Reumatismi nel sangue.

Nel seguito tratteremo la malattia che nel linguaggio comune è nota come reumatismi nel sangue ma che più correttamente andrebbe chiamata col suo termine medico scientifico: febbre reumatica.

Reumatismi nel sangue

Descrizione e caratteristiche della febbre reumatica.

La febbre reumatica, anche conosciuta come reumatismo articolare, era la malattia reumatica più comune in epoca antecedente alla introduzione degli antibiotici. Infatti, intorno alla seconda metà del 1900, colpiva un individuo ogni mille.

La febbre reumatica è una infiammazione acuta che può susseguire ad una precedente infezione batterica da streptococco di tipo A (agente patogeno che provoca la comune infiammazione delle tonsille). Se la tonsillite non viene curata nel giusto modo (cosa abbastanza comune in epoca in cui non si conoscevano gli antibiotici) si ha una elevata probabilità di contrarre i reumatismi nel sangue. La malattia esordisce con febbricola e dolori articolari che migrano tra le varie giunture mentre una subdola infiammazione aggredisce e, a lungo andare, compromette le valvole cardiache.

Le cause della febbre reumatica.

La causa della malattia è il batterio: Streptococco A che sostiene la faringotonsillite ossia l’infiammazione delle tonsille. Quando l’infiammazione non viene completamente sradicata provoca una costante allerta del sistema immunitario con continua produzione di anticorpi. Questi anticorpi in talune condizioni possono avere una reazione anomala ed aggredire oltre che i batteri anche tessuti ed organi del corpo. Ha sicuramente un ruolo nello sviluppo della malattia una certa predisposizione genetica anche se la malattia non è ereditaria (i genitori non la trasmettono ai figli). Una precedente infezione da streptococco nei 3 anni antecedenti la comparsa della malattia costituisce un fattore di rischio.

Sintomi dei cosiddetti reumatismi nel sangue.

  • Cardiopatia.
  • Artrite. Definita migrante perché ha la peculiarità di trasferirsi da una articolazione ad un’altra. Sono di norma interessate le articolazioni grandi tipo ginocchio e caviglia. Articolazioni che possono, oltre ad essere dolenti, gonfie ed arrossate.
  • Febbre.
  • Eritema. Con macchie color rosa distribuite su: gambe, braccia e torace.
  • Comparsa di noduli in prossimità delle articolazioni.
  • Corea. Ossia movimenti incontrollati. Tanto che nel linguaggio popolare veniva chiamata “Ballo di San Vito”.
  • Dolori all’addome.
  • Stanchezza diffusa.

La diagnosi dei reumatismi nel sangue.

La diagnosi della malattia si basa sull’analisi del quadro clinico e sull’aiuto fornito dai risultati di alcuni test strumentali. Il criterio di diagnosi viene denominato J.O.N.E.S. ed è basato sull’osservazione di talune evidenze cliniche che si raggruppano in:

Maggiori:

Minori:

  • Febbre.
  • Dolori alle giunzioni.
  • Infezione da streptococco. Si evince o da ritrovamento del batterio in una coltura effettuata su cellule prelevate con tampone faringeo o da valori alterati del Titolo antistreptolisinico. Controllo della concentrazione nel siero sanguigno dell’antistreptolisina (anticorpo prodotto dal sistema immunitario per contrastare l’infezione da streptococchi).
  • Valori elevati di VES e PCR. Dove la VES Velocità di Eritro Sedimentazione cioè la velocità con cui i globuli rossi(eritrociti) si separano dal plasma è indicativa di un’infiammazione in atto. La PCR è una proteina prodotta dal fegato che aumenta rapidamente se è presente un processo infiammatorio.
  • Alterazioni del tracciato dell’elettrocardiogramma.

Si effettua la diagnosi di febbre reumatica quando sono presenti 2 sintomi appartenenti ai criteri maggiori o 1 maggiore e 2 minori.

Terapia del reumatismo articolare:

  • Riposo a letto.
  • Antibiotici con penicilline per combattere l’infezione batterica.
  • Antinfiammatori per la remissione dell’infiammazione cardiaca. Generalmente corticosteroidi.
  • Acido acetilsalicilico per i dolori.
  • Terapia chirurgica nei casi di gravi compromissioni delle valvole cardiache.

Prevenzione.

La prevenzione è difficile perché presupporrebbe di curare tutte le faringiti con antibiotici mentre la maggior parte di queste sono di natura virale. Se così si facesse si creerebbe un danno superiore al beneficio visto che la probabilità di contrarre la febbre reumatica è molto bassa.

Dati epidemiologici.

Attualmente la malattia colpisce 1 individuo su 100.000 con pari probabilità tra uomini e donna in età tra i 5 ed i 15 anni. Nei paesi in via di sviluppo a causa delle condizioni igienico ambientali incidenza della patologia arriva a picchi di 100 individui ogni 100.000.

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