Ritardo di crescita nei bambini: cause, rimedi e conseguenze.

Il ritardo di crescita in un bambino è da intendersi come un mancato sviluppo in altezza , o in peso, rispetto a degli standard di crescita chiamati percentili. Questo problema può riguardare sia i bambini, che i feti, e può essere causato da patologie genetiche, oppure da patologie endocrine, o ancora da patologie metaboliche. Ma quali sono le conseguenze? E quali i rimedi?

Ritardo di crescita nei bambini: cause, rimedi e conseguenze

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Cause
  4. Rimedi

Cos’è il ritardo di crescita nei bambini?

Quando si parla di ritardo di crescita ci si riferisce alla crescita non corretta di un bambino o di un feto durante il suo sviluppo, rispetto ai valori considerati normali.

La crescita di un bambino si misura in percentili, ovvero delle linee che rientrano all’interno di curve di riferimento (chiamate di Tanner-Whitehouse) per il peso e l’altezza.

Il ritardo di crescita intrauterino si evidenzia mediante misurazioni ecografiche (con ecografia classica o morfologica) del femore, dell’omero, e della circonferenza cranica.

Nei bambini invece si evidenzia con un mancato aumento di peso ed altezza.

In particolare, nel primo anno di vita, il peso dovrebbe essere triplicato rispetto al peso della nascita; l’altezza, invece, dovrebbe aumentare di circa 25 cm durante il primo anno di vita, di circa 12 cm nel secondo anno, e poi di circa 5 – 6 cm negli anni successivi.

Le diverse tipologie di questa patologia.

Il ritardo di crescita può essere di diverse tipologie in base a quando si manifesta, a come si manifesta ed alle cause.

In base al periodo in cui si manifesta possiamo avere un ritardo di crescita:

  • Fetale intrauterino, quando il feto non si sviluppa correttamente durante le varie fasi della gravidanza e non mostra un andamento di crescita costante.
  • Neonatale, quando il bambino subito dopo la nascita non aumenta di peso e di lunghezza.
  • Nel bambino, quando il bambino dai 2 ai 10 anni non cresce in peso ed in altezza.
  • Nell' adolescente, quando si ha un ritardo nel passaggio dall’età infantile all’adolescenza, con mancato sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.

In base a come si manifesta, il ritardo di crescita può essere:

  • Simmetrico, quando riguarda tutto l’organismo, e si manifesta nello stesso modo sia dal lato destro che dal lato sinistro, colpendo tutti gli arti, la testa e gli organi interni nello stesso modo.
  • Asimmetrico, quando colpisce solo una parte dell’organismo, che sia un organo specifico o un lato specifico, o un arto specifico.

In base alle cause poi possiamo distinguere un ritardo di crescita:

  • Patologico, ovvero legato ad una patologia sottostante che ha determinato il problema.
  • Costituzionale, ovvero un ritardo di crescita che non è causato da una patologia ma che è una condizione propria del bambino. Può essere temporaneo ed autorisolversi spontaneamente, o può essere necessario intervenire farmacologicamente.

Cause e conseguenze dell’ ipostaturismo.

Le cause di ritardo nella crescita sono molteplici e comprendono patologie genetiche, patologie endocrine o metaboliche, carenza o assenza di ormoni deputati alla crescita ed ancora utilizzo di farmaci.

Le conseguenze di tali problematiche, oltre la bassa statura, possono essere molto diverse tra loro.

Le cause in base al periodo di riferimento.

Le cause di ritardo di crescita variano in base ai singoli casi ed al periodo a cui facciamo riferimento.

Riferendoci al periodo intrauterino il ritardo di crescita può essere legato a:

  • Fattori propri del feto, quali anomalie genetiche che impediscono il corretto sviluppo del bambino.
  • Fattori materni, quali carenze nutrizionali, abuso di sostanze stupefacenti, fumo o alcol, abuso di farmaci, diabete o, patologie del sangue.

Per quanto riguarda invece le cause di ritardo di crescita nei bambini possiamo avere:

  • Deficit di ormone della crescita, ovvero non si ha una corretta sintesi (o si ha una mancata sintesi) dell’ormone della crescita (GH).
  • Patologie genetiche sistemiche quali sindrome di Turner (patologia genetica in cui si ha la mancanza di un cromosoma X e quindi la femmina al posto di essere XX è X0), sindrome di Prader – Willi (patologia genetica in cui si ha un’alterazione del cromosoma 15), sindrome di Silver Russell (patologia genetica legata a diverse alterazioni a livello di diversi cromosomi), sindrome di Down (patologia genetica in cui si ha un cromosoma 21 in più), sindrome di Williams (patologia genetica legata ad un’alterazione del cromosoma 7).
  • Patologie genetiche dello scheletro quali acondroplasia (patologia nota come nanismo in cui per cause genetiche non si ha un normale sviluppo scheletrico), ipocondroplasia (patologia genetica simile alla precedente i cui sintomi sono però meno accentuati) ed osteogenesi imperfetta (patologia che colpisce il processo di formazione delle ossa, in particolare la sintesi di collagene).
  • Patologie endocrine quali sindrome di Cushing (patologia in cui si ha un’errata secrezione di alcune tipologie di ormoni), ipotiroidismo (patologia in cui la tiroide funziona poco), diabete mellito di tipo 1 (patologia in cui si ha la mancanza di insulina a causa della distruzione di cellule pancreatiche).
  • Celiachia, ovvero l’intolleranza al glutine, una patologia autoimmune che scatena autoanticorpi contro le cellule dell’intestino tenue ogni qual volta si mangia il glutine. Questo determina problemi di assorbimento dei nutrienti.
  • Patologie infiammatorie croniche intestinali quali morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, che determinano problemi di assorbimento.
  • Assunzione di determinate categorie di farmaci quali ad esempio i corticosteroidi (come il cortisone), utilizzati ad esempio per il trattamento dell’asma.

Per quanto riguarda gli adolescenti talvolta il ritardo di crescita, ovvero il passaggio dall’età infantile all’adolescenza, è causato da una ridotta o mancata produzione a livello ipotalamico dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), o da una ridotta o mancata produzione a livello ipofisario delle gonadotropine.

Le gonadotropine sono gli ormoni che stimolano la sintesi di testosterone nei maschi e di estrogeni nelle femmine.

Le conseguenze.

Il ritardo di crescita viene messo in evidenza da una mancata crescita in altezza. Pertanto il sintomo principale è rappresentato dalla bassa statura e dal ritardo nella crescita ossea.

In base alla patologia sottostante però si possono verificare anche conseguenze più serie:

  • Deficit cognitivi e di sviluppo cerebrale in caso di determinate patologie genetiche.
  • Alterazione del profilo glucidico (assenza di insulina ed aumento della glicemia).
  • Aumento di peso o accumulo di grasso in determinate zone corporee.
  • Malassorbimento dei nutrienti e conseguente dimagrimento.
  • Sviluppo insufficiente della massa muscolare con difficoltà motorie.
  • Mancato sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.
  • Fragilità ossea e osteoporosi.
  • Manifestazioni psicologiche legate alle differenze fisiche osservate dal bambino o dall’ adolescente, quali depressione, ansia, sbalzi d'umore e crisi di pianto.

Che fare in caso di ritardo di crescita?

La diagnosi ed i rimedi per il ritardo della crescita sono estremamente variabili in base alle cause che possono aver scatenato il problema.

La diagnosi.

La diagnosi per comprendere le cause del ritardo della crescita è variabile in base alla sintomatologia presentata dal bambino o dall’adolescente. In linea generale possiamo dire che:

  • Nel caso in cui vi sia un sospetto di una malattia genetica si eseguirà una mappatura cromosomica o genetica per avere conferma o smentita del sospetto.
  • Nel caso in cui si ipotizzi un deficit di ormone della crescita si effettuerà un dosaggio dei livelli dell’ormone nel sangue.

Il GH viene dosato mediante un test di induzione, ovvero si somministra una sostanza che dovrebbe indurre il rilascio dell’ormone e si valutano i livelli di ormone nel sangue per vedere se vi è stato o meno il rilascio dell’ormone.

  • Nel caso in cui si ipotizzi un deficit di ormone di rilascio delle gonadotropine o di rilascio delle gonadotropine si sottopone il paziente ad un test di induzione simile a quello descritto sopra per il GH. La differenza in questo caso sta nel fatto che vengono dosati nel sangue sia il GnRH sia le gonadotropine, per capire se il problema è a livello ipotalamico o ipofisario.
  • Nel caso in cui si ipotizzi una sindrome da malassorbimento correlata a celiachia si andranno a fare test genetici per la celiachia (alleli DQ2 e DQ8), test per la ricerca di autoanticorpi nel sangue e gastroduodenoscopia per vedere lo stato dei villi intestinali (che si trovano sulla superficie delle cellule duodenali e che sono deputati all’assorbimento dei nutrienti).

In tutti gli altri casi che non rientrano nelle categorie sopra citate, si faranno ulteriori indagini in base ai singoli casi per determinare la natura del problema.

I rimedi a seconda delle cause scatenanti.

I rimedi per il ritardo della crescita variano in base alle cause scatenanti.

Ad esempio, se la causa scatenante è la celiachia si provvederà a somministrare ai bambini una dieta senza glutine.

Per quanto riguarda le patologie genetiche, non si può intervenire sulla causa, ma si può soltanto tentare di controllare i sintomi.

È possibile invece intervenire sulle cause ormonali, quali deficit di GH o di GnRH. In particolare:

  • Il GH può essere somministrato al bambino quotidianamente mediante delle iniezioni sottocutanee. Si utilizza in tutti i casi in cui vi è un accertato deficit dell’ormone.
  • Nei pre - adolescenti GnRH viene somministrato per consentire lo sviluppo delle gonadi (ovaie e testicoli) ed il conseguente rilascio delle gonadotropine o degli ormoni sessuali (estrogeni nelle donne, testosterone nell’uomo) per lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Si somministra in tutti quei casi in cui il deficit è a livello dell’ipotalamo.
  • Nei pre – adolescenti, in caso di normale secrezione di GnRH, ma errata secrezione ipofisaria delle gonadotropine, si possono somministrare direttamente estrogeni nella ragazza e testosterone nel ragazzo, per consentire il corretto sviluppo delle gonadi e dei caratteri sessuali secondari.

Testosterone ed estrogeni, o gonadotropine possono essere somministrati, se il medico lo ritiene necessario, anche in caso di ritardo di crescita costituzionale.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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