Riabilitazione fratture.
La fase di riabilitazione successiva ad una frattura qualunque essa sia è un passaggio fondamentale per il completo recupero. La frattura è la rottura di un osso. La guarigione avviene naturalmente se si garantisce il corretto allineamento dei monconi. In tali condizioni nella zona di interruzione si ha la crescita del callo osseo che rinsalda l'interruzione stessa. Per mantenere allineati i tronconi della frattura bisogna innanzi tutto posizionare i vari frammenti nella naturale sede e poi bloccarli. Questa operazione detta riduzione della frattura può effettuarsi con manipolazioni ed opportune trazioni o mediante intervento chirurgico. Nel caso di intervento vengono utilizzati per tenere insieme i frammenti ossei perni, placche, fili metallici. Una volta ridotta la frattura la si blocca con l'applicazione di un tutore gessato per un periodo variabile per consentire la crescita del callo osseo. Il periodo di immobilizzazione genera però una serie di problemi collaterali come perdita di tono muscolare ed aderenze ed ispessimenti tendinei delle articolazioni coinvolte nella forzata immobilità. Ed è per superare tali problemi che è necessario un programma riabilitativo. Programma che è costituito da un serie di esercizi mirati a ridare trofia muscolare e mobilità delle giunture. Il programma è normalmente studiato e seguito da un esperto: il fisioterapista che assisterà il paziente durante la sua durata. I problemi che sorgono in questo periodo sono generalmente causati dal dolore che il paziente proverà alla ripresa dell'attività fisica. Dolore che talvolta compromette la buona riuscita del programma stesso.
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