Scintigrafia ossea: total body o locale, precauzioni, controindicazioni ed effetti collaterali.

Scintigrafia ossea: total body o locale, precauzioni, controindicazioni ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Tipologie
  3. Patologie diagnosticabili
  4. Come si esegue
    1. Preparazione
  5. Rischi e controindicazioni
  6. Risultati
  7. Costi
  8. Opinioni e commenti

Approfondiamo la scintigrafia ossea. Come si esegue? Quando è necessaria la total body e quando invece la locale? E'necessario prendere precauzioni per evitare controindicazioni o effetti collaterali una volta effettuata l’indagine?  Vediamo come si svolge e rispondiamo a tutte queste domande.

Che cos'è la scintigrafia ossea?

La scintigrafia ossea total body è una tecnica diagnostica che si basa sull'acquisizione delle immagini corporee (quella ossea in particolare dello scheletro) mediante l'iniezione di un farmaco radioattivo che servirà da tracciante. Il radiofarmaco ha la capacità, infatti, di andarsi a localizzare nei tessuti ossei in cui si osserva una grande vascolarizzazione e un'aumentata attività degli osteoblasti. Ne esistono diverse tipologie ed in generale può essere utilizzata per evidenziare tutte le lesioni a carico dell'apparato scheletrico.

Vediamo quindi le diverse tipologie dell’esame.

Le 3 diverse tipologie di indagine.

Una scintigrafia ossea può essere suddivisa in diverse tipologie in base al tipo d’indagine richiesta e alla necessità del singolo paziente.

In particolare possiamo parlare di scintigrafia ossea:

  • Trifasica: in questa tipologia di esame vi sono tre fasi ben distinte in cui vengono acquisite le immagini, una prima fase è contemporanea all'iniezione del radiofarmaco (viene difatti chiamata fase perfusoria), una seconda fase in cui le immagini vengono acquisite in condizioni di equilibrio ematico, cioè circa 5 minuti dopo che il radiofarmaco si è uniformemente distribuito in circolo (viene chiamata fase di equilibrio ematico) e una terza fase (chiamata fase tardiva) in cui si ha un'acquisizione delle immagini circa 3 ore dopo la somministrazione del radio farmaco.
  • Polifasica segmentaria: è una variante della trifasica in cui vengono però analizzati singoli segmenti di scheletro.
  • Total body: è quella più comunemente utilizzata e prevede di acquisire le immagini dell'intero scheletro del paziente dopo circa 2 - 3 ore dalla somministrazione del farmaco radioattivo.

Per quale motivo si tende a eseguire la scintigrafia, soprattutto total body?

Quando è necessaria la scintigrafia total body? Le patologie rilevabili.

Patologie riscontrabili con la scintigrafia ossea total body

La scintigrafia ossea total body si utilizza prevalentemente per evidenziare lesioni allo scheletro causate da tumori o da altre patologie. In generale le alterazioni che possono essere diagnosticate mediante questa metodica sono per esempio:

  • Tumori propri dell'osso: la scintigrafia è utile per mettere in luce neoplasie primitive dell'osso, cioè tumori che si sviluppano proprio a partire dal tessuto osseo come per esempio neoplasie maligne quali osteosarcoma, condrosarcoma, mieloma multiplo e sarcoma di Ewing, e neoplasie benigne quali osteoma osteoide e tumore a cellule giganti.
  • Infiammazioni ossee: mediante tale tecnica è possibile evidenziare la presenza di infiammazioni a livello del tessuto osseo come l'osteomielite, la spondiloartrite e l'artrite reumatoide.

Puoi approfondire i sintomi e le cause dell'artrite reumatoide.

  • Metastasi ossee: questa metodica consente di evidenziare focolai metastatici a livello osseo che derivano da tumori non primitivi dell'osso. In particolare i tumori alla prostata, al seno, al rene, al polmone e alla tiroide, sono quelli che più frequentemente danno metastasi a livello osseo.
  • Fratture: qualora la radiografia, che rappresenta la diagnosi di primo livello per le fratture, non fornisca risultati soddisfacenti, eseguire una scintigrafia ossea può aiutare ad avere un quadro più chiaro della situazione, specialmente in caso di fratture multiple in diverse parti del corpo o nel caso di fratture osteo - tendinee da stress muscolare.
  • Stadiazione morbo di Paget: questa patologia causa iperattività del tessuto osseo che mostra elevato turnover e progressiva sostituzione dell'osso normale con osso deformato, di consistenza fibrosa e riccamente vascolarizzato. La scintigrafia in questo caso è utile a valutare lo stadio della malattia e la progressione di quest'ultima al fine di adeguare il trattamento terapeutico.

E' bene sottolineare che la scintigrafia è utile solo per determinare la presenza di una neoplasia ma non è una metodica in grado di distinguere se la neoplasia è benigna o maligna. Tuttavia il medico esperto potrebbe ricavare questo dato dalla localizzazione del focolaio neoplastico, ma sono comunque necessarie ulteriori indagini.

Oltre che per la diagnosi delle patologie sopra elencate la scintigrafia ossea risulta utile per valutare l'efficacia o meno di una terapia, sia nell'ambito di terapie antitumorali che nell'ambito di terapie antinfiammatorie.

Come viene eseguito l’esame?

Come agisce il radiofarmaco e gli strumenti utilizzati per l’indagine.

Come precedentemente accennato il principio della scintigrafia ossea è basato sulla capacità del radiotracciante di localizzarsi nell'osso in particolari condizioni:

  • In condizioni fisiologicamente normali: il tessuto osseo è ipocaptante, cioè il radiofarmaco iniettato non si lega all'osso e non viene quindi rilevato.
  • In condizioni fisiologicamente alterate: quando si ha un'elevata vascolarizzazione o un'elevata attività osteoblastica, il tessuto osseo diventa ipercaptante, è in grado cioè di legare il radiofarmaco con un'alta affinità di modo che questo possa venire rilevato dagli strumenti.

Per eseguire una scintigrafia ossea total body sono richiesti pochi strumenti:

  • Un radiofarmaco: (che non è un mezzo di contrasto), che solitamente è un fosfato marcato con 99mTc. Il fosfato marcato si utilizza sotto forma di difosfonato per le sue maggiori proprietà economiche, dosimetriche e di efficacia, e i più comunemente utilizzati sono metilene difosfonato, dicarbossi propano difosfonato e idrossietilene difosfonato. Della dose iniettata, che per gli adulti è di circa 300 e 740 MBq mentre per i bambini non deve essere inferiore ai 40 MBq, solo la metà si lega al tessuto osseo mentre la rimanente parte viene eliminata mediante le urine. In alcuni casi la scintigrafia ossea può essere eseguita utilizzando leucociti marcati come radiofarmaco, questo avviene quando si sospetta sia presente un focolaio infettivo o infiammatorio, perché i leucociti reagiscono molto bene a questa tipologia di lesioni.
  • Un macchinario di acquisizione di immagini: (chiamato gamma camera, a cui si possono aggiungere dei collimatori a diversa risoluzione in base alla necessità di acquisizione dei dati) il quale fa una scansione del corpo del paziente e, in base all'emissione di radioattività, fornirà i risultati che verranno poi interpretati dal medico.

Il vantaggio di una scintigrafia ossea total body è quello di avere un'ottima sensibilità diagnostica in tempi brevi, il che significa una minore esposizione del paziente alla sostanza radioattiva e una minore invasività. Preparazione ed esecuzione dell'esame sono piuttosto semplici ma, nonostante l'esame sia di semplice esecuzione, non è esente da rischi e controindicazioni.

Vediamo ora quali sono le procedure di preparazione e l’esecuzione pratica dell’esame.

Preparazione: l’esame si esegue in ambulatorio.

Per prepararsi all'esame non è richiesta nessuna particolare procedura, il paziente non deve essere a digiuno e non deve seguire particolari indicazioni, tranne quella di mantenere un buono stato di idratazione, bevendo molto, per migliorare la qualità delle immagini.

L'esame si esegue in ambulatorio e prevede le seguenti fasi:

  • Al paziente viene somministrato, per via endovenosa, il radiofarmaco e gli viene chiesto di attendere che questo si fissi alle ossa. Il tempo medio di fissazione del radiofarmaco all'osso è di circa 3 ore.
  • Durante l'attesa il paziente viene invitato a bere molta acqua, almeno un litro, al fine di favorire l'eliminazione del radiofarmaco che non è stato fissato alle ossa. sarà inoltre chiesto al paziente di urinare all'interno dei bagni del reparto che sono predisposti per l'eliminazione immediata delle urine contenenti tracce di radioattività. Il paziente inoltre non dovrà avere contatti con i familiari durante questo periodo a causa dell'emissione, seppur bassa, di radiazioni.
  • Una volta trascorse le 3 ore il paziente viene fatto sdraiare su un lettino in posizione supina e verrà sottoposto alla scansione dello scheletro e verranno acquisite le immagini.
  • Una volta finito l'esame il paziente può riprendere le sue normali attività, viene comunque invitato a bere molto per favorire l'eliminazione del farmaco radioattivo. Non è necessario rimanere in osservazione.

La durata dell’indagine.

La durata dell'esame vero e proprio, cioè la fase di acquisizione d’immagini, è di circa 15 - 40 minuti in base alle esigenze del medico, mentre la durata complessiva è di 3 - 4 ore compresi i tempi di attesa tra l'iniezione del radiofarmaco e l'acquisizione delle immagini.

Ma ci sono precauzioni, rischi e controindicazioni per chi esegue questa tipologia d’esame?

Le precauzioni, i rischi e le controindicazioni della scintigrafia ossea.

La scintigrafia ossea total body non presenta particolari rischi per il paziente ne controindicazioni in quanto le dosi di materiale radioattivo somministrato sono molto basse e non provocano danni alle strutture dell'organismo. Tuttavia il medico prima di eseguire l'esame dovrà fare un'accurata anamnesi al fine di evidenziare eventuali farmaci assunti che potrebbero compromettere il risultato dell'esame o eventuali patologie in cui non è prudente eseguire l'esame.

In particolare le precauzioni, gli effetti collaterali e le controindicazioni riguardano:

  • Ipersensibilità al radiofarmaco: soggetti che mostrano ipersensibilità al radiofarmaco, in cui si possono manifestare reazioni allergiche, febbre, prurito e rash cutanei.
  • Donne in gravidanza e in allattamento: poichè, per quanto minima, la quantità di radiazioni raggiunge comunque il feto e il bambino attraverso il latte materno. Questo potrebbe provocare effetti teratogeni qualora la donna sia in gravidanza, mentre nel caso dell'allattamento potrebbero esserci effetti nocivi di varia natura sul bambino.
  • Donne in età fertile: in cui l'esame viene eseguito circa una decina di giorni dopo dall'ultima mestruazione per evitare che si sia instaurata una gravidanza nel frattempo.
  • Interazioni con altri farmaci: soggetti che assumono alcuni farmaci come il calcio e la vitamina D che riducono la captazione del radiotracciante, o chemioterapici ed estrogeni che fanno si che questo si concentri in determinate zone corporee, rispettivamente la teca cranica e la regione mammaria.
  • Dolore: in generale possiamo dire che non è un esame che fa male, il paziente non sente alcun dolore, può essere avvertito solo un lieve fastidio per la somministrazione del radiofarmaco che avviene per via endovenosa.
  • Bambini: l'esame può essere eseguito anche sui bambini in quanto il radiofarmaco viene dosato in base al peso corporeo del paziente per cui non vi sono rischi di eccessiva esposizione alle radiazioni.

È necessario evitare almeno nelle prime 48 ore dopo l'esame, il contatto con donne in stato di gravidanza e bambini a causa delle radiazioni emanate.

Ma come s’interpretano i risultati, quali sono le strutture che la eseguono e i costi?

Risultati ed affidabilità dell’esame.

Il referto della scintigrafia ossea total body viene consegnato al paziente dopo qualche giorno, anche se le immagini vengono acquisite in tempo reale, ma è necessario che il medico le controlli accuratamente e le referti.

I risultati individuano le seguenti zone:

  • Zone calde o positive: queste zone sono quelle in cui si è andato a concentrare il radiofarmaco ed esprimono positività ad una lesione dell'osso.
  • Zone fredde o negative: in queste zone il radiotracciante non si è accumulato e pertanto la scintigrafia risulta negativa.

La metodica è abbastanza affidabile, in alcuni casi si ha un'affidabilità compresa tra l'85% e il 95% ma tuttavia si possono avere dei falsi negativi, la cui percentuale è di circa il 5%, e anche dei falsi positivi per quanto riguarda la diagnosi di neoplasia, causati da presenza di microfratture o infezioni ed in generale dall'aspecificità della metodica.

Dove farla? Quali sono i costi di una scintigrafia parziale e di quella total body?

Una scintigrafia ossea si esegue presso centri privati di medicina nucleare, ad un costo che oscilla tra 100 e 110 euro, oppure nei reparti di medicina nucleare degli ospedali o nei centri convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale ed in questo caso è previsto il pagamento del ticket che è intorno a 37 euro.

La scintigrafia ossea total body è la tecnica più utilizzata di questo tipo d’esame. Ha un’affidabilità molto alta per quanto riguarda soprattutto la localizzazione delle neoplasie, anche se bisogna eseguire ulteriori analisi per capire se l’origine è di tipo maligna o benigna.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa) - Dott.ssa Alessia Paolini
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