Spina calcaneare: sintomi, cause e terapia per eliminare lo sperone plantare.

Spina calcaneare: sintomi, cause e terapia per eliminare lo sperone plantare

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Come si forma?
  3. Sintomi
  4. Cause
  5. Diagnosi
  6. Conseguenze
  7. Terapia
    1. Rimedi conservativi
    2. Intervento chirurgico
  8. Prevenzione
  9. Opinioni e commenti

Cosa è la spina calcaneare? Quali le cause che portano alla formazione dello sperone plantare? Quali invece i sintomi e le terapie migliori per arginare o eliminare il disturbo? Andiamo con ordine. Lo sperone plantare, o spina calcaneare, è un’eccessiva crescita ossea sul calcagno e compare quando la fascia plantare che va dal fondo del tallone alla base dell’alluce, esercita sul tallone una trazione eccessiva. E’ una patologia che provoca dolore solo al momento della formazione ma poi il piede si abitua e diventa quasi asintomatica. La maggior parte delle spine può essere trattata senza ricorrere all’intervento a cui si ricorre solo in caso di dolore persistente. Viste in sintesi le caratteristiche approfondiamo il discorso.

Cosa è la spina calcaneare?

La spina calcaneare o sperone calcaneare o ancora deformità di Hoglund è una neoformazione dell’osso calcaneare (tallone) molto frequente negli soggetti obesi, con piede piatto o che praticano sport.

La forma della spina non è uniforme e varia da caso a caso come anche è varia la sua dimensione. Un tratto comune è la punta più o meno aguzza con cui termina. Di norma più grande è lo sperone è più sarà tozza e meno acuminata, viceversa più è piccolo e più sarà sottile e lunga e con punta aguzza.

Dal punto di vista istologico ossia dello studio dei tessuti la spina calcaneare ha una struttura ossea fisiologica simile a quella dell’osso da cui sporge per l’intero corpo e solo la punta è costituita da tessuto cartilagineo e cellule polinucleate derivanti dalla fusione di quelle normali. La regione tendinea circostante invece presenta tessuto connettivo fibroso, infiltrazione linfoistiocitaria e a volte deposizioni di carattere calcareo.

Come può formarsi lo sperone plantare?

Vista la definizione e spiegato cos’è cerchiamo ora di capire come e perchè compare la spina calcaneare. Essa si forma generalmente sulla superficie inferiore dell’osso calcaneare, anche se, con minor frequenza, può posizionarsi anche nella parte posteriore di tale osso in conseguenza di traumi e/o microtraumi che vengono a determinarsi nelle aree di inserzione tendinea all’osso calcaneare per effetto dello sforzo di trazione esercitato dalle contrazioni dei tendini. Traumi che determinano dei fenomeni infiammatori localizzati che costituiscono il terreno in cui gli speroni si sviluppano. Ovviamente quanto più intensa è la trazione tanto maggiore sarà la probabilità di traumi e quindi di infiammazioni e conseguentemente sviluppo di spine.
L’osso calcaneare, che ha una forma pressappoco quadrangolare, costituisce buona parte della volta del piede su cui si scarica una frazione di peso corporeo che è circa i 2/3 del totale. Su di esso si innestano due sistemi muscolo tendinei e precisamente: il sistema achilleo-calcaneare e quello calcaneo-plantare. I due sistemi sono ortogonali tra loro ed il primo si innesta posteriormente all’osso ed il secondo nella regione sottostante.

Durante la deambulazione l’osso calcaneare viene sollecitato da due distinti gruppi muscolari :

  • i tricipti surali che sono posizionati nella parte posteriore della gamba e si innestano da una parte su tibia e perone e dall’altra sul calcaneare,
  • i muscoli plantari del piede che sono 10 in totale e che tutti si innestano nella parte sottostante dell’osso calcaneare.

Poichè il sistema muscolo tendineo calcaneo plantare esercita una trazione maggiore di quello achilleo calcaneare vi è una prevalenza delle spine sottocalcaneari rispetto a quelle retrocalcaneari. Ovviamente da solo lo sforzo di trazione che può essere più importante con particolari conformazioni dell’osso calcaneare non basta all’instaurarsi della spina, occorre, infatti, anche una predisposizione dei tessuti ad evolversi in maniera metaplastica e quindi reversibile sotto l’effetto di processi infiammatori.

Tutto ciò da conto del fatto che spesso nei soggetti affetti da sperone plantare si riscontrano spine anche in altre aree come ginocchio e gomiti. Spine comunque allocate nei punti di inserzione dei tendini ed orientate nel senso della trazione.

La spina può presentarsi ad un sol tallone o ad entrambi e quindi essere monolaterale o bilaterale.

La punta dello spina sia che essa sia posizionata sulla superficie inferiore del calcagno che su quella posteriore è sempre rivolta nella direzione in cui il sistema muscolo tendineo esercita lo sforzo di trazione e quindi rivolta verso le dita dei piedi nel caso di spina plantare e verso il ginocchio nel caso di spina retrocalcaneare.

Sintomi della neoformazione.

La spina calcaneare è spesso asintomatica (più del 30% dei casi) ed in maniera particolare quella retrocalcaneare. La sitomatologia esiste quando compare l’infiammazione dei tessuti circostanti è così riassumibile:

  • Dolore come quello provocato da uno spillo che viene conficcato nella carne. Il dolore di norma si presenta al risveglio quando viene poggiato il piede a terra e si accentua con la posizione ortostatica, con taluni tipi di scarpe, a piedi nudi e alla palpazione dell’area interessata. Col riposo e col sonno regredisce. La deambulazione può risultare difficoltosa tanto da costringere a caricare il solo piede sano con evidenti problemi di postura.

Potresti approfondire le cause e le possibili cure della tallonite.

  • Inspessimento cutaneo ed iper cheratosi della pelle in corrispondenza delle spine retro calcaneare a causa della eccessiva trazione del calcagno. Nessun cambiamento rilevabile nei tessuti del tallone nel caso di spina sottocalcaneare.

Cause della comparsa della spina calcaneare.

Cause dello sperone plantare

Le cause della spina calcaneare non sono sempre esattamente identificabili. Le più comuni sono:

  • Genetiche. Ossia nei geni di taluni soggetti è scritta una maggiore predisposizione a contrarre la malattia a causa di una particolare conformazioni dell’osso calcaneare che lo sottopone ad una trazione tendinea più intensa del normale. (ad esempio un calcagno corto da luogo a maggior trazione del tendine di Achille e lo predispone allo sviluppo di spine sotto/ retro calcaneari).
  • Obesità. Il sovrappeso determina maggiore sollecitazione dei sistemi tendinei.
  • Errori posturali nella deambulazione. Anche questi sollecitano anomalamente i sistemi tendinei.
  • Attività sportive in special modo se stressanti e senza il dovuto allenamento e con calzature inadeguate.

Diagnosi.

La diagnosi della spina calcaneare si effettua attraverso diversi esami. Ecco una sintesi di cosa fare per verificare la presenza dello sperone plantare:

  • Esame obbiettivo e tastazione della zona dolente per evocare il dolore.
  • Esame dei sintomi e segni.
  • Radiografia del piede sotto carico. La radiografia va effettuata da tecnici esperti perchè una errata inclinazione del fascio mette in luce irregolarità dell’osso calcaneare che possono essere erroneamente interpretate come spine calcaneari.
  • Risonanza magnetica o ecografia per indagare sullo stato dei tessuti molli adiacenti alla spina.

Conseguenze.

Se la spina calcaneare non viene adeguatamente trattata in special modo in coloro che praticano attività fisica che sollecita tale regione anatomica (maratoneti, runners, giocatori di basket o palla a volo, etc.) può provocare fascite plantare e borsite del calcagno. Dove la fascite plantare è una infiammazione della fascia fibrosa della pianta del piede provocata dalla continue trafitture della spina sottocalcaneare. La borsite è invece una infiammazione della borsa sierosa posta sotto l’inserzione del tendine di achille e tra cute e tendine. Le infiammazioni di tali borse sierose sono provocate dalle spine retrocalcaneari e richiedono una terapia specifica.

Terapia: cosa fare per eliminare lo sperone plantare.

Il trattamento mira ad alleviare il dolore e può essere suddiviso in due grosse tipologie: conservativo e chirurgico.

Trattamento conservativo.

Il primo passo consiste nell’effettuare cure per tenere sotto controllo la sindrome dolorosa e l’infiammazione. Pertanto si inizia col rimedio naturale più efficace, il riposo (per gli sportivi sospensione degli allenamenti) ed applicazione di una borsa ghiacciata e nei casi più seri infiltrazioni di cortisonici e antinfiammatori.

Di notte si potranno applicare dei tutori e di giorno per consentire la deambulazione gambaletti e se il dolore è particolarmente intenso l’utilizzo di stampelle.

Passata la fase infiammatoria acuta si potranno utilizzare scarpe con suole morbide o plantari di scarico per camminare e lentamente riprendere gli allenamenti se si praticano sport.

Le calzature vanno studiate e realizzate in maniera da ridurre la tensione della fascia plantare e per fare ciò utilizzano coppette per avvolgere il calcagno e cuscinetti per contenere la pianta del piede.

Molto utile è la terapia fisica che può servirsi di esercizi di stiramento del polpaccio abbinati a massaggi con ghiaccio, ionoforesi ed ultrasuoni.

Il bombardamento con onde d’urto, simili a quelle usate in urologia per disgregare i calcoli, sembra fornire ottimi risultati perché disgrega le aree di infiltrazione calcarea e favorisce nascita di nuovi capillari che adducono maggior flusso ematico alla regione ed abbattono l’infiammazione.

Se esistono problemi posturali statici o dinamici occorreranno sedute di terapia osteopatica per correggerli.

Trattamento chirurgico.

Consta essenzialmente di due distinti tipi di operazione: l’eliminazione dello sperone calcaneare o la resezione della fascia plantare per allentare la eccessiva trazione.

L’intervento deve essere eseguito solo in presenza di dolore costante che non si risolve con altre terapie perché non ha esito certo ed il dolore ‘può persistere anche dopo l’intervento.
Inoltre, il recupero da tali interventi è abbastanza lungo e nel caso di sportivi può richiedere anche sei mesi.

L’intervento viene generalmente eseguito in day hospital e richiede un’ anestesia locale.
Il chirurgo pratica un’ incisione sul tallone, asporta la parte sporgente dell’osso del calcagno e richiude con punti di sutura.

Consigli pratici su come prevenire la spina calcaneare.

Poichè la formazione di spina calcaneare è dovuta oltre che a predisposizione, a piccoli traumi che possono verificarsi nelle aree di inserzione dei tendini all’osso calcaneare è buona norma osservare poche semplici regole di prevenzione per evitarli:

  • Anzitutto gli sportivi devono indossare scarpe adatte all’attività svolta;
  • In genere bisogna calzare scarpe comode e soprattutto ammortizzate in grado di assorbire gli urti;
  • Mantenersi in forma perchè il sovrappeso provoca sforzi eccessivi sul tallone;
  • Mantenere una postura corretta per evitare un eccessivo sovraccarico su una parte del piede.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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