamolo è indicato in caso di:

  • Raffreddore associato a febbre, in questo caso è consigliabile usare farmaci che si trovano in commercio a base di un associazione tra il paracetamolo e un antistaminico (clorfenamina, difenidramina, pseudoefedrina e fenilefrina), o tra il paracetamolo e un broncodilatatore (quale la caffeina) che aiuta a respirare meglio, o ancora tra paracetamolo e acido acetilsalicilico.

  • Tosse associata a febbre, in questo caso è possibile trovare in commercio farmaci a base di un’associazione tra paracetamolo e sobrerolo o destrametorfano in caso rispettivamente di tosse grassa o secca.

Il paracetamolo non è indicato in caso di:

  • Tonsillite, faringite, cistite, artrite e tendinite, in quanto queste sono patologie infiammatorie e, non presentando questa molecola attività antiinfiamatoria, l’uso del paracetamolo sarebbe vano.

  • Tracheite, varicella e herpes, in quanto queste sono patologie batteriche e virali.

  • Solo raffreddore.

  • Solo tosse, in quanto quest’ultima non è una condizione associata né a dolore, né ad aumento della temperatura corporea; difatti, i farmaci che si utilizzano per il trattamento della tosse, sia essa secca o grassa, agiscono con tutt’altri meccanismi.

  • In caso invece di stati dolorosi quali il mal di gola, è meglio agire a livello locale che per via sistemica quindi, si sconsiglia l’uso di paracetamolo preso ad esempio in compresse o in polvere per soluzione orale, ma si consiglia invece in questi casi di trattare il cavo orale con spray, collutori, pastiglie che sono in commercio però con un altro fans antidolorifico ed antiinfiammatorio (queste formulazioni non si trovano in commercio a base di paracetamolo) appartenente invece alla famiglia degli acidi arilpropionici: il flurbiprofene.

Posologia e dosaggio del paracetamolo.

Quanto ne devo prendere al giorno e ogni quanto lo posso assumere? Per quanti giorni può essere preso? Qual è il dosaggio massimo nell’adulto? E il dosaggio pediatrico?

Queste sono tra le domande che più spesso si rivolgono al medico e al farmacista.

Per un effetto analgesico e antipiretico:

  • nell’adulto non bisogna oltrepassare i 4 grammi al giorno e lo si può assumere ogni 6 ore
  • nei bambini si danno tra i 10 e i 20 milligrammi per chilogrammo di peso fino a 2-3 volte al giorno.

Effetti collaterali e controindicazioni.

Controindicazioni ed effetti collaterali del paracetamolo

Il paracetamolo fa male? E’ pericoloso? Quali sono gli effetti collaterali che possono verificarsi anche e soprattutto in caso di abuso di farmaci a base di questo principio attivo? 

Innanzitutto iniziamo col dire che questa molecola non è cancerogena.

Gli effetti collaterali che possono presentarsi in seguito a semplice assunzione o in seguito ad uso prolungato di paracetamolo sono:

  • Disturbi del sistema nervoso centrale, tra cui vertigini;

  • manifestazioni a livello dermatologico, in particolare possono presentarsi rash cutanei;

  • disturbi ematici, tra cui riduzione del numero di globuli bianchi e piastrine;

  • disturbi renali;

  • disturbi sistemici, tra cui ipersensibilità alla molecola (reazioni allergiche), difficoltà respiratorie e ipotensione;

  • disturbi gastrointestinali, essendo sempre un FANS, potrebbero verificarsi bruciori gastrici dopo la sua assunzione, quindi si consiglia di assumerlo comunque a stomaco pieno, quindi dopo i pasti.

In caso di abuso o sovradosaggio, il paracetamolo può risultare molto tossico, in quanto esso è metabolizzato dal fegato in un metabolita, N-acetil-p-benzochinoneimmina, che se presente in grandi quantità, può recare danno alle cellule epatiche e si possono avere vomito e nausea.

Questa molecola è escreta infine attraverso le urine.

Avendo esaminato gli effetti collaterali di questo farmaco, è evidente che esso è controindicato soprattutto in pazienti con insufficienza epatica.

Non è invece controindicato in pazienti con insufficienza renale, e diventa pericoloso a livello renale solo a dosi elevate; se presente quindi tale condizione, si consiglia di assumerlo con cautela, senza esagerare.

Studi clinici hanno dimostrato la sicurezza dell’uso di paracetamolo sia in gravidanza che durante l’allattamento.

Farmaci in commercio a base di questa molecola.

In commercio ritroviamo svariati farmaci che contengono paracetamolo, ma lo ritroviamo anche come generico, ossia come farmaco equivalente. A seconda però del dosaggio, i farmaci a base di questo attivo sono soggetti a prescrizione (da 1000 milligrammi in poi) o sono senza obbligo di prescrizione (fino a 500 milligrammi).

Il prezzo può variare tra i 3 e i 5 euro se si acquistano specialità a base di paracetamolo, mentre se si acquista l’equivalente si può risparmiare ulteriormente. Se si tratta di farmaci in cui ritroviamo il paracetamolo in associazione con altri attivi il prezzo può salire.

Tra i farmaci a base di paracetamolo abbiamo:

  • Tachipirina,

  • Zerinol,

  • Efferalgan,

Per quel che riguarda le forme farmaceutiche lo ritroviamo in:

  • compresse (rivestite ed effervescenti), granulato in bustine per soluzione orale, gocce orali e supposte, per l’uso in caso di dolori generalizzati e febbre;
  • sciroppo, anche con aromi alla frutta per una migliore accettabilità da parte soprattutto dei bambini sempre in caso di dolori generalizzati e febbre.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.re Vincenzo Giuseppe Pio Cordone (Laurea in farmacia)
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