Sintomi della menopausa. Disturbi fisici e psicologici.

Durante la menopausa i cambiamenti ormonali determinati dalla progressiva diminuzione della funzionalità ovarica e dalla conseguente diminuzione dei livelli di estrogeni, provocano nella donna un insieme di sintomi fisici e psicologici. Analizziamo tutti i disturbi anche tardivi che appaiono nel periodo post - menopausa come l'osteoporosi e le alterazioni del colesterolo e della pressione sanguigna.

Sintomi della menopausa. Disturbi fisici e psicologici

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Classificazione
  3. Quali sono?
    1. Fisici precoci
    2. Fisici tardivi
    3. Psicologici
    4. Ormonali

I disturbi in menopausa.

La menopausa è un periodo critico per le donne poichè segna la fine dell'età fertile e la scomparsa dal circolo sanguigno degli ormoni sessuali femminili. Per tale motivo questo periodo è caratterizzato spesso dall'insorgenza di alcuni disturbi, sebbene la loro comparsa sia variabile e la loro percezione vari da soggetto a soggetto tanto che molte donne trascorrono tranquillamente questa stagione della loro vita senza avvertire alcun sintomo particolare.

Ma cos’è la menopausa?

La menopausa è un periodo fisiologico nella vita di una donna caratterizzato dalla fine dell'età fertile, dall'atrofia delle ovaie e dalla scomparsa del ciclo mestruale. E' preceduta e seguita da un periodo chiamato "climaterio" che più comunemente viene suddiviso in periodo pre - menopausa e periodo post - menopausa. Ogni periodo ha delle caratteristiche proprie:

  • Nel periodo pre - menopausa si assiste ad una progressiva diminuzione della funzione ovarica, i livelli di estrogeni iniziano a calare drasticamente, le ovaie iniziano a funzionare sempre meno. In questo periodo si assiste ad alterazioni del ciclo mestruale, il quale gradualmente tende a scomparire.

  • Nel periodo della menopausa vera e propria abbiamo l'assenza del ciclo mestruale da almeno un anno e l'atrofia delle ovaie. È un periodo di assestamento, in cui l'organismo deve adattarsi all'assenza degli estrogeni e pertanto possono manifestarsi diversi disturbi e fastidi.

  • Nel periodo post - menopausa scompaiono i disturbi caratteristici del periodo di menopausa vera e propria, si ha una certa stabilità dal punto di vista ormonale e possono comparire sintomi tardivi.

La menopausa solitamente si manifesta in un'età compresa tra i 45 e i 55 anni, talvolta può comparire prima, e si parlerà di menopausa precoce, o dopo, ed in questo caso si parlerà di menopausa tardiva.

Classificazione dei sintomi

La menopausa comporta dei cambiamenti in tutto l'organismo e i sintomi che ne conseguono possono essere classificati in base a diversi parametri.

Una prima classificazione distingue sintomi:

  • Fisici: in questa categoria vengono racchiusi tutti i sintomi percepiti fisicamente come aumento di peso, tachicardia, vampate di calore.

  • Psichici: appartengono a questa categoria i sintomi di natura psicologica come nervosismo, ansia, depressione, sbalzi di umore ed irritabilità.

Una seconda classificazione può essere fatta in base alla durata dei sintomi, per cui abbiamo:

  • Sintomi transitori: tutti quei disturbi che compaiono nel periodo della pre - menopausa e della menopausa vera e propria e che si vanno man mano attenuando fino a scomparire nel periodo post - menopausa.

  • Persistenti: tutti quei sintomi che persistono anche nel periodo post - menopausa (come ad esempio l'aumento di peso o l'osteoporosi).

Infine, una terza classificazione, può essere fatta in base all'insorgenza dei sintomi che possono essere:

  • Precoci: quando insorgono nel periodo pre - menopausa o di menopausa vera e propria.

  • Tardivi: quando insorgono nel periodo post menopausa.

I disturbi che caratterizzano il passaggio alla menopausa.

Come precedentemente elencato, i sintomi della menopausa possono essere classificati in base a diversi parametri. Analizziamo di seguito' tutti i sintomi fisici,e quelli di natura psicologica e ormonali sia precoci che tardivi.

Sintomi fisici precoci

I sintomi precoci della menopausa insorgono nel periodo compreso tra la pre - menopausa, quando cioè ancora le ovaie hanno un minimo di attività residua e i livelli di estrogeni iniziano a calare, e la menopausa vera e propria, quando cioè il ciclo mestruale cessa definitivamente. Sono per lo più sintomi transitori (sebbene alcuni di essi possano essere persistenti), che tendono a scomparire nell'arco di qualche mese o di un paio di anni, e tra questi i più comuni sono:

  • Vampate di calore: rappresentano il disturbo più comune in menopausa, si stima che ne soffrano almeno il 70 -80% delle donne. Sono avvertite come una sensazione di forte calore che sale dal basso verso l'alto, e si accompagnano spesso a tachicardia, cioè all'aumento del battito cardiaco, e a sudorazione intensa e profusa. La temperatura cutanea varia moltissimo durante una vampata di calore e passa dai normali e fisiologici 20 - 30°C a 34 - 35°C.

  • Aumento di peso: la diminuzione dei livelli di estrogeni in menopausa causa un rallentamento generale del metabolismo corporeo. Questo provoca un fisiologico aumento di peso di circa 3 - 5 kg, e un cambiamento della conformazione fisica da ginoide (grasso depositato in prevalenza sui fianchi) ad androide (grasso depositato in prevalenza nella regione addominale). L'aumento di peso è inoltre causato dallo stato di stress determinato dai cambiamenti ormonali, con un conseguente fisiologico bisogno di dolci e di cibi cosiddetti "consolatori" che tendono a fare aumentare rapidamente di peso. E' un sintomo che spesso non è transitorio ma persistente.

  • Disturbi del sonno: gli sbalzi ormonali e il conseguente stress di questo periodo causano delle alterazioni del ritmo sonno - veglia. Ciò è legato anche alla fisiologica diminuzione nella produzione di melatonina (una sostanza prodotta dal nostro organismo che regola i ritmi del sonno e della veglia) che si ha con l'avanzare dell'età. Pertanto una donna in menopausa tende a soffrire di insonnia, difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato o frequenti risvegli notturni.

  • Ritenzione idrica: un'altra conseguenza legata alla diminuzione degli ormoni ed allo stress che ne consegue è quella dell'aumentata capacità di trattenere i liquidi. La ritenzione idrica è quindi comune in questo periodo, ed è agevolata anche dall'aumento di peso, poichè l'aumento del tessuto adiposo tende ad aumentare il ristagno dei liquidi.

  • Mal di testa: un altro sintomo legato sia agli sbalzi ormonali che allo stress. Questo può essere lieve e persistente, episodico, oppure manifestarsi come veri e propri attacchi di emicrania.

Sintomi fisici tardivi.

I disturbi tardivi della menopausa insorgono quando la donna è in menopausa conclamata, cioè quando il ciclo mestruale è ormai scomparso da almeno un anno. Sono sempre legati alla mancanza degli estrogeni e possono essere transitori e durare qualche mese o qualche anno, oppure essere presenti durante tutto il periodo post - menopausa. Tra i sintomi tardivi possiamo citare:

  • Alterazioni nella sessualità: la caduta dei livelli di estrogeni determina un calo nella libido, accompagnato anche da manifestazioni fisiche fastidiose come bruciore intimo a livello della vulva, e secchezza vaginale con riduzione della lubrificazione e conseguente difficoltà e dolore alla penetrazione.

  • Predisposizione alle infezioni: i bassi livelli di estrogeni indeboliscono il sistema immunitario ed in particolare la flora batterica vaginale, tanto che a livello della vagina si ha una modifica del pH che da 3,5 - 4,5 passa a 7. Questo può provocare una maggiore predisposizione alle infezioni urinarie come la cistite, o ad infezioni fungine come le candidosi.

  • Alterazioni cutanee: a causa della diminuzione del collagene, in menopausa la pelle tende a essere molto secca, talvolta sensibile al freddo e tendente a spaccarsi ed a formare rughe. Anche i capelli risultano essere secchi e fragili, e tendono a spezzarsi, così come le unghia che tendono alla fragilità ed a rompersi facilmente.

  • Alterazione delle mucose: anche le mucose, al pari della cute, tendono a seccarsi. Possono verificarsi pertanto sensazioni di bocca secca ed amara con difficoltà a distinguere i sapori.

  • Alterazioni ematochimiche: gli estrogeni hanno un effetto protettivo nei confronti dell'eccesso di colesterolo. Questo significa che in menopausa viene a mancare tale effetto con conseguente aumento dei livelli di colesterolo plasmatici e aumento del rischio di soffrire di patologie cardiovascolari.

  • Alterazioni della pressione: come per il colesterolo, gli estrogeni svolgono un ruolo importante nel mantenere costante la pressione sanguigna. Quando vengono a mancare, e si associa anche un forte stress dovuto ai cambiamenti ormonali, si può soffrire di ipertensione cioè di un aumento patologico della pressione sanguigna.

  • Dolori articolari: il ruolo protettivo degli estrogeni si esplica anche a livello delle articolazioni, non è quindi raro che in menopausa si soffra di dolori articolari ed ossei.

  • Osteoporosi: gli ormoni femminili giocano un ruolo molto importante nell'assorbimento del calcio. Quando vengono a mancare si ha una demineralizzazione delle ossa causata da mancato assorbimento di calcio, e di conseguenza le donne tendono a soffrire di osteoporosi che determina ossa fragili e tendenti alle fratture.

Approfondisci cos'è e come si manifesta l'osteoporosi.

  • Disturbi urologici: non è raro che nel periodo post - menopausa si determinino alterazioni a livello delle strutture urologiche come la vescica e lo sfintere vescicale. Questo può portare all'insorgenza di disturbi della minzione, in particolare di incontinenza urinaria lieve.

 Disturbi di natura psicologica.

Durante la menopausa la carenza degli estrogeni determina anche delle alterazioni a livello psicologico che talvolta possono essere molto serie e limitare la vita quotidiana della donna. Tali sintomi sono prevalentemente transitori ma, se non riconosciuti o non trattati adeguatamente, possono anche divenire definitivi. Tra questi possiamo citare:

  • Ansia: rappresenta uno dei principali disturbi della menopausa e si manifesta con attacchi improvvisi, accompagnati da tachicardia, palpitazioni, brividi di freddo e sudorazione.

  • Sbalzi di umore: gli sbalzi ormonali causano alterazioni dell'umore con picchi di euforia seguiti da crisi di pianto o scatti di nervosismo.

  • Depressione: in alcune donne gli sbalzi di umore possono essere tendenti verso la tristezza, l'apatia e il pianto e sfociare in sindromi simil - depressive o in depressione vera e propria.

  • Difficoltà mnemoniche: la carenza di estrogeni rende più difficile concentrarsi e memorizzare le cose, pertanto non è raro soffrire di difficoltà di concentrazioni e lieve perdita di memoria.

  • Irritabilità: a causa degli sbalzi ormonali la donna in questo periodo è molto irritabile e spesso accompagnata da un perenne e persistente stato di nervosismo.

Quando questi disturbi diventano persistenti e non rendono possibile il normale svolgimento delle attività quotidiane è bene richiedere un consulto psicologico.

Sintomi ormonali.

I disturbi ormonali sono tipici del periodo pre - menopausa e sono quelli che indicano alla donna che stanno avvenendo dei cambiamenti nel livello di estrogeni in circolo. Tra quelli di più frequente riscontro abbiamo:

  • Oligomenorrea: è il disturbo più frequente nel periodo pre - menopausa e si tratta dell'aumento del periodo di tempo che intercorre tra un ciclo mestruale e l'altro. Il periodo di tempo può essere variabile da un minimo di 36 giorni (condizione necessaria per parlare di oligomenorrea) a più di 2 - 3 mesi.

  • Polimenorrea: è un disturbo abbastanza frequente caratterizzato da cicli mestruali molto ravvicinati tra di loro, a volte uno di seguito all'altro con pochi giorni di pausa tra i due cicli. In generale si parla di polimenorrea quando si hanno due cicli mestruali con un intervallo tra loro minore di 25 giorni.

  • Amenorrea: è un disturbo molto frequente nel periodo pre - menopausa ed è caratterizzato da un'assenza del ciclo mestruale superiore ai 3 mesi.

Puoi approfondire le altre possibili cause del ritardi mestruale.

  • Ipomenorrea: durante il ciclo mestruale si ha una ridotta quantità di sangue rispetto al solito ed anche una durata minore delle mestruazioni. Tenendo conto che il flusso mestruale normalmente è di circa 35 ml ed ha una durata compresa tra 3 e 5 giorni, si parla di ipomenorrea quando si ha un volume di sangue inferiore a 20 ml ed una durata inferiore ai 3 giorni.

  • Ipermenorrea: le mestruazioni tendono ad essere eccessivamente abbondanti ed a durare molto più del dovuto. Dato che il normale flusso mestruale è di circa 35 ml e la durata va da 3 a 5 giorni, parla di ipermenorrea quando la perdita di sangue è superiore a 80 ml e la durata del ciclo supera i 5 - 6 giorni.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)
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