Psoriasi.
La psoriasi è una delle forme più diffuse di dermatiti croniche. Ossia è una infiammazione della pelle non infettiva che ha un carattere recidivo e da cui, ad oggi, non è stata individuata una cura per guarire definitivamente.
Essa è caratterizzata dalla presenza di placche arrossate e coperte di squame sulla cute, distribuite in varie zone del corpo (cuoio capelluto, gomito, ginocchio, zona lombo/sacrale, schiena), dovute alla crescita accelerata delle cellule cutanee.
La psoriasi è una malattia della pelle dovuta a fattori genetici che si manifesta in presenza di stress. Le eruzioni cutanee in realtà sono solo il sintomo della malattia le cui cause vanno ricercate a monte. Curare la psoriasi significa individuare la causa e curarle. Sicuramente una corretta alimentazione aiuta ad evitare che la malattia si acutizzi. E consigliabile evitare grassi, proteine, fritture ed alcolici, mentre sono consigliabili alimenti quali pasta integrale, frutta pesce e soprattutto molta acqua che rende la pelle più idratata e nutrita.
Cause
Circa il 2% della popolazione mondiale è colpita da psoriasi. La malattia può presentarsi a qualsiasi età ma generalmente colpisce in età puberale ed all’insorgere della menopausa.
Le cause della psoriasi non sono note: sicuramente esiste un’ ereditarietà ed una predisposizione genetica a contrarre il male ma da sole tali cause non bastano: occorre anche un elemento scatenante che in genere può essere di tipo ambientale.
Tipologie
Oltre alla psoriasi comune vi sono alcuni rari tipi di psoriasi che comportano conseguenze più gravi:
- L’artrite psoriasica che provoca gonfiori e dolori alle articolazioni.
- Eritrodermia psoriasica che porta all’arrossamento ed alla desquamazione dell’intera superficie cutanea, privando la pelle della sua funzione protettiva contro le infezioni.
- Psoriasi pustolosa che provoca la formazione di pustole sul palmo della mano e sulle piante dei piedi e talvolta in tutto il corpo.
Sintomi
La psoriasi inizia in genere con la comparsa di una o più placche sul cuoio capelluto, sui gomiti o sulle ginocchia. In alcuni soggetti le placche diventano estese fino a coprire vaste aree del corpo.
Spesso la psoriasi è asintomatica ma a volte provocano prurito e bruciore.
Sebbene tale patologia non provochi gravi disturbi fisici, crea nel soggetto interessato un notevole disagio psicologico.
La psoriasi dura a vita, ma può comparire ad intervalli irregolari, migliorando durante l’estate, quando la cute è esposta al sole e riacutizzandosi in inverno dopo situazioni stressanti o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci quali gli antimalarici, il litio ed i beta-bloccanti.
Cura
La cura della psoriasi deve essere personalizzata per ogni individuo in base all’entità dei sintomi.
Normalmente vengono usate creme al cortisone associate al calcipotriene, un derivato della vitamina D al catrame minerale. Le chiazze molto spesse possono essere ammorbidite con acido salicidico.
LA fototerapia con UVB ed UVA contribuisce a migliorare la psoriasi. Essa viene eseguita in ambulatori utilizzando ultravioletti A, che penetrano più profondamente, o B, scelti in base alla gravità della patologia.
La prolungata esposizione alla luce UV provoca tra gli effetti collaterali, tumori della cute.
Solo nei casi più gravi e nell’artrite psoriasica si utilizzano farmaci assunti per via orale quali:
- la ciclosporina, che è un farmaco immunosoppressore che può avere tra gli effetti collaterali ipertensione e danni al rene,
- il metotrexate, che influisce sul moltiplicarsi delle cellule cutanee e può comportare danni epatici,
- l’acitretina, particolarmente efficace sulla psoriasi pustolosa che può provocare aumento dei grasso nel sangue e malformazioni del feto.