Scottature solari.
Le scottature solari hanno caratteristiche diverse dalle comuni ustioni provocate da oggetti roventi o fuoco. Esse sono causate da una componente della radiazione solare e precisamente dai raggi ultravioletti comunemente indicati con la sigla UV. Chiariamo quanto detto:
- I raggi del sole sono radiazioni elettromagnetiche con spettro (lunghezza dell'onda elettromagnetica) centrato sulla banda visibile che va dai 400 agli 800 nm(nanometro pari ad un miliardesimo di metro)e con sopra la radiazione infrarossa e sotto gli ultravioletti (dai 400 ai 100 nm).
- Gli UV generalmente vengono suddivisi in UVA(400/315 nm), UVB(315/280 nm), UVC(280/100 nm). Poiché l'energia trasportata da una radiazione è data dal rapporto tra una costante e la lunghezza d'onda, gli UVC sono quelli che ne possiedono di più e gli UVA quelli che ne trasportano meno. Gli UVC fortunatamente però non raggiungono la superficie terrestre perché bloccati dallo strati alti dell'atmosfera. Quindi dell'originaria composizione giunge a noi solo gli UVA e UVB.
- Gli UVA quando colpiscono il nostro corpo penetrano negli strati più profondi della pelle raggiungendo il derma lo strato di adipe sottocutaneo.
- Gli UVB invece si fermano negli strato superficiale della cute dove cedono l'energia che trasportano determinando un'alterazione delle molecole (che per l'energia ricevuta passano in uno stato di eccitazione) delle cellule. Alterazione che tra le altre cose determina l'ustione.
Notiamo prima di passare ad esaminare i sintomi delle ustioni solari che le esposizioni prolungate ai raggi UV senza protezione determinano altri e ben più gravi problemi come produzione di radicali liberi: molecole estremamente reattive (che si generano per la cessione dell'energia trasportata dagli UV) responsabili dell'invecchiamento della cute e modifiche del DNA che possono indurre melanomi.
Sintomi delle scottature solari:
- Arrossamento della pelle determinato dal un maggior afflusso di sangue ai capillari che la irrorano.
- Edema con bolle ripiene di liquido sieroso e distacco della cute. Nota bene le bolle non vanno assolutamente bucate pena la possibilità di contrarre una infezione.
- Prurito intenso, bruciore e dolenzia.
- Malessere generalizzato accompagnato talvolta da nausea e stati febbrili.
I sintomi generalmente compaiono alcune ore dopo la fine dell'esposizione al sole generalmente 5-6 ore e raggiungono la loro massima manifestazione nell'arco delle 24 ore.
Terapia delle scottature solari:
- Se l'esposizione al sole è stata moderata ed è presente il solo edema (arrossamento) non serve una terapia farmacologica e bastano impacchi di acqua fredda o semplicemente docce ripetute.
- Per lenire i fastidi e facilitare la remissione dell'irritazione si può applicare una crema di aloe vera.
- Se si è in presenza di una vera e propria ustione occorre l'intervento del medico che generalmente prescriverà corticosteroidi per via topica o sistemica ed antistaminici per ridurre il prurito.
Prevenzione delle scottature solari:
- Esposizione graduale ai raggi del sole con tempi crescenti in maniera da stimolare la produzione di melanina che protegge dagli UV.
- Protezione, specialmente nei primi giorni, con cappelli, occhiali (difendono non solo gli occhi ma anche le aree circostanti) ed indumenti.
- Niente sole nelle ore più calde dalle 12 alle 16 in cui i raggi contengono una maggior quantità di UV.
- Uso di filtri solari adeguati che schermano dagli UV.
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