Raffreddore in gravidanza: cure, rimedi naturali e rischi.

Il raffreddore in gravidanza è un evento abbastanza comune, specie durante l’inverno. Ma a cosa è dovuto? Scopriamo i rimedi naturali più efficaci e tutti i consigli da seguire per far si che il fisico riesca a riprendersi al meglio in breve tempo. Inoltre vediamo perché non è sicuro assumere farmaci e gli eventuali rischi per il nascituro.

Raffreddore in gravidanza: cure, rimedi naturali e rischi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Rimedi naturali
  4. Farmaci
  5. Rischi

Caratteristiche del raffreddore in gravidanza.

Il raffreddore è una delle patologie che si contrae più facilmente, specie con l’arrivo delle giornate fredde e dei nuovi ceppi virali, in gravidanza, momento particolare per tutto l’organismo femminile in cui anche il sistema immunitario è messo a dura prova. Ne risulta che la futura mamma può essere più cagionevole ed esposta maggiormente a contrarre infezioni.

Il raffreddore non è altro che una infiammazione delle mucose nasali causate da vari germi patogeni, tra cui Rhinovirus, coronavirus, virus influenzali e altri. Si calcola che siano circa 250 le specie patogene capaci di causare il raffreddore, alcune delle quali sono ancora poco conosciute.

Questi germi trovano un ambiente ideale proprio nella mucosa nasale (temperatura e umidità favorevoli) e proliferano provocandone l’infiammazione. Da qui poi si diffonde nell’aria con le goccioline nasali o di saliva degli starnuti o sugli oggetti “contaminati” dalla persona malata. La via di trasmissione è quindi quella aerea.

Considerando questo, sono più a rischio le future mamme che hanno già figli in età scolare, che una volta venuti a contatto con il patogeno, possono trasferire l’infezione alla gravida.

I sintomi.

Pur essendo moltissimi i ceppi patogeni, le manifestazioni sintomatiche sono più o meno le stesse:

  • naso che gocciola,
  • sensazione di naso chiuso,
  • starnuti,
  • mal di gola,
  • occhi lacrimanti,
  • fastidio/dolore alle orecchie,
  • difficoltà di respirazione,
  • raucedine,
  • tosse,
  • brividi,
  • malessere generale.

Specifichiamo subito che un normale raffreddore in gravidanza non deve destare nessuna preoccupazione per la mamma e per il feto.

Se però oltre ai sintomi tipici si presenta anche febbre oltre i 38 gradi che, nonostante le cure, persiste più del dovuto è sempre preferibile avvertire il proprio medico curante che si assicurerà che una banale influenza non diventi qualcosa di più serio.

Come curare il raffreddore? I rimedi naturali.

In gravidanza è bene non assumere farmaci o, nel caso fossero davvero necessari, è preferibile assumerli sotto stretto controllo medico, valutando benefici e rischi.

Per questo, in caso di raffreddore non complicato da altre patologie, è preferibile rivolgersi ai rimedi naturali per alleviare i sintomi, attendendo la fine naturale dell’infezione.

In questo modo aiuteremo anche l’organismo a diventare più forte, sviluppando anticorpi e attivando il sistema immunitario.

Ecco una panoramica dei rimedi naturali più comunemente utilizzati dalle donne gravide in caso di raffreddore:

  • miele, specie se da agricoltura biologica, è un rimedio ottimo per calmare la tosse e l’infiammazione della gola. Può essere utilizzato sciolto in una bevanda calda (es. tisana,camomilla), anche con l’aggiunta di limone, che ha un potere antinfiammatorio sulle mucose. Esistono inoltre in commercio anche delle caramelle a base di miele che possono essere mangiate nell’arco della giornata.
  • Soluzione fisiologica (soluzione salina con acqua purificata), può essere usata sia direttamente all’interno delle cavità nasali sia con l’utilizzo dell’aerosol. In entrambi i casi questa aiuterà a pulire le vie respiratorie dal muco in eccesso e a mantenere la giusta idratazione delle cavità.
  • Suffumigi con acqua calda, oli essenziali di menta piperita o eucalipto, un rimedio classico e utilizzabile anche dalla donna in gravidanza. La tecnica è semplice: qualche goccia di olio sciolta in acqua calda, si pone un asciugamano sulla testa e si inspirano i fumi che si liberano dall’acqua calda contenuta in una terrina. Qualche minuto e subito si avrà la sensazione del naso libero e rinfrescato.
  • Bicarbonato, può essere utilizzato sciolto in acqua per fare dei gargarismi e ridurre l’irritazione delle prime vie respiratorie. La stessa tecnica può essere utilizzata anche con del sale da cucina comune.

Oltre questi rimedi si consiglia di:

  • mantenere una corretta idratazione, introdurre le giuste quantità di liquidi ha sempre un effetto benefico sul corpo e in particolar modo quando si è ammalati. Anche se dovesse comparire un pò di febbre, è fondamentale evitare il rischio di disidratazione. Inoltre i liquidi introdotti manterranno correttamente umidificate le zone interessate dall’infiammazione (es. gola).
  • Riposare, il riposo è fondamentale per la gravida ammalata, anche in caso di raffreddore. In questo modo si eviterà di esporsi ad altre possibili infezioni o al rischio che un banale raffreddore possa diventare qualcosa di più fastidioso, magari dopo un colpo di freddo. Si consiglia quindi un pò di tempo per riprendersi e permettere al fisico di “combattere” contro l’infezione.
  • Mantenere una corretta alimentazione, varia e ricca di cibi come frutta e verdura che migliorano l’apporto di vitamine e minerali e aiutano il corpo a reagire meglio all’attacco del virus.

I farmaci consentiti in gravidanza.

Come abbiamo detto, in gravidanza è preferibile evitare di assumere farmaci se non dietro controllo medico e lo stesso principio vale anche per alcune sostanze naturali che però possono risultare pericolose in gravidanza.

Prima di assumere qualunque sostanza, è sempre bene chiedere al proprio medico di fiducia o al farmacista ed evitare di ricorrere al fai da te.

Se però i sintomi sono debilitanti e la gravida avverte la necessità di assumere un farmaco che la aiuti, o se si presenta febbre oltre i 38 gradi, l’unica molecola che si può assumere con un certo grado di sicurezza è il paracetamolo. Anche in questo caso però è bene ricordare di non abusarne e di richiedere sempre prima un consulto medico.

Puoi approfondire effetti e controindicazioni del paracetamolo.

Altri farmaci antiinfiammatori (es. ibuprofene) sono da evitare, compresi gli antibiotici che, ricordiamolo, sono assolutamente inefficaci in caso di infezione virale e contribuiscono unicamente all’aumento delle antibiotico-resistenze nella popolazione. In questo caso, infatti, i germi diventano pian piano resistenti alle molecole antibiotiche in circolazione, rendendole inefficaci quando sarà necessario utilizzarle.

Rischi del raffreddore per il nascituro

Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista “Annals of Allergy, Asthma and Immunology”, maggiore è il numero di raffreddori da cause virali in gravidanza e maggiore sarà il rischio che il nascituro possa sviluppare una forma di asma. Lo studio ha monitorato 512 gestanti e i loro 526 figli, dalla nascita fino ai 5 anni di età. Le mamme hanno tenuto un diario in cui hanno segnalato tutti gli episodi febbrili, di raffreddore o di infezioni virali. Ne è risultato che c’è un aumento del rischio di asma nei bimbi nati da madri che hanno contratto infezioni frequentemente in gravidanza, escludendo che l’asma potesse essere causata da altri fattori, come ad esempio fattori genetici.

Ad ogni modo, torniamo a ribadire che un raffreddore comune non provoca alcun danno al feto, soprattutto se la mamma si attiene alle indicazioni date in precedenza, stando a riposo ed evitando di assumere farmaci incompatibili con la gravidanza.

Prevenzione del raffreddore durante la gestazione.Nei mesi di gravidanza è possibile prevenire il contagio del raffreddore osservando poche norme basate sul comune buon senso.
  • Evitare il contatto con persone infette.
  • Evitare i luoghi affollati e chiusi.
  • Assicurare un corretto ricambio d’aria all’ambiente in cui si soggiorna.
  • Umidificare gli ambienti in cui si soggiorna e si dorme. Se è il caso munirsi di un umidificatore.
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua ed abbondante sapone.
  • Non soggiornare in ambienti con riscaldamenti troppo alti. Seccano le mucose e queste in tali condizioni sono più soggette ad infezioni

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Laura Lombardo (Laura in ostetricia)
Indice:

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