Pillola anticoncezionale: come funziona? Efficacia, effetti collaterali e controindicazioni.

 Pillola anticoncezionale: come funziona? Efficacia, effetti collaterali e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Meccanismo d’azione
  2. Tipologie e dosaggio
  3. Come si assume
  4. Efficacia del farmaco
  5. Vantaggi e svantaggi
    1. Benefici terapeutici
    2. Effetti collaterali e controindicazioni
  6. Chi la può assumere e a chi è sconsigliata?
  7. Opinioni e commenti

Come funziona la pillola anticoncezionale? Approfondiamo l'efficacia ed i possibili effetti collaterali e controindicazioni di questo farmaco ormonale che blocca l'ovulazione.

Cos’è la pillola anticoncezionale e come funziona?

La pillola anticoncezionale è un farmaco contraccettivo ormonale formato da un estrogeno e da un progestinico, il cui effetto principale è quello di impedire l'instaurarsi della gravidanza. Ha un'efficacia contraccettiva molto alta ma non protegge, a differenza del preservativo, dalle malattie a trasmissione sessuale. Accanto al suo utilizzo come contraccettivo, basato sul meccanismo di blocco dell'ovulazione, la pillola ha anche usi medici non contraccettivi che analizzeremo nel dettaglio. Ma come agisce sul nostro organismo?

Nasce a metà degli anni 50 a opera di Gregory Pincus, viene commercializzata in tutto il mondo tra gli anni 60 e 70 e attualmente si stima che sia utilizzata dal 20% delle donne in Italia e che nel mondo la utilizzino almeno cento milioni di donne.

Meccanismo d'azione: Il rilascio di ormoni.

Il meccanismo d'azione della pillola anticoncezionale è di tipo ormonale e si basa sui diversi tipi di ormoni che intervengono durante il fisiologico ciclo ovulatorio di una donna.

La regolazione di questo evento si basa sulla secrezione "a cascata" di diversi ormoni:

  • L'ipotalamo secerne il GnRH o ormone di rilascio delle gonadotropine il cui bersaglio di azione è l'ipofisi.

  • L'ipofisi, stimolata dal GnRH, secerne due ormoni, l'FSH o ormone follicolo stimolante, e l'LH o ormone luteinizzante, i quali agiscono a livello delle ovaie stimolando rispettivamente la crescita del follicolo e l'ovulazione.

  • In risposta a FSH ed LH le ovaie producono estrogeno e progesterone, gli ormoni sessuali femminili.

Per comprendere bene come funziona della pillola è bene spiegare brevemente come funziona il ciclo mestruale in una donna. Fisiologicamente sono previste le seguenti fasi:

  • Fase follicolare: va dall'inizio delle mestruazioni fino all'ovulazione, in questa fase viene secreto in grandi quantità l'ormone FSH che stimola le ovaie a produrre estrogeni i quali promuovono la crescita del follicolo.

  • Fase ovulatoria: procedendo verso questa fase diminuiscono i livelli di FSH e aumentano quelli di LH intorno al quattordicesimo giorno del ciclo si ha un picco di LH che stimola l'ovaio a rilasciare l'ovulo.

  • Fase luteinica: in questa fase si ha la formazione del corpo luteo, cioè quello che rimane a livello ovarico dopo che l'ovulo è stato espulso, che produce progesterone.

L’estradiolo: l’estrogeno che blocca l’ovulazione.

Durante la fase follicolare, sono prodotti estrogeni dall'ovaio, uno di essi, l'estradiolo, agisce sull'ipofisi con un meccanismo chiamato "a feedback negativo", che inibisce la produzione e la secrezione di FSH e LH. È proprio questo meccanismo che viene sfruttato dalla pillola anticoncezionale, gli ormoni in essa contenuti agiscono a livello ipofisario come fa l'estradiolo, inibiscono la produzione dell'ormone follicolo stimolante e dell'ormone luteinizzante e causano il blocco dell'ovulazione. Inoltre la parte progestinica degli ormoni contenuti nella pillola ha anche un'azione sul muco cervicale, lo ispessisce di modo che l'eventuale passaggio degli spermatozoi sia impedito, e sulla mucosa uterina, la quale si assottiglia e rende difficile l'eventuale impianto di un ovulo fecondato.

Ora vediamo come si differenziano i diversi tipi di contraccettivo orale.

Le diverse pillole anticoncezionali: combinate e minipillole.

Sebbene la pillola anticoncezionale agisca con un unico meccanismo di azione, che abbiamo appena descritto nel paragrafo precedente, esistono in commercio diverse tipologie di contraccettivi orali. In generale le pillole contraccettive possono essere divise in due grandi gruppi, le pillole combinate e le minipillole.

Nell'ambito delle pillole combinate abbiamo un'altra suddivisione relativa al dosaggio in:

Pillola monofasica: in questa tipologia di farmaco le compresse contengono tutte la stessa quantità di estrogeno e progestinico e quindi i livelli di ormoni sono costanti per tutta la durata del ciclo. È quella maggiormente diffusa e prescritta ed è adatta a donne giovani e fertili che vogliono adottare la pillola come strategia contraccettiva. E' solitamente a basso dosaggio e può essere assunta anche dalle ragazze nell'età adolescenziale in quanto presenta anche vantaggi non relativi alla contraccezione come riduzione dell'acne o della peluria superflua.

Pillola bifasica: questa tipologia di anticoncezionale prevede una variazione nel dosaggio degli ormoni, nei primi 7 giorni di assunzione le compresse conterranno una maggiore quantità di estrogeno, nei rimanenti 15 giornidi assunzione vi sarà un maggior contenuto di progesterone. Si prescrive solitamente alle donne che hanno problemi di tipo ormonale e di attività ovarica.

Pillola trifasica: le compresse in questo caso hanno  tre diverse concentrazioni ormonali, nei primi sei giorni la concentrazione di estrogeno è mantenuta bassa, aumenta nei cinque giorni successivie  diminuisce nuovamente nei dieci giorni successivi, il progestinico invece subisce un aumento graduale dall'inizio alla fine del ciclo. Si utilizza prevalentemente nel caso in cui la pillola monofasica abbia determinato spotting (cioè sanguinamenti) frequenti e prolungati.

La minipillola appartiene invece alle categorie delle pillole anticoncezionali di ultima generazione e ha la caratteristica di essere composta da un solo tipo di ormone, il progestinico. Sfrutta quindi la sola azione del progesterone che, oltre a sopprimere il meccanismo ormonale, consiste nel prevenire la formazione dell'embrione impedendo agli spermatozoi di raggiungere l'ovulo attraverso modifiche nello spessore del muco cervicale. Tale tipologia di pillola è considerata più leggera rispetto alle pillole combinate per la presenza di un solo tipo di ormone e sono indicate in tutti quei casi in cui non è consigliabile assumere estrogeni.

Le nuove frontiere nel campo della contraccezione orale!

Attualmente vi sono ricerche in corso su altre tipologie di pillole come la pillola anticoncezionale annuale, che andrebbe presa ogni giorno per un anno, e la pillola contraccettiva per l'uomo, ma tali farmaci sono ancora in fase sperimentale, di ricerca o comunque non in commercio.

Attenzione: è bene tenere presente che non esiste una pillola anticoncezionale migliore di un'altra, bisogna insieme al proprio medico individuare quella corretta per ogni singolo soggetto.

Ma come si assume, qual è la sua efficacia e cosa bisogna fare in caso di dimenticanza?

Come si assume la pillola?

La pillola anticoncezionale è prescritta dal ginecologo, dopo visita ginecologica e analisi del sangue, ed è acquistabile in farmacia con la ricetta medica.

La modalità di assunzione della pillola anticoncezionale è fondamentale per la corretta efficacia contraccettiva.

La pillola si assume nella seguente maniera:

  • Quando si prende la pillola per la prima volta la compressa va presa il giorno in cui inizia il ciclo mestruale.

  • Si prosegue con l'assunzione di una compressa al giorno da prendere il primo giorno per 21 giorni da assumere sempre alla stessa ora di modo da garantire una copertura ormonale ottimale all'organismo.

  • Finiti i 21 giorni si fa una pausa di 7 giorni durante i quali compare il ciclo mestruale, che in realtà è bene definire come emorragia da sospensione poichè è causata dal fatto che durante i 7 giorni di pausa non vengono assunti ormoni.

  • L'ottavo giorno, anche se è ancora in corso l'emorragia, si comincia una nuova confezione ed il ciclo ricomincia.

La pillola dei 28 giorni.

Esistono delle pillole da assumere per 28 giorni piuttosto che per 21, ma il funzionamento è identico, difatti si assumono 21 compresse di un colore per 21 giorni e poi 7 compresse di un colore diverso che non contengono nessun principio attivo e quindi nessun ormone durante la settimana che dovrebbe essere di pausa. Questa tipologia di pillola può essere utile per coloro che hanno problemi nel ricordarsi quale sia il giorno esatto per finire la pausa e cominciare un nuovo blister di pillole, in questo modo sapranno che non appena viene finito uno scatolo sarà il momento di cominciarne un altro.

Attenzione: è bene sapere anche che se durante la settimana di sospensione non si presenta il ciclo e si sono avuti comportamenti a rischio come la dimenticanza di una pillola o episodi di nausea o vomito è possibile che si sia instaurata una gravidanza.

I costi del farmaco.

I costi variano in base alla casa produttrice e al tipo di pillola, se prescrivibile o meno, in generale si aggirano intorno ai 12 -15 euro a confezione.

Vediamo ora qual è la sua efficacia.

Efficacia anticenzionale: è del 99% se assunta in modo corretto.

Se correttamente assunta la pillola ha un'efficacia anticoncezionale del 99% a partire dal primo giorno di assunzione, anche se molti medici raccomandano di utilizzare metodi contraccettivi alternativi per almeno il primo mese a scopo precauzionale.

Vi sono però alcune situazioni che possono comprometterne l'efficacia come per esempio:

  • Vomito e diarrea: nel caso in cui si verifichino episodi di vomito o di diarrea nelle ore successive all'assunzione della pillola può essere compromessa l'efficacia contraccettiva poichè l'assorbimento completo del farmaco può non essere stato completato.

  • Assunzione di antibiotici: gli antibiotici diminuiscono i livelli della flora intestinale microbica e possono provocare un minore assorbimento delle sostanze attraverso l'intestino. Di conseguenza è possibile che la pillola non sia assorbita correttamente, non si raggiungano le corrette concentrazioni ormonali e venga compromessa l'efficacia di contraccezione.

  • Assunzione di principi omeopatici: alcune preparazioni fitoterapiche ed omeopatiche a base di Hypericum perforatum possono interagire con il corretto assorbimento intestinale della pillola riducendone l'efficacia contraccettiva.

  • Assunzione di induttori enzimatici: chi assume farmaci che hanno il compito di indurre alcune tipologie di enzimi può avere una riduzione dell'effetto contraccettivo poichè tali farmaci agiscono a livello epatico aumentando il metabolismo e quindi la pillola non viene correttamente assorbita a causa della precoce eliminazione per via epatica.

  • Celiachia: chi soffre di celiachia può non assorbire correttamente i principi attivi contenuti nella pillola a causa delle condizioni dell'intestino. Questo può quindi ridurre l'effetto contraccettivo.

Nel caso in cui viene dimenticato di assumerla come ci si deve comportare?

Se si dimentica di prenderla?

L'efficacia della pillola è strettamente connessa alla sua corretta assunzione. Può però capitare di dimenticarla e allora cosa fare in questo caso?

In generale se ci si dimentica una compressa è importante assumerla entro le 12 ore successive all'orario di assunzione prevista per mantenere l'efficacia contraccettiva, se ciò non accade e si superano le 12 ore previste allora non si avrà una copertura contraccettiva assicurata.

Tuttavia il modo di comportarsi di fronte ad una dimenticanza dipende molto dalla settimana in cui si dimentica di assumere la compressa:

  • Settimana 1: se si dimentica di prendere una compressa durante la prima settimana di assunzione bisogna prendere immediatamente la compressa dimenticata, anche a costo di prendere due pillole nella stessa giornata e poi procedere normalmente gli altri giorni con l'assunzione delle altre compresse. Per la settimana successiva al giorno di dimenticanza è bene utilizzare anche un altro metodo contraccettivo associato alla pillola e inoltre se la settimana prima del giorno in cui si è dimenticata la pillola si sono avuti rapporti non protetti è possibile che si verifichi una gravidanza.

  • Settimana 2: come per la prima settimana anche in questo caso bisogna assumere immediatamente la compressa dimenticata e procedere poi con la normale assunzione delle altre pillole. In questo caso però non è necessario associare un altro metodo contraccettivo nella settimana che segue la dimenticanza, a patto che, però nella settimana precedente si siano assunte correttamente tutte le pillole.

  • Settimana 3: se la pillola si dimentica durante la terza settimana di assunzione si ha un maggiore rischio di inefficacia contraccettiva dovuto al fatto che si è vicini alla settimana di sospensione. In questo caso è possibile adottare due strategie, o assumere subito la compressa dimenticata, continuare con le pastiglie successive e iniziare un nuovo blister immediatamente dopo aver finito il primo, senza quindi fare la pausa di 7 giorni, oppure non si assumono né la compressa dimenticata né le successive per 7 giorni, anticipando quindi la pausa, e trascorsi i 7 giorni si ricomincia con un nuovo blister.

Conoscendo queste differenze si potranno evitare numerosi errori che possono portare al rischio di una gravidanza indesiderata.

Pro e contro di questo tipo di contraccettivo.

La pillola contraccettiva, come tutti i farmaci, presenta dei vantaggi e degli svantaggi e non è un farmaco che può essere assunto indiscriminatamente da tutte le donne. Per tale motivo è bene conoscere in quali casi può essere assunta e in quali no e conoscere anche i possibili effetti collaterali che derivano dalla sua assunzione. Vediamo quali sono i vantaggi.

I vantaggi di carattere curativo e pratico della pillola.

Oltre all'indiscusso vantaggio che riguarda la contraccezione, la pillola, ha anche degli effetti extra contraccettivi che possono essere molto interessanti per la donna e che riguardano sia situazioni di carattere pratico sia la cura di alcuni disturbi.

Per quanto riguarda il ruolo curativo nei confronti delle patologie abbiamo:

  • Ovaio policistico: la pillola elimina gli effetti negativi sul ciclo per chi soffre di ovaio policistico e in generale di cisti ovariche. Queste pazienti accusano solitamente mestruazioni dolorose ed estremamente irregolari, problemi che vengono risolti mediante l'assunzione del contraccettivo.
  • Endometriosi: in donne che soffrono di endometriosi, patologia caratterizzata dall'anomalo sviluppo dell'endometrio al di fuori della cavità uterina, la pillola è utile a ridurre la sintomatologia in quanto elimina l'azione degli ormoni femminili sulla mucosa endometriale. Sono gli ormoni femminili, infatti, che ne determinano lo sviluppo e l'accrescimento, di conseguenza eliminando l'azione degli ormoni fisiologici, la pillola provoca un miglioramento nel quadro clinico dell'endometriosi.
  • Acne, peli e capelli: i cambiamenti ormonali nelle adolescenti possono provocare la comparsa di acne e irsutismo a causa di un disequilibrio nella secrezione ormonale e dell'eccessiva produzione di ormoni androgeni, questi ultimi responsabili anche della caduta dei capelli. Quando si ha quindi un eccesso di ormoni androgeni in circolo o in generale quando vi è uno squilibrio negli ormoni sessuali, la pillola è consigliata poiché riporta i livelli ormonali nella norma e riduce la caduta dei capelli, l'insorgenza dei brufoli e la comparsa di peli superflui.

  • Anemia: assumere la pillola riduce di molto il volume di sangue che si perde durante le mestruazioni in quanto l'emorragia da sospensione è molto esigua. Questo può essere utile in quelle donne che soffrono di anemia al fine di limitare la perdita di sangue e l'aggravarsi della patologia.

Per quanto riguarda le questioni di carattere pratico abbiamo:

  • Fertilità: la pillola anticoncezionale non ha conseguenze né rischi per quanto riguarda la fertilità della donna. Difatti uno dei vantaggi della pillola è proprio quello di non compromettere la fertilità anche se presa per molti anni di seguito. Questo significa che non appena si desidera una gravidanza, basta sospendere la pillola e attendere che il corpo ritorni al suo fisiologico ciclo mestruale.

  • Programmazione ciclo: assumere la pillola permette alla donna di controllare la data del ciclo mestruale. Se non si desidera avere il ciclo in una specifica settimana (esempio in caso d’intervento chirurgico o semplicemente se si vuole andare in vacanza) è possibile insieme al proprio ginecologo decidere una strategia di assunzione che consenta di evitare il ciclo durante quella settimana.

  • Riduzione dolori mestruali: assumere la pillola può essere estremamente vantaggioso per le donne che soffrono di dismenorrea cioè di cicli mestruali molto dolorosi. La pillola, creando un ciclo mestruale "fittizio" e non reale riduce al minimo i dolori durante la settimana di sospensione.

  • Riduzione dell'insorgenza di tumori ovarici e uterini: sembra che il fatto che la pillola metta "a riposo" le ovaie e l'utero e che li sottoponga meno all'influenza degli ormoni femminili, diminuisca di molto la probabilità di cancro alle ovaie e all'endometrio, il rivestimento interno dell'utero. Le percentuali sono molto alte, si stima che il rischio di cancro alle ovaie sia ridotto del 40% e quello di cancro all'endometrio del 50%.

  • Regolarità del ciclo: assumere la pillola può essere di grande aiuto per le donne che non hanno un ciclo mestruale regolare. Grazie alla somministrazione di ormoni sintetici, infatti, la donna saprà con esattezza quando le verrà il ciclo.

Potrebbe interessarti approfondire le cause del ciclo mestruale irregolare.

Gli svantaggi dell’assunzione della pillola contraccettiva a cosa sono dovuti?

Effetti collaterali e controindicazioni: dipendono dall’alta concentrazione ormonale.

Le pillole anticoncezionali "di una volta" ovvero quelle contenenti alte concentrazioni di ormoni, sono considerate quelle più pericolose per quanto riguarda l'insorgenza di effetti collaterali. Oggi vi sono sul mercato delle pillole molto leggere per quanto riguarda la composizione ormonale per cui i possibili rischi e gli effetti collaterali sono ridotti al minimo. In generale possiamo avere due tipologie di effetti collaterali, di tipo lieve e comune ed effetti collaterali gravi e rari.

Tra gli effetti collaterali lievi abbiamo:

  • Ritenzione idrica: gli ormoni contenuti nella pillola anticoncezionale possono provocare un aumento di ritenzione idrica. Questo può fare venire la cellulite, portare gonfiore alla pancia e provocare un lieve aumento di peso.

  • Aumento di peso: un aumento di peso è possibile in quanto la pillola ha un effetto di rallentamento sul metabolismo corporeo e più in particolare interagisce a livello della tiroide e della secrezione di ormoni tiroidei inibendone leggermente la produzione. Una riduzione degli ormoni tiroidei causa metabolismo lento e aumento di peso.

  • Aumento della fame: alcune donne riportano come effetto collaterale un aumento dell'appetito che provoca un conseguente aumento di peso. Non è un effetto che, però riferiscono tutte le donne e quindi può essere dovuto a molteplici fattori che concorrono tra di loro e non per forza alla sola assunzione della pillola.

  • Secchezza vaginale e calo della libido: l'inibizione della secrezione degli ormoni sessuali femminili può portare a soffrire di secchezza a livello vaginale per la diminuzione delle secrezioni e ad un calo del desiderio sessuale.

  • Spotting: nei primi mesi di assunzione della pillola possono verificarsi piccoli sanguinamenti durante tutto il periodo dell'assunzione e non limitati alla settimana di pausa. È un fenomeno normale e transitorio che scompare con il tempo, non appena l'organismo si abitua al farmaco.

  • Emicrania: alcune donne accusano una forte emicrania durante i sette giorni di sospensione della pillola. Il motivo per cui compare questo fastidioso sintomo non è ancora ben chiaro ma spesso si risolve cambiando tipo di pillola.

  • Insonnia e irritabilità: è possibile che l'assunzione di ormoni con la pillola determini sbalzi di umore, irritabilità e insonnia. Sono fenomeni da tenere sotto osservazione poichè se non scompaiono dopo un primo periodo, è possibile che quel tipo di pillola non sia adatta.

  • Tensione mammaria: alcune donne accusano tensione al seno durante l'assunzione della pillola con conseguente aumento di volume della ghiandola mammaria. È un effetto collaterale abbastanza comune che, se non crea eccessivo fastidio, può essere considerato poco significativo.

Gli effetti collaterali gravi sono molto rari e oggi giorno si evitano mediante un'accurata anamnesi da parte del ginecologo e mediante prescrizione di esami del sangue e visita ginecologica prima di prescrivere la pillola.

Tra gli effetti collaterali gravi che possono verificarsi, abbiamo:

  • Aumento del colesterolo: un uso prolungato della pillola può portare ad un aumento del colesterolo. Questo deriva dal fatto che estrogeni e progestinici sono ormoni steroidei che sono sintetizzati a partire dal colesterolo e quindi l'immissione in circolo di questi ormoni sintetici può determinarne un aumento. L'aumento del colesterolo può fare male al cuore in quanto aumenta il rischio di aterosclerosi e quindi di patologie cardiovascolari.

  • Problemi epatici: la pillola è un farmaco che viene eliminato per via epatica. Questo può portare a lungo andare all'insorgenza di problemi epatici, il fegato risulta affaticato perchè elimina un farmaco costantemente e per un lungo periodo di tempo.

  • Rischio di trombosi: l'assunzione della pillola può provocare in soggetti predisposti un problema di coagulazione del sangue che aumenta il rischio di trombosi venosa. Tale effetto è dovuto al rallentamento della circolazione del sangue a livello delle gambe, effetto causato dagli ormoni contenuti nella pillola.

  • Cancro al seno: l'esposizione del tessuto mammario agli estrogeni è una delle cause del cancro al seno. Per tale motivo vi è un minimo aumento del rischio dell'insorgenza di tumore al seno nelle donne che assumono la pillola. Il rischio era più alto in passato quando le pillole avevano un dosaggio ormonale più alto, oggi è ridotto di molto ma è comunque presente.

A chi è consigliata ed a chi no la pillola anticoncezionale.

Dopo aver conosciuto i pro e i contro dell'assunzione della pillola e le conseguenze a cui si può andare incontro possiamo dire che la pillola non è un farmaco adatto a tutti.

Il medico saprà consigliare alla propria paziente se è il caso che assuma la pillola o meno, ma in generale possiamo dire che la pillola può essere adatta alle donne:

  • che soffrono di dolori mestruali forti e invalidanti e che hanno irregolarità nel ciclo mestruale;

  • che soffrono di problemi relativi all'apparato riproduttore come endometriosi, cisti ovariche e ovaio policistico;

  • che hanno problemi di acne, irsutismo o caduta di capelli dovuta a squilibri ormonali;

  • che si trovano in fase di pre menopausa, in questo caso verrebbero ridotti gli effetti negativi della menopausa come le vampate di calore e gli sbalzi di umore. Inoltre assumere la pillola provocherebbe meno effetti collaterali rispetto all'assunzione di una terapia sostitutiva.

Vi sono casi in cui però l'assunzione della pillola è assolutamente sconsigliata perchè potrebbe portare a gravi conseguenze per la salute. Tali casi sono:

  • Vene varicose: chi soffre di vene varicose deve evitare di assumere la pillola a causa del rallentamento nella circolazione del sangue che questa provoca. Allo stesso modo la pillola va evitata in soggetti che sono predisposti per familiarità all'insorgenza di trombosi venose.

  • Depressione: oltre all'interazione con i farmaci antidepressivi la pillola potrebbe peggiorare il quadro clinico del soggetto depresso per cui in questi casi è assolutamente controindicata.

  • Ipercolesterolemia: chi soffre di ipercolesterolemia familiare o alimentare è bene che eviti di assumere la pillola poichè i valori di colesterolo potrebbero aumentare ancora di più.

  • Pressione alta: la pillola anticoncezionale non va assunta se si soffre di problemi di pressione. Questo perchè essa può causare l'aumento della pressione arteriosa ed esporre quindi la donna a un rischio maggiore di problemi cardiovascolari.

  • Fumo: il fumo aumenta il rischio di problemi cardiovascolari, di conseguenza le donne fumatrici dovrebbero evitare di assumere la pillola perchè il rischio di trombosi venosa, ischemie e di problemi di circolazione risulta aumentato.

  • Intolleranza al lattosio: alcune pillole anticoncezionali contengono come eccipienti il lattosio per cui non sono consigliate a chi soffre di intolleranza al lattosio o a chi ha deficit di enzimi che metabolizzano il lattosio.

Detto ciò è sempre utile rivolgersi ad un ginecologo per farsi consigliare la pillola anticoncezionale più adatta e appropriata ai propri bisogni.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa)
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