Sintomi ovulazione.

Sintomi ovulazione

L’articolo si propone di descrivere in dettaglio i numerosi sintomi che consentono di individuare, in maniera quanto più precisa possibile, il periodo dell’ovulazione. In verità più che di sintomi dell’ovulazione, sarebbe corretto, parlare di riconoscimento del periodo fertile della donna. In quanto l’ovulazione non è chiaramente una malattia come invece il termine sintomo lascerebbe intendere. Prima di procedere con la descrizione di quanto ci siamo prefissati forniamo qualche chiarimento sull’ovulazione.

Cosa è l'ovulazione?

L’ovulazione è il momento temporale in cui la cellula genitale femminile (ovocita) viene espulsa dall’ovaia. Le ovaie, della donna sessualmente fertile, producono centinaia di migliaia di ovociti detti ”primari”. E di questi ogni 28 giorni (che costituiscono il ciclo mestruale) ne matura uno solo che viene perciò detto “ovocita secondario”. Se esso poi verrà fecondato dalle cellule genitali maschili diverrà un “uovo” e potrà dare origine ad una nuova vita.

Il ciclo ovulatorio è preceduto ed accompagnato da una serie di mutamenti di natura fisiologica del corpo femminile indotti dagli ormoni che regolano il ciclo mestruale. Tali cambiamenti costituiscono per l’appunto i sintomi cioè i segni dell’ovulazione.

Dal loro esame è possibile individuare il momento dell’ovulazione e di conseguenza il periodo fecondo della donna e pianificare un’eventuale gravidanza o fare uso di un adeguato metodo anticoncezionale per scongiurarla. Gli ormoni che regolano e sovraintendono all’intero processo sono gli estrogeni (principali ormoni sessuali femminili) e gli LH (ormone luteinizzante che regola le ovaie).

I sintomi dell’ovulazione.

Aumento della libido.

Nei giorni immediatamente prima dell’ovulazione (2 o 3) che sono quelli in cui è massima la probabilità di procreare (gli spermatozoi conservano la capacità di fecondare per un periodo di 5 giorni) si ha un aumento del desiderio sessuale. Situazione dettata dal naturale istinto di perpetuazione della specie.

Variazione della posizione della cervice (collo dell’utero) nel canale vaginale.

In condizioni normali la cervice uterina è rivolta verso il basso nel canale vaginale e l’orifizio risulta completamente chiuso.

Con l’approssimarsi dell’ovulazione gli estrogeni inducono un innalzamento della cervice un suo ammorbidimento ed una dilatazione dell’orifizio.

Questi segni possono essere riscontrati introducendo il dito medio nel canale vaginale e saggiando al tatto cervice e orifizio uterino.

Variazione della quantità e consistenza del muco cervicale.

Il muco prodotto dalla cervice uterina (ha lo scopo di diminuire l’acidità dell’ambiente vaginale per garantire agli spermatozoi una più lunga sopravvivenza) aumenta in quantità ed in consistenza. Assume così un aspetto vischioso simile alla chiara delle uova. La sua consistenza e quantità sono valutabili e per le sensazioni che le variazioni comportano a livello vaginale; e prelevandone una porzione dal collo uterino col metodo sopra descritto.

Variazioni della temperatura basale.

La temperatura basale è la temperatura corporea rilevata per via orale, vaginale o rettale. Essa va misurata la mattina appena sveglie e per lo scopo è necessario munirsi di un apposito termometro che abbia la scala abbastanza espansa e consenta di registrare variazioni anche piccolo dell’ordine del decimo di grado. Con l’avvicinarsi dell’ovulazione per effetto del progesterone la temperatura aumenta di qualche decimo di grado (normalmente varia in uno intervallo compreso tra i 0,3/0,9 °C). In più del cinquanta per cento dei casi il giorno successivo all’aumento di temperatura avviene l‘ovulazione.

Variazioni della turgidità del seno.

Nei giorni a cavallo dell’ovulazione il seno diviene più morbido.

I metodi descritti per il riconoscimento dei segni dell’ovulazione sono semplici ed economici ma alquanto imprecisi in quanto i sintomi caratterizzanti possono essere più o meno marcati passando da donna a donna. E pertanto essi non offrono (è bene sottolinearlo in maniera esplicita) alcuna certezza di individuare in maniera precisa il momento dell’ovulazione.

Kit per il calcolo dell'ovulazione.

Va aggiunto per completezza che esiste in commercio un Kit, alquanto costoso (circa 40 euro), per il calcolo dell’ovulazione. Detto kit è costituito da bastoncini su cui bisogna urinare ogni giorno a partire da circa 7 giorni dalla data presunta dell’ovulazione. Sul bastoncino è possibile evidenziare due tacche oltre che una di riferimento. La più scura indica presenza di ormone LH e quindi imminenza di ovulazione. Anche detto test però non è di precisione assoluta in quanto spesso riesce di difficile interpretazione.

Ultimo test, sempre basato sul riconoscimento dell’ormone LH, è l’esame al microscopio della saliva. Saliva che in presenza di ormone LH si presenta a forma di felci.

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