Sangue nel catarro.

Sangue nel catarro

Nell’articolo esamineremo un sintomo, abbastanza frequente, di alcune patologie: la presenza di sangue nel catarro. Il disturbo si accompagna ad affezioni delle vie respiratorie caratterizzate da tosse persistente. La sua scoperta (anche se spesso priva di pregiudizi) desta generalmente non poche preoccupazioni. Tenteremo, perciò, di fare chiarezza in materia.

Descrizioni e caratteristiche del sangue nel catarro.

Iniziamo con lo spiegare cosa è il catarro.

Cos'è il catarro?

Il catarro è il nome con cui più comunemente viene chiamato l’espettorato. Ossia l’insieme delle secrezioni prodotte dalle ghiandole che rivestono le vie respiratorie quando in esse persiste un processo infiammatorio di varia natura ed entità. Nell’individuo sano ogni giorno dette ghiandole producono un secreto che viene chiamato muco in quantità che varia dai 20 ai 100 millilitri. Il compito di tale liquido, di colore trasparente e moderatamente vischioso, è di umidificare le mucose e di invischiare pulviscolo, piccoli corpi estranei, germi e microorganismi contenuti nell’aria che respiriamo. Il muco prodotto viene poi condotto continuamente verso l’alto dal movimento del tessuto cigliato che tappezza l’albero respiratorio. Giunto nelle alte vie esso passa nell’esofago e da qui nello stomaco. Se però su questo normale funzionamento si innesta un processo infiammatorio che può essere causato da: infezione virale o batterica, allergeni, sostanze irritanti allora le secrezioni aumentano e cambiano anche la loro composizione. Inizia in tal modo la produzione del catarro. In sintesi quindi il catarro è la secrezione prodotta dalle ghiandole delle mucose delle vie respiratorie quando è in atto una patologia.

Le malattie che generano il catarro.

Le malattie che generano catarro sono molteplici e vanno dal banale raffreddore, alla polmonite. Il catarro prodotto per effetto dell’infiammazione è notevolmente più abbondante delle normali secrezioni arrivando a volumi di 400-500 millilitri al giorno ed è anche notevolmente più denso per cui finisce per ristagnare nelle vie respiratorie ostruendo il passaggio dell’aria. Il corpo si difende da tale situazione con la tosse che è una violenta espirazione che inizia a glottide chiusa e che quindi tenta di espellere in maniera energica il catarro ristagnante.

Succede sovente che in queste situazioni si riscontra nello espettorato ossia nel catarro che viene espulso delle tracce più o meno consistenti di sangue. Quando ciò si verifica si parla di emoftoe o anche di emottisi. In queste situazioni è molto importante fare distinzione tra le emottisi susseguenti alle piccole ulcerazioni provocate dagli sforzi dei colpi di tosse e quelle che invece sono la spia di severe patologie come possono essere: polmoniti batteriche, neoplasie, etc.

Le patologie che generano espettorato contenente sangue.

Le patologie che possono provocare espettorato con sangue sono numerose, di seguito proviamo a distinguerle in funzione dei loro sintomi e principalmente in funzione del tipo di espettorato che producono:

  • Catarro con tracce di sangue ed assenza di sintomi ulteriori. E’ tipico delle false emottisi cioè di sanguinamenti dovuti a piccole lesioni delle vie aeree superiori procurate dagli attacchi di tosse.
  • Catarro con sangue e pus colorato di varie gradazioni di rosso. Tipico delle polmonite causate da infezioni di batteri.
  • Catarro con tracce di sangue maleodorante e putrido. Prodotto da Ascessi polmonari.
  • Catarro denso ed agglomerato frammisto a sangue associato a tosse intensa. Bronchiti e Bronchiti ostruttive. Neoplasie polmonari.
  • Sangue schiumoso associato a tracce di catarro unito a sintomi come: tachicardia e difficoltà di respirazione. Traumi o embolie polmonari.
  • Sangue nel catarro unito a difficoltà respiratorie notturne e da sdraiati. Problemi di valvola mitralica che induce la rottura di vasi sanguigni a livello polmonare.

Diagnosi della patologia causa del sangue nel catarro.

La diagnosi della malattia di cui il sangue nel catarro è un sintomo si effettua di norma con l’anamnesi e l’osservazione delle evidenze cliniche.

Spesso per certezza si ricorre ad indagini strumentali come RX del torace o la TAC. Per approfondimenti si utilizza la broncoscopia che si esegue introducendo delle fibre ottiche nei bronchi che consentono di visualizzare lo stato delle cose.

Terapia.

La terapia prevede ovviamente la cura della patologia che è alla base e procura il sintomo. Fondamentale comunque è lenire la tosse per cui si usano sedativi del sistema centrale come la codeina.

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