Polimialgia reumatica: sintomi, cause, diagnosi, terapia e rimedi naturali.

La polimialgia reumatica o anche PMR è una delle oltre 100 malattie che nel linguaggio popolare viene indicata col termine generico di reumatismi. L'articolo si propone di esaminarla in dettaglio tentando di fornire i sintomi, le cause e la terapia.

Polimialgia reumatica: sintomi, cause, diagnosi, terapia e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Terapie

Caratteristiche della polimialgia reumatica.

La polimialgia reumatica appartiene alla famiglia delle patologie reumatiche ed è un processo infiammatorio che interessa la regione cervicale, la regione articolare delle spalle, la regione pelvica e delle anche, le gambe e gli avambracci. La PMR è una malattia autoimmune ossia è il sistema immunitario a scatenare la flogosi poiché riconosce erroneamente come nemici dei tessuti del proprio organismo.

Approfondisci le tipologie di malattie reumatiche.

La polimialgia reumatica (PMR) in Italia colpisce mediamente 13 individui ogni 100.000 con una percentuale quindi dello 0,013%. La malattia colpisce soggetti ambosessi a partire dai 50 anni di età (il picco massimo di insorgenza è tra i 70 e gli 80 anni) con frequenza notevolmente più elevata per le donne.

Le cause della malattia.

La causa che genera la PMR è a tutt’oggi sconosciuta ed in merito esistono solo ipotesi. Si suppone esista una predisposizione genetica associata ad una concausa scatenante dovuta ad un'infezione ad opera di virus.

Esistono molti fattori di rischio che influiscono sulla comparsa della malattia e tra essi abbiamo:

  • età superiore a 50 anni
  • sesso femminile, le donne sono colpite dalla malattia con una frequenza doppia rispetto agli uomini,
  • etnia, le persone dei paesi del nord europa sembra siano più colpite dalla polimialgia, ma le cause sono sconosciute.

I sintomi della polimialgia reumatica.

La PMR esordisce con sintomi che possono presentarsi lentamente o in maniera acuta.

Il sintomo più evidente è il dolore localizzato a collo, spalle, anche, cui si associa una rigidità che limita pesantemente le attività quotidiane. Il paziente, specialmente al mattino o dopo un lungo riposo, accusa impossibilità di compiere i comuni movimenti. Dopo una mezz’ora di movimento la rigidità si scioglie e la perdita di funzionalità articolare diminuisce.

A tali sintomi in circa un terzo dei pazienti si associano sintomi generalizzati quali:

  • Febbricola.
  • Edema ed eruzioni cutanee localizzate sul dorso delle mani e dei piedi.
  • Astenia (mancanza di forze).
  • Veloce perdita di peso.
  • Mancanza di appetito.
  • Depressione soprattutto nei soggetti anziani che vedono compromessa la loro autonomia.

Alcuni soggetti affetti da polimialgia reumatica, inoltre, sviluppano anche altre malattie quali:

  • Sindrome del tunnel carpale: infiammazione del nervo mediano (innerva pollice, indice e medio) nella zona del canale carpale.
  • Arterite temporale o arterite di Horton. Infiammazione dei vasi sanguigni (arterie temporali) a carattere autoimmune che può portare alle cecità. Accompagna la polimialgia reumatica (PMR) e con più precisione è una sua complicanza perlomeno nel 15-20% dei casi.
  • Artrite che è un processo infiammatorio che colpisce le articolazioni.

La diagnosi di PMR.

La diagnosi della polimialgia reumatica si effettua sulla base della storia del paziente e sulla osservazione dei sintomi e segni. Non esiste un test specifico per la diagnosi certa della malattia.

Tuttavia nella maggioranza dei casi il medico pone la diagnosi sulla base di:

  • esami del sangue quali la Proteina C Reattiva e la VES (Velocità di Eritro Sedimentazione) che presentano valori elevati che indicano un’infiammazione in atto,
  • esami strumentali come TAC e RMN (Risonanza magnetica nucleare) possono essere di aiuto per il reumatologo per valutare la compromissione delle articolazioni interessate.

Terapia per la polimialgia reumatica.

La polimialgia reumatica è di norma benevola ed in tempi di mesi o di un anno si migliora notevolmente con una terapia farmacologica a cui si possono affiancare una sana alimentazione ed un leggero esercizio fisico.

Terapia farmacologica.

I farmaci utilizzati per la patologia sono:

  • Antinfiammatori non Steroidei quali Aspirina, Aulin e Voltaren che però possono essere utili solo in alcuni casi,
  • Cortisonici, e con più precisione il Prednisone a basso dosaggio (circa 15 mg al giorno). Se della patologia si associa anche un’arterite temporale sono necessarie dosi più alte di cortisone. Va tenuto presente che la loro somministrazione può indurre specie, sul lungo periodo, effetti collaterali come l’osteoporosi e perciò vanno associati a vitamina D.
  • Immunosoppressori. Utilizzati nei casi di intolleranza o scarsa risposta alla cura cortisonica. Anche detti farmaci possono avere effetti collaterali pesanti e perciò presi sotto stretto controllo medico.

Rimedi naturali.

Non esistono rimedi naturali per contrastare la malattia, tuttavia, poichè la terapia necessaria è a base di cortisone, è bene osservare alcune regole per prevenire i possibili effetti collaterali di tali farmaci.

L’uso a lungo termine dei corticosteroidi, causa, infatti, molti effetti indesiderati tra cui osteoporosi, diabete e ipertensione.

Per limitare tali effetti è opportuno correggere il proprio stile di vita con:

  • regolare attività fisica che migliora il tono muscolare, limita l’aumento di peso corporeo e rende più flessibili le articolazioni,
  • seguire una dieta equilibrata per limitare la perdita ossea e fronteggiare l’insorgenza di diabete ed ipertensione. La dieta sarà quindi ricca di calcio e vitamina D (formaggio, latte, Yogurt, pesce e carni magre) mentre sarà povera di sale e zuccheri.

Supervisore: Vincenzo Angerano
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