Sciatica rimedi: terapia, esercizi e rimedi naturali per curare la sciatalgia e ridurre infiammazione e dolore .

Nell’articolo esaminiamo i possibili rimedi per la cura della sciatica. Il primo passo di una terapia che abbia successo è una giusta diagnosi della cause della sciatalgia. Scopriamo, dunque, i rimedi naturali e gli esercizi che possono coadiuvare i farmaci per ridurre infiammazione e dolore.

Sciatica rimedi: terapia, esercizi e rimedi naturali per curare la sciatalgia e ridurre infiammazione e dolore

    Indice Articolo:

  1. Rimedi: quanti e quali?
  2. Rimedi naturali
  3. Farmaci
  4. Terapie
  5. Prevenzione
    1. Esercizi
  6. Opinioni e commenti

Rimedi per la sciatica: individuarne la causa è il primo passo.

Quali sono i rimedi più efficaci per contrastare la sciatalgia? Meglio i farmaci, gli esercizi o i rimedi naturali? Iniziamo col dire che di norma la sciatica ha una remissione spontanea dopo qualche giorno col semplice ausilio di un po’ di riposo e qualche antidolorifico da banco.

Ma se i rimedi fai da te non sortiscono alcuno effetto, in un ragionevole lasso di tempo dell’ordine dei 4/5 giorni, allora è consigliabile ricorrere alle cure di un medico.

La sciatalgia è un insieme di sintomi caratterizzato fondamentalmente da dolori di varia intensità e durata, è provocato da una infiammazione del nervo sciatico. Nervo sciatico che si origina nel midollo, nella zona lombo sacrale della colonna vertebrale, ed attraversa tutta la gamba arrivando alla pianta del piede. La causa che procura l’infiammazione della terminazione nervosa è una sua ” compressione” che può aver luogo all’attaccatura col midollo, e quindi a livello di colonna vertebrale, o in un qualsiasi altro punto del suo percorso. Generalmente le patologie più comuni della sciatica sono quelle che interessano la colonna vertebrale.

Approfondisci le cause ed i fattori di rischio della sciatica.

Ovviamente, poichè l’insieme di sintomi che si accompagnano alla infiammazione/irritazione del nervo sciatico, è la conseguenza di un discreto numero di cause anche differenti tra loro è ragionevole supporre, come nella realtà avviene, che non esiste un protocollo unico di cura per il suo trattamento.

La terapia, infatti, necessariamente sarà un mix di interventi di varia natura che lo specialista, in questo caso l’ortopedico, ritaglierà sul quadro clinico del paziente e sulle sue caratteristiche fisiche.

Naturalmente a monte di ogni intervento ci dovrà innanzi tutto essere una corretta diagnosi del disturbo ossia l’identificazione della precisa causa che ha determinato la compromissione del nervo sciatico. Per giungere a tale diagnosi lo specialista si avvarrà oltre che della clinica (osservazione dei sintomi e segni) di alcune indagini cliniche strumentali tra le quali la RMN e quella che fornisce le informazioni più dettagliate.

Nel seguito riportiamo tutti i possibili trattamenti che comunemente vengono utilizzati per debellare la sciatalgia tra i quali l’ortopedico sceglierà quelli che ritiene più confacenti al caso in esame.

Rimedi naturali contro la sciatalgia.

La prima fase del trattamento è quella del contenimento del dolore e quindi della infiammazione delle radice nervose che lo determina. Per raggiungere tale scopo si utilizzano alcuni rimedi naturali che di seguito indichiamo:

Riposo a letto. E’ utile nella fase acuta del problema se questo è causato da una ernia discale. Ma il riposo non deve andare oltre i 2 o 3 giorni, altrimenti il rischio che si corre è di aggravare ulteriormente la situazione. Una prolungata inattività, infatti, compromette il tono muscolare nell’area dorsale la qual cosa peggiora una situazione di per se già compromessa. Il rilassamento dei muscoli priva infatti la colonna vertebrale di un suo naturale sostegno caricando maggiormente i dischi intervertebrali Inoltre per alcune patologie come la sindrome piriforme, causata dalla compromissione del nervo lungo il suo tragitto l’allettamento non fornisce alcun beneficio.

Impacchi freddi. Applicati sulla regione dove è localizzato il dolore hanno una blanda azione antinfiammatoria perchè promuovono un considerevole afflusso ematico in loco. Afflusso che mitiga gli effetti della infiammazione.

Impacchi caldi. Applicati all’area dolente hanno la proprietà di rilassare i muscoli.

Una volta che la sindrome dolorosa acuta è regredita si passa a trattare il dolore cronico ed a creare le condizioni tese a contenere future ricadute.

Farmaci per attutire il dolore e far rientrare l’infiammazione.

I farmaci utilizzati per alleviare il dolore e contrastare l'infiammazione del nervo sono essenzialmente di tre tipi: gli anti infiammatori che contrastano l’infiammazione del nervo e/o terminazioni nervose e gli anti dolorifici o analgesici che tengono sotto controllo la sintomatologia dolorosa, i miorilassanti che decontraggono la muscolatura.

Appartengono alla prima categoria o degli antinfiammatori :

  • Gli anti infiammatori non steroidei o FANS. Agiscono sul metabolismo di alcune molecole come ad esempio l’acido arachidonico. Molecole che sono i precursori di sostanze che partecipano al processo infiammatorio come ad esempio le postglandine. Hanno una duplice funzionalità inducono remissione dell’infiammazione e contemporaneamente sedano il dolore. Hanno però alcuni non trascurabili effetti collaterali. Ledono, infatti, le mucose dell’apparato gastrointestinale. I FANS più comunemente utilizzati sono: acidoacetilsalicilico, ibuprofene, diclofenac.

Puoi approfondire caratteristiche ed effetti terapeutici dell'ibuprofene.

  • I cortisonici. Hanno potenti effetti anti infiammatori e quindi vengono utilizzati nelle forme severe di sciatica. Addirittura in caso di seria infiammazione delle terminazioni nervose dell’area lombo sacrale si inietta il cortisone direttamente in loco mediante epidurale. In tal maniera l’infiammazione viene debellata in tempi rapidissimi. Naturalmente i cortisonici dato i loro pesanti effetti collaterali (aumento della pressione arteriosa, aumento della ritenzione di liquidi, riduzione di potassio e calcio) vanno utilizzati sotto stretto controllo medico e solo per la durata prescritta.

Appartengono alla categoria degli antidolorifici:

  • Gli analgesici oppiacei. Sono derivati dall’oppio ed hanno grande capacità di lenire il dolore anche intenso il più comune è la codeina.

  • Gli antidepressivi. Vengono usati nel trattamento dei disturbi dell’umore ma anche per trattare il dolore cronico e le nevralgie come nel caso della sciatica. Possono essere di due tipi: i triciclici egli inibitori della ricaptazione delle monoamine (serotonina, noradrenalina).

I miorilassanti sono farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale e determinano un rilassamento e decontrazione delle fasce muscolari. La contrazione aumenta la sindrome dolorosa provocata dalla infiammazione del nervo.

Terapie contro l’infiammazione del nervo sciatico.

Le terapie che riportiamo di seguito sono tutte rivolte ad alleviare infiammazione e dolore, ma prima di procedere alla loro descrizione, notiamo in maniera esplicita che per alcune di esse, che comunque segnaleremo, non vi è in campo medico unanimità di vedute sulla loro effettiva efficacia.

Massoterapia. Il massaggio ha sicuramente un effetto rilassante sulla muscolatura. Ma non vi è unanimità di vedute sulla sua effettiva utilità nel trattamento della sciatica.

TENS. E’ l’acronimo della locuzione anglosassone Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation ovvero traducendo nel nostro idioma Stimolazione Nervosa Elettrica Transcutanea. Si serve di un apposito generatore di bassa tensione di cui è possibile variare la frequenza. Gli impulsi di tensione prodotti vengono applicati alla pelle con due o più elettrodi a forma di placche. Molti sostengono che sia particolarmente utile per la remissione del dolore cronico. Non vi sono evidenze scientifiche inconfutabili sulla sua efficacia.

Manipolazione chiropratica della colonna vertebrale. Consiste in una manipolazione delle vertebre per migliorarne la mobilità e favorirne la decompressione. E’ naturalmente utile nei casi di sciatalgia indotti da ernie del disco. Pur facendo parte di una tecnica di medicina alternativa sembra avere degli effettivi risultati. L’unica controindicazione è che va praticata da mani esperte altrimenti può arrecare seri danni. In Italia contrariamente ad altri paesi non esiste alcun percorso di studio che renda abili all’attività di chiropratico. Esiste però un albo dei chiropratici per cui non vi è alcuna normativa di legge che ne regoli l’iscrizione.

Fisioterapia. E’ una branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione di malattie nell’ambito neuro-muscolo-scheletrico. Nello specifico della sciatalgia da ernia del disco la fisioterapia provvederà a mobilizzare e migliorare la flessibilità della colonna vertebrale. A potenziare la muscolatura della schiena e dell’addome allo scopo di scaricare la colonna vertebrale e ridurre la compressione dei dischi intervertebrali. Correggerà inoltre eventuali problemi posturali e di deambulazione che alterano l’equilibrio e il carico sui medesimi. Anche nel caso di sciatalgia per compressione del nervo, lungo il percorso, da parte di muscoli la fisioterapia può risultare particolarmente efficace. Essa infatti con opportune tecniche di stretching allungherà e renderà più elastiche e decontratte le fasce muscolari riducendo i problemi di compressione.

Agopuntura. Un tecnica di medicina alternativa basata sulla medicina tradizionale cinese. Essa al di là delle spiegazioni filosofiche che sono alla sua base consiste nell’inserimento di lunghi aghi sotto pelle in specifici punti del corpo. La tecnica ha numerosi estimatori che sostengono che arrechi vistosi benefici. Non esistono spiegazioni scientifiche che giustifichino la sua validità tranne che come placebo.

In casi di sciatalgia da ernia discale refrattaria a trattamenti e/o in presenza di sintomi della cauda equina e quindi paralisi dell’arto, incontinenza fecale ed urinaria si rende necessario l’intervento chirurgico. Intervento che con le tecniche moderne ha basse percentuali di complicanze ma che comunque non è del tutto scevro da rischi.

L’intervento può essere praticato da ortopedici o neuro chirurghi. La moderna tendenza è di affidare la gestione dell’operazione a questi ultimi che sono più attenti alle compromissioni nervose.

Prevenzioni di ricadute successive.

Una volta guariti è necessario seguire una serie di misure preventive per evitare successive ricadute. Tali misure possono riassumersi nei seguenti consigli:

  • Fare esercizio fisico costante e mirato per rinforzare e tonificare muscolatura dell’addome e della fascia dorsale e lombare.

Gli esercizi per combattere il dolore.

Visto che come detto sopra l’inattività è un’ acerrima nemica della sciatalgia, passata la fase di dolore acuto un ottimo metodo per contrastare la sciatica è proprio quello di fare attività fisica, ed in particolare esercizi che si concentrino sulla zona lombo sacrale. Gli esercizi possono possono essere eseguiti anche quotidianamente e la loro pratica andrebbe continuata anche una volta rientrato il dolore per prevenirne la ricomparsa.

  • Mantenere durante il lavoro, camminando e guidando un corretta postura.

  • Sollevare i pesi con la dovuta cautela: piegando le ginocchia.

  • Scegliere un letto comodo ma rigido che mantenga il corpo in una posizione naturale.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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