Soffio al cuore: sintomi, tipologie e possibili cause patologiche.

Cos'è il soffio al cuore? Quali sintomi presenta e quali sono le cause? l'articolo approfondisce le diverse tipologie di soffio cardiaco illustrando le possibili patologie correlate.

Soffio al cuore: sintomi, tipologie e possibili cause patologiche

    Indice Articolo:

  1. Cos’è?
  2. Tipologie di soffi cardiaci
  3. Sintomi
  4. Cause e patologie correlate
  5. Diagnosi
  6. Terapie
  7. Sindrome del cuore di atleta
  8. Nei bambini 
  9. Opinioni e commenti

Che cosa è il soffio al cuore? Descrizione e caratteristiche.

Il soffio al cuore è un rumore, rilevabile all'auscultazione, che il flusso ematico produce durante l’azione di pompaggio e che ha o una frequenza o una intensità che non è quella fisiologica. Il complesso meccanismo cardiaco è assolutamente perfetto e la circolazione sanguigna avviene senza alcuna turbolenza e quindi in maniera assolutamente silenziosa, ma può accadere che divenga vorticoso ed allora si genera un rumore o fruscio o soffio per cause non necessariamente correlate ad una patologia, o per cause molteplici e patologiche, che di seguito esamineremo, legate a disfunzioni delle valvole cardiache. Il soffio al cuore è una anomalia dell’apparato cardiocircolatorio per cui il flusso sanguigno produce un rumore (soffio) diverso da quello auscultabile in condizioni fisiologiche. I suoni che in condizioni fisiologiche è possibile auscultare dall'esterno da parte di personale esperto con lo stetofonendoscopio sono prodotti dalle vibrazioni di apertura e chiusura delle valvole e dal riempimento di atrio e ventricolo.

Quali sono i suoni fisiologici?

Per chiarire quali sono i rumori fisiologici e quando di conseguenza si registra un’anomalia è necessario richiamare sinteticamente il funzionamento dl ciclo cardiaco.

All'inizio della fase sistolica il muscolo cardiaco e i ventricoli iniziano a contrarsi con le valvole (aortica, polmonare, mitrale e tricuspide) tutte completamente chiuse e i ventricoli pieni di sangue. La contrazione delle cavità ventricolari chiuse provoca aumento di pressione per cui l’aortica e la polmonare salgono e si aprono ed il sangue inizia a defluire. A contrazione finita le valvole aortica e polmonare per effetto del calo di pressione si riabbassano e richiudono. Inizia allora il rilasciamento o fase diastolica. Il sangue richiamato dal movimento inizia a riempire gli atri con mitrale e tricuspide che serrano ancora i ventricoli. L’afflusso di sangue fa aumentare la pressione negli atri e di conseguenza abbassare ed aprire mitrale e tricuspide. Si iniziano in tal modo riempirsi i ventricoli. Quando questi sono pieni il ciclo è completo e si riparte.

Quanto abbiamo fin qui descritto procede di norma silenziosamente in quanto il flusso sanguigno in condizioni fisiologiche segue un regime che viene detto lamellare ossia privo ti turbolenze e rigurgiti. Perciò auscultando con l’apposito strumento (stetofonendoscopio) del ciclo cardiaco è possibile percepire:

  • Primo tono. Prodotto dalla vibrazioni di chiusura di mitrale e tricuspide ad inizio sistole.
  • Secondo tono. Prodotto dalle vibrazioni di chiusura di aortica e polmonare a in inizio diastole.
  • Terzo tono. Prodotto dalla fine del rapido riempimento dei ventricoli. E prodotto dalla vibrazione della camera del ventricolo provocata dalla brusca decelerazione del flusso ematico nel ventricolo. E udibile solo in soggetti che hanno una elevata gittata cardiaca (bambini, giovani con età inferiore ai 30/40, gestanti).
  • Quarto tono. Precede il primo tono ed è prodotto da una forte contrazione dell’atrio che induce una tensione rapida e improvvisa dei lembi delle valvole. Non vi è accordo unanime sulla sua natura che taluni considerano patologica.

Quando, a causa di un gran numero di motivi, si percepiscano all'auscultazione suoni che risultano o estranei a quelli codificati o con toni e/o frequenza diversi si parla di soffio del cuore.

Classificazione dei diversi soffi.

Un soffio cardiaco non necessariamente implica una condizione patologica anzi molto spesso si tratta di una condizione fisiologica o di un disturbo transitorio che rapidamente rientra per tale motivo una prima grossa distinzione dei soffi cardiaci è tra soffi benigni e anomali.

Innocenti o benigni, causati generalmente da rumori correlati alla circolazione di un flusso ematico più copioso presuppongono assenza di qualsivoglia anomalia del sistema cardiaco e vascolare associato.

Anomali, possono suddividersi in:

  • Funzionali. Non presentano anomalie strutturali del sistema cardiovascolare e sono di norma transitori e si presentano in conseguenza di particolari condizioni come possono essere: stati febbrili, anemici, periodi di particolare stress, gestazione, pratica di attività fisiche particolarmente intense, etc. Naturalmente sono caratterizzati da assoluta mancanza di sintomi.
  • Patologici o maligni. Sono correlati ad anomalie congenite o acquisite del sistema cardiovascolare. Hanno di norma una sintomatologia rilevabile.

I soffi cardiaci sono ancora differenziabili in numerosi altri modi. Di seguito riportiamo qualcuna delle classificazioni più usate.

In funzione del tempo ove si percepiscono possono distinguersi in:

  • Sistolici. Se è possibile percepirli solo durante la fase sistolica.
  • Diastolici. Se sono percepibili solo nella fase diastolica.
  • Continui. Se sono percepibili nell'intero ciclo cardiaco.

In funzione della frequenza del tono in:

  • Alti.
  • Bassi.

In funzione della intensità seconda una classificazione introdotta da Levine possono differenziarsi in soffi di:

  • I grado. Udibili col fonendoscopio solo se il paziente è in una determinata postura e viene posta la massima attenzione.
  • II grado. Sono nettamente percepibili qualunque sia la postura del paziente.
  • III e IV grado. Intermedi di un soffio intenso.
  • V grado. Massima intensità auscultabile con fonendoscopio.
  • VI grado. Così forti da risultare percepibili anche con lo strumento in posizione lontana dal petto.

Altre differenziazioni del soffio cardiaco vengono effettuate in funzione della regione anatomica dove lo si percepisce con la massima intensità o della zona verso cui tende ad irradiarsi come ad esempio: lo sterno, il collo,etc.

Sintomi ed effetti del soffio cardiaco.

Da quanto già detto è abbastanza evidente che i soffi innocenti poiché non sono correlati ad alcuna anomalia si presentano in maniera del tutto asintomatica fatta eccezione l’anomale percezione del battito cardiaco all'auscultazione.

I soffi anomali ed in particolare quelli patologici presentano una sintomatologia che è riconducibile al problema cardiaco che li determina e che è così riassumibile:

  • Dolore al petto.
  • Colore cianotico della pelle in special maniera nella regione delle labbra e le dita degli arti superiori ed inferiori.
  • Mancanza di fiato. Il problema si accentua o si presenta nel corso delle attività che richiedono un impegno fisico superiore alla norma.
  • Vertigini e giramenti di testa. In casi gravi possono aversi anche sincopi e svenimenti.
  • Sudorazione copiosa ed immotivata.
  • Ingrossamento epatico.
  • Nei neonati o bambini piccoli può provocare gravi ritardi nella crescita.

Le cause del soffio al cuore e le patologie correlate.

Per descrivere cause e patologie che determinano un soffio cardiaco occorre far distinzione tra i soffi innocenti e quelli anomali che a loro volta sono dovuti a situazioni fisiologiche o alterazioni di varia natura o a vere anomalie cardiache.

Le cause dei soffi innocenti sono con buona probabilità causati da una circolazione sanguigna maggiore alla norma che attraversa cuore ed i vasi ad esso collegati.

Le cause dei soffi anomali possono invece riassumersi come viene indicato di seguito differenziando tra soffi funzionali e patologici.

Le cause dei soffi funzionali.

  • Stati febbrili. Durante le alterazioni febbrili il sangue scorre più veloce per soddisfare alle maggiori richieste energetiche corporee.
  • Lievi incontinenze delle valvole conseguenti a sforzi prolungati per intense attività fisiche come ciclismo e sport consimili.
  • Stati anemici. Anche in caso di insufficienza di globuli rossi il sangue scorre con maggior velocità per effetto della diminuzione della sua fase solida.
  • Gravidanza.
  • Costituzione fisica. Parete toracica sottile e schiena dritta rendono facilmente percepibile il rumore causato dal flusso ematico che attraversa il cuore.
  • Stati ansiosi di particolare intensità.
  • Ipertiroidismo. Accelera il metabolismo basale e di conseguenza il flusso ematico accelera per far fronte al maggior consumo energetico.
  • Hum venoso. Non è un vero soffio ma è facilmente confuso con questo ed è il rumore provocato dal flusso sanguigno che proviene dal cervello attraverso le giugulari.

Le cause dei soffi patologici o maligni.

Sono di norma dovuti ad anomalie congenite o sopravvenute del cuore, delle sue cavità, delle valvole cardiache, dei vasi che adducono il sangue da e verso di questo. Pertanto avremo:

  • Problemi delle valvole cardiache. Possono essere causati da stenosi che ostacolano il passaggio sanguigno, rilassamenti che non consentono la fisiologica tenuta. La malattia che in genere crea i maggiori problemi alle valvole cardiache è la febbre reumatica. Altra malattia che genera problemi alle valvole è l’ipertensione.

Approfondisci l'insufficienza aortica una patologia cardiaca causata da un cattivo funzionamento di una delle 2 valvole del ventricolo sinistro.

  • Problemi delle cavità cardiache. Come possono essere quelli connessi a dilatazioni delle cavità cardiache che sono conseguenti a problemi di ipertensione o come shunt che mettono in comunicazione due cavità o vene ed arterie come accade quando vi è pervietà del dotto di Botallo (unisce aorta e arteria polmonare e si richiude di norma alla nascita).
  • Problemi dei vasi sanguigni che adducono o allontanano il sangue dal cuore. Come possono essere stenosi, ostruzioni o ectasie (dilatazioni patologiche) dei vasi sanguigni. Le ostruzioni sono generalmente conseguenti a problemi di aterosclerosi causate da dislipidemie.

La diagnosi: esami ed analisi.

La diagnosi di soffio al cuore viene di solito effettuata in una normale visita di routine con una semplice auscultazione. Auscultazione che però nulla può dire sulla sua effettiva natura. Si rendono perciò necessari una serie di indagini cliniche che servono a far luce sulle cause del disturbo. Le più usate sono:

Fonocardiogramma. Consiste nella rilevazione e registrazione in un apposito tracciato dei toni cardiaci.

Ecocardiodoppler. Sono ecografie del muscolo cardiaco che sfruttando un particolare fenomeno fisico, l’effetto Doppler, consentono di esaminare il cuore ed il sangue in movimento.

Trattamento del soffio patologico, cosa fare per guarire.

Il soffio cardiaco come più volte detto è un tono non fisiologico del battito cardiaco e pertanto non è assolutamente corretto parlare di cura del soffio cardiaco. Per essere precisi perciò occorrerà parlare di trattamento della patologia che determina il soffio cardiaco. Ovviamente nel caso poi dei soffi benigni, in cui come si è visto non esistono anomalie di sorta, non sarà necessario alcun trattamento. Nel caso di anomalie occorrerà invece intervenire, se ciò è possibile, sulla malattia o disturbo che le induce.

Nel caso di malformazioni (le più comuni sono quelle valvolari) si tenterà di mantenere sotto controllo gli effetti che questa produce con con terapie farmacologiche e modificazione dello stile di vita. Se non si riesce in tale proposito con terapie farmacologiche si prende in considerazione la possibilità di correggere il difetto per via chirurgica che può essere di vario tipo:

  • Cateterismo cardiaco. Consiste nell'inserimento di un sottile catetere in un’arteria o vena attraverso il quale è possibile correggere un restringimento o l’ostruzione dei vasi sanguigni o delle valvole cardiache.
  • Sostituzione o ricostruzione di una valvola. Consiste nella ricostruzione o sostituzione della valvola difettosa con una artificiale. Le valvole possono essere di plastica e metallo o biologiche di tessuto ottenuto dai maiali. Le valvole meccaniche sono più durature di quelle biologiche ma richiedono una terapia anticoagulante per tutta la vita per evitare la formazione di trombi. La sostituzione di una valvola viene eseguita con intervento a cuore aperto, con cuore fermo e con l’utilizzo di una macchina cuore-polmone per pompare il sangue.

La sindrome del cuore di atleta è pericolosa?

Spesso negli atleti è possibile riscontrare rumori o soffi che di solito scompaiono con la fine dell’allenamento. Il disturbo è dovuto, in assenza di patologie, ad un adattamento del cuore nei soggetti che svolgono allenamenti intensi. Esso, infatti, aumenta di dimensioni e si inspessisce per permettere di pompare una maggiore quantità di sangue il che genera talvolta un soffio cardiaco. Tali soffi possono essere considerati fisiologici nell’atleta e non costituiscono un segnale di allarme. Una volta interrotto l’allenamento, tale sindrome definita “del cuore di atleta” regredisce. I rari casi di morte improvvisa di atleti sono dovuti a patologie cardiache non accertate e non ad un rischio collegato a tale sindrome.

Il soffio al cuore nei bambini è fisiologico o pericoloso?

Il soffio al cuore è un disturbo frequente nei bambini e nella maggior parte dei casi è funzionale, dovuto cioè non ad anomalie cardiache ma a cause quali possono essere anemia o febbre alta. Solo in minima parte il soffio è dovuto a malformazioni congenite quali formazione anomala delle valvole o dei vasi sanguigni. Le principali patologie riscontrabili attraverso il soffio cardiaco sono:

La stenosi aortica che è un restringimento della valvola che permette il passaggio del sangue dal ventricolo sinistro all’aorta, è spesso asintomatica se non un leggero soffio cardiaco e richiede un intervento chirurgico per sostituire o allargare la valvola.

La stenosi della valvola polmonare è il restringimento di tale valvola che consente il passaggio del sangue dal ventricolo destro ai polmoni. Anche tale patologia presenta tra i sintomi solo un leggero soffio. Se l’ostruzione è moderata la valvola può essere aperta con intervento di valvuloplastica se invece è malformata deve essere ricostruita chirurgicamente.

La coartazione aortica è il restringimento dell’aorta che riduce il flusso del sangue nella parte inferiore del corpo.

Una coartazione lieve non causa sintomi, se non leggero soffio, e viene riparata chirurgicamente nella prima infanzia, tra i 3 ed i 5 anni. Una coartazione grave può comportare una chiusura del dotto arterioso ed un’improvvisa perdita dell’afflusso sanguigno nella parte inferiore del corpo che comporta una letale insufficienza cardiaca.

Insufficienza mitralica. Consiste in un reflusso di sangue nell'atrio sinistro, attraverso la valvola mitralica, ad ogni contrazione del ventricolo sinistro che pompa sangue nell'aorta. La causa più frequente di insufficienza mitralica è la febbre reumatica una malattia infantile provocata da streptococco. Oggi la malattia è rara grazie all'uso di antibiotici.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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