Sideremia alta.

Sideremia alta

    Indice Articolo:

  1. Valori alti di sideremia
  2. Cosa comportano?
  3. Rischi della sideremia alta
  4. Cause
  5. Diagnosi
  6. Come curala
    1. L’alimentazione
    2. Valori non correlati ad un aumento della sideremia 
  7. Opinioni e commenti

La sideremia è alta quando i valori del ferro non legato nel sangue sono superiori a 150 – 160 mcg/dl per gli adulti e 119 mcg/dl per i bambini. Molti pensano che chi ha la sideremia alta gode di buona salute perché ha riserve di ferro abbondanti. Tuttavia, anche se il ferro è un minerale prezioso per il nostro corpo perché rifornisce le cellule di ossigeno, come sempre “il troppo storpia”. Quando la sideremia è alta, possiamo avere irregolarità del ritmo cardiaco, disturbi sessuali con implicazioni sulla capacità riproduttiva, disturbi del sistema nervoso e del metabolismo. Le manifestazioni cliniche connesse al disturbo, come per esempio stanchezza, disturbi dell’umore, dolori articolari, non sono specifiche di una malattia. Ecco perché per arrivare a una diagnosi è necessario mettere in relazione la sideremia alta con i livelli di transferrina, emoglobina e ferritina. In questo articolo formuleremo delle ipotesi riguardo la causa della sideremia alta che nella maggior parte dei casi risiede in una malattia epatica o in una qualche forma di anemia. La malattia di base, diagnosticata dal medico di base o da uno specialista, va trattata per evitare complicanze come diabete o infarto. La terapia può consistere in salassi o farmaci chelanti che rimuovono l’eccesso di ferro del sangue e in una dieta povera di ferro per ridurre l’apporto alimentare di questo minerale.

Quando la sideremia è alta.

Si parla di sideremia alta quando i valori della sideremia (ferro nel sangue non legato all’emoglobina né alla transferrina) sono superiori a:

  • 160 mcg/dl negli uomini,
  • 150 mcg/dl nelle donne,
  • 119 mcg/dl nei Bambini
  • 70 mcg/dl nei neonati.

Cosa comporta la sideremia alta.

La sideremia alta causa una molteplicità di sintomi e segni a carico di diversi apparati:

A carico del sistema nervoso Affaticamento e stanchezza, ansia, disturbi dell’umore, depressione.
A carico delle ossa Osteoporosi, osteoartrite, dolori articolari.
A carico del cuore Aritmia, tachicardia, insufficienza cardiaca, angina pectoris.
A carico dell’apparato riproduttore Calo del desiderio sessuale, ipogonadismo, impotenza nell’uomo, amenorrea e dismenorrea (ciclo mestruale irregolare o assente), sterilità nella donna.
A carico della pelle e degli annessi cutanei Modifiche della carnagione che può diventare più scura, grigia o olivastra, caduta dei capelli.
A carico del metabolismo Aumento della glicemia, aumento delle transaminasi del fegato e dei trigliceridi.
A carico delle ghiandole Disturbi dei surreni e della tiroide.
A carico di altri organi Ingrossamento del fegato e della milza.

Rischi e conseguenze.

Chi ha sideremia alta alla lunga potrebbe sviluppare depressione, infarto del miocardio, diabete, ipotiroidismo, malattie neurodegenerative che insorgono precocemente. Quindi è importante trattare i valori e la patologia che li causano in modo tempestivo per non avere conseguenze. Una delle implicazioni dell’aumento della sideremia è l’iperglicemia con rischio di sviluppare il diabete. Se la patologia viene curata, la sideremia rientrerà nei suoi valori normali e così anche la glicemia, in modo da evitare di sfociare nel diabete vero e proprio.

Cause della sideremia alta.

L’aumento della sideremia al di sopra dei valori normali si presenta quando la presenza di ferro nel nostro organismo è in eccesso rispetto al nostro fabbisogno per:

  • Eccessiva introduzione di ferro per emocromatosi, dieta troppo ricca di ferro, trasfusioni ripetute.
  • Diminuzione del fabbisogno di ferro dovuta a un’insufficiente utilizzazione del minerale da parte del midollo (anemie aplastiche, anemie megaloblastiche, anemia sideroblastica)
  • Liberazione NEL sangue del ferro contenuto nei globuli rossi in occasione di una crisi emolitica
  • Morte delle cellule del fegato che è l’organo di deposito del ferro. Perciò si potrà avere sideremia alta nel corso di epatiti acute e cirrosi epatica
  • Assunzione di farmaci come metildopa, cloramfenicolo, estrogeni e pillola contraccettiva perché aumentano la mobilizzazione del ferro dalle riserve.

Diagnosi possibili.

Per arrivare a una diagnosi è bene eseguire oltre al dosaggio della sideremia anche quello degli altri valori che delineano il profilo marziale: transferrina, ferritina e emoglobina. Vi sono infatti diverse patologie caratterizzate da dall’alterazione degli altri parametri del ferro, tra queste:

emocromatosi, l’epatite acuta, la cirrosi epatica e la sindrome di Gilbert sono caratterizzate da sideremia alta con ferritina alta e transferrina bassa, cui si associa spesso l’aumento della bilirubina coniugata o non coniugata e delle transaminasi AST, ALT e GGT.

Quando si assumono contraccettivi orali, le Analisi possono manifestare sideremia e transferrina entrambe aumentate.

La sideremia risulta aumentata nella maggior parte delle anemie (l’unico caso di anemia con ferro basso è l’anemia sideropenica): nell’anemia emolitica avremo transferrina bassa, emoglobina bassa e globuli rossi bassi, nell’anemia sideroblastica sideremia alta e emoglobina bassa.

Se la sideremia alta si accompagna a tsh alto, sarà bene far controllare la tiroide perché si sospetta ipotiroidismo.

Come abbassare i valori del ferro.

La cura sarà personalizzata a seconda della patologia primaria ma la terapia a cui si fa maggiormente ricorso in caso di sideremia alta è la salassoterapia. Con un salasso si tolgono fino a 400 ml di sangue e fino a 200 mg di ferro. Sebbene sia una pratica molto invasiva e non selettiva perché l’organismo perde anche globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, è necessaria per rimuovere dal sangue l’eccesso di ferro. Nei casi in cui il salasso sia controindicato, si prescrive una terapia farmacologica a base di chelanti ovvero farmaci che legano il ferro in eccesso permettendone l’eliminazione. È un metodo non invasivo ma meno efficace del salasso. In caso di anemia sideroblastica è indispensabile la somministrazione di vitamina b6 che permette all’organismo di produrre globuli rossi di forma e dimensioni normali. In questo caso ai farmaci si possono anche associare degli integratori di vitamine del complesso b e di minerali.

Cosa mangiare.

La sideremia alta può essere aggravata da un’assunzione di ferro mediante l’alimentazione superiore all’effettivo fabbisogno del corpo fino a una situazione di sovraccarico. In tal caso è indicata una dieta povera di ferro con alimenti che ne apportano quantità minime: sono vietate le frattaglie e vanno limitati carne, pesce (anche crostacei) e legumi. La dieta deve essere invece ricca di fibre che limitano l’assorbimento del ferro: sono quindi previsti cibi integrali che apportano fibra insolubile e vegetali (frutta e verdura ma non i legumi) che sono fonte di fibra solubile. Una dieta varia e equilibrata, che apporti tutti i nutrienti, servirà anche a correggere la malnutrizione - che si associa spesso alle malattie epatiche - ed eventuali deficit di vitamine e minerali.

Condizioni non associabili a sideremia alta.

Se abbiamo aumento di ves, febbre alta possiamo escludere la mononucleosi, poiché questa si manifesta più frequentemente con sideremia bassa.

Allo stesso modo in caso di sideremia alta, possiamo escludere con buone probabilità la celiachia perché anch’essa è associata solitamente a una riduzione del ferro nel sangue.

È raro avere la sideremia alta in gravidanza e in allattamento (a meno che non ci sia una patologia) perché la donna va incontro a perdite di ferro fisiologiche: durante la gravidanza si perdono 700 mg di ferro per la crescita del feto e in allattamento se ne perde 1 mg al giorno per la produzione del latte.

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