Puntura di zecca: sintomi, terapia e rimedi naturali.

La puntura di zecca è un disturbo non pericoloso, ma insidioso per l’uomo perché può scatenare numerose malattie infettive. Quasi sempre è asintomatico, ma in alcuni casi possono manifestarsi sintomi quali arrossamento del punto in cui è avvenuta la puntura, gonfiore nel punto in cui si è stati morsi, prurito, eritema, reazione allergica. Può essere trattato rimuovendo l’insetto dalla cute e con i rimedi naturali...ma in caso di patologie correlate al morso è necessaria una terapia farmacologica mirata! Approfondiamo.

Puntura di zecca: sintomi, terapia e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cosa fare?
  4. Patologie correlate e rimedi

Caratteristiche della puntura di zecca.

La puntura di zecca è un disturbo di per sé non pericoloso, ma insidioso per la salute umana perché può scatenare numerose malattie infettive. Accade di frequente nelle stagioni intermedie (autunno e primavera) in cui si registrano molti soggetti colpiti. E’ quasi sempre asintomatico e spesso nemmeno ci si accorge di essere stati morsi; per questo è importante ispezionare le varie parti del corpo dopo essere stati in campagna o nei boschi, habitat naturale delle zecche.

Per saperne di più...

Le zecche sono degli insetti artropodi che appartengono a due diverse famiglie, quella delle zecche molli o Argasidae, e quella delle zecche dure o Ixodidae. È questa seconda famiglia quella più pericolosa per l'uomo in quanto è considerata un animale vettore, ovvero quando punge un soggetto trasmette agenti patogeni quali parassiti, batteri o virus, responsabili di diverse patologie. Le zecche sono insetti ematofagi, si nutrono cioè di sangue, e per nutrirsi si attaccano all'organismo ospite (che può essere un essere umano o un animale quale un cane) e lo pungono attraverso il loro apparato boccale, chiamato rostro. Per provocare danno all’uomo devono rimanere attaccate alla cute dalle 36 alle 48 ore.

Possibili sintomi del morso.

Il morso di zecca è spesso indolore; infatti, quando l’insetto fissa il suo apparato boccale e la testa all’ospite, secerne o rigurgita saliva che contiene neurotossine, veleni che impediscono alla vittima di percepire il dolore e l’irritazione del morso.

In alcuni soggetti possono, tuttavia, manifestarsi dei sintomi quali ad esempio:

  • arrossamento del punto in cui è avvenuta la puntura,
  • gonfiore nel punto in cui si è stati morsi,
  • leggero o intenso prurito,
  • comparsa di un eritema di colore rosso,
  • reazione allergica nei confronti delle secrezioni della zecca.

Cosa fare in caso di puntura?

Se si è vittime del morso di zecca è necessario rimuovere l’insetto dalla pelle seguendo un’apposita procedura.

E’ possibile anche ricorrere ai rimedi della medicina non ufficiale per lenire i sintomi della puntura.

Procedura di rimozione della zecca dalla cute.

In caso di puntura si consiglia di procedere in un certo modo per rimuovere il parassita in modo accurato, ovvero:

  • Procurarsi una pinzetta adeguata e procedere all’estrazione dell’insetto. Con questo attrezzo afferrare la zecca in un punto molto vicino alla pelle del soggetto colpito ed esercitando una forza leggera ma decisa e costante, tirare l'insetto verso l'alto facendo attenzione a non far rompere la parte che aderisce alla cute, ovvero il rostro, l'apparato boccale con cui l'insetto si attacca alla pelle dell'ospite.
  • Una volta estratta la zecca immergerla in alcol per provocarne la morte.
  • Procedere alla disinfezione della cute mediante disinfettante che non sia colorato (quale ad esempio lo iodopovidone) poiché potrebbe nascondere eventuali segni di infezione che possono comparire nei giorni successivi. Utilizzare quindi un disinfettante trasparente.

ATTENZIONE!

Se nei giorni successivi compare un eritema nella zona della puntura o compaiono sintomi simil - influenzali, è consigliabile contattare il proprio medico curante!

Rimedi naturali per lenire i sintomi del morso.

Vediamo adesso quali sono i rimedi consigliati dalla medicina non ufficiale per lenire i sintomi della puntura di zecca.

  • Olio essenziale di chiodi di garofano: aiuta a far scomparire le infezioni. Si aggiungono 16- 20 gocce di olio a 100 g di crema per ottenere un balsamo da spalmare nella zona della puntura.
  • Arnica e camomilla: hanno proprietà disinfettanti ed antinfiammatorie. Dopo aver portato ad ebollizione l’acqua, versarla in un bicchiere ed aggiungere 2 cucchiai di secchi di arnica e fiori di camomilla. Lasciare raffreddare per 10 minuti e poi filtrare. Immergere un batuffolo di cotone nell’infuso e posizionato sulla ferita per qualche minuto.
  • Corteccia di salice: aiuta ad alleviare il mal di testa che si verifica dopo una puntura di zecca grazia alla salicina, correlata all’acido acetilsalicilico, un componente principale dell’aspirina. Versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di corteccia di salice sminuzzata e portare a ebollizione. Filtrare con un colino da tè e bere l’infuso.

Patologie correlate alla puntura di zecca e terapia farmacologica.

Come abbiamo visto, essere morsi da una zecca, di per sé, non è qualcosa di grave in quanto, come qualsiasi altro morso di insetto, il problema si auto risolve nel giro di qualche giorno.

Quello che crea problemi sono invece i parassiti che la zecca trasmette e che provocano diverse patologie, ognuna delle quali richiede una terapia farmacologica specifica.

  • Malattia di Lyme: è causata dal batterio Borrelia burgdorferi. Si manifesta come primo sintomo con un eritema di colore rosso e di forma circolare (tipicamente definito alone a bersaglio) nella zona in cui è avvenuta la puntura dell'insetto. Successivamente insorgono sintomi quali febbre, stanchezza ed astenia, ingrossamento dei linfonodi e della milza, irregolarità del battito cardiaco e nei casi più gravi coinvolgimento del sistema nervoso con insorgenza di paralisi e del sistema articolare con insorgenza di artrosi.

Approfondisci le caratteristiche della malattia di Lyme.

Terapia da seguire.La terapia è a base di antibiotici, si utilizzano prevalentemente amoxicillina, penicillina, eritromicina, o doxiciclina, da somministrare per almeno 3 - 4 settimane.
  • Encefalite da morso di zecca: chiamata anche TBE (dall'inglese Tick-Borne Encephalitis) è una patologia di natura virale causata da un Flavivirus trasmesso all'essere umano tramite il morso della zecca. La patologia è sintomatica solo nel 30% dei casi, i primi sintomi si manifestano solitamente dopo 8 giorni dal morso della zecca e sono rappresentati da febbre alta, stanchezza, dolori muscolari e articolari, mal di testa. Questi sintomi regrediscono spontaneamente in alcuni giorni, ma in alcuni soggetti dopo 8 - 20 giorni dalla regressione dei sintomi si manifestano sintomi di coinvolgimento del sistema nervoso centrale come paralisi flaccida ed encefalite.

Terapia da seguire.

Non vi sono farmaci specifici per il trattamento della patologia, ma si possono impiegare comuni antivirali quali aciclovir, e comuni farmaci da banco quali il paracetamolo per il trattamento dei sintomi.

  • Rickettsiosi: è una patologia causata da batteri chiamati Rickettsie e si manifesta con sintomi quali febbre con brividi di freddo, astenia, mal di testa, e comparsa di piccole bolle (esantema maculo papuloso) a livello dei palmi delle mani e delle piante dei piedi.

Terapia da seguire.

La patologia si cura mediante somministrazione di antibiotici della classe dei macrolidi (claritromicina) o tetracicline (doxiciclina).

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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