Tracheite virale.
Descrizione e caratteristiche della tracheite virale.
La tracheite interessa ovviamente quella regione anatomica appartenente all’albero respiratorio che è appunto la trachea. Essa si presenta in svariate forme tra loro distinte per la diversa eziologia (cause che la generano) ma caratterizzate tutte dal medesimo quadro clinico (insieme dei sintomi e segni).
Nel seguente articolo considereremo in dettaglio una di queste, tipica della stagione fredda: la tracheite virale.
Prima però di dare seguito a quanto diremo facciamo un breve richiamo su trachea e sue funzioni.
La trachea appartiene alle vie aeree inferiori ed è posta tra faringe e bronchi. Essa è costituita da un tubo di consistente sezione composto dalla sovrapposizione di un certo numero di anelli cartilaginei (da 15 a 20) tenuti insieme da tessuto connettivo. Le sue pareti interne sono ricoperte da un epitelio cigliato. Le ciglia sono vibratili ed eseguono un movimento che va dal bacino verso il cranio. In questo tessuto cigliato sono poste anche delle ghiandole che secernono un muco che ricopre le pareti dell’intero organo. La funzione del muco e delle ciglia è di filtrare l’aria che affluisce ai bronchi attraverso la trachea da ogni sorta di impurità: germi, pulviscolo di varia natura, etc. Il meccanismo con cui ciò avviene è il seguente: le particelle filtrate dalle ciglia rimangono intrappolate nel muco che viene spinto verso l’alto dal movimento di queste ultime. Se per una qualsiasi causa si crea una leggera irritazione della mucosa (tipica è quella in inverno da passaggio da ambienti caldi a freddi) la produzione di muco aumenta e le ciglia vibratili rallentano il loro moto. Ne consegue che il muco non riesce ad essere eliminato e ristagna. In queste condizioni gli accumuli che si determinano divengono il terreno di coltura ideali in cui possono proliferare colonie di virus. Virus che molto spesso derivano da infezioni delle vie aeree che sovrastano la trachea: naso, bocca, laringe, faringe. In tal modo insorge la tracheite virale.
Da quanto fin qui detto risulta evidente che la tracheite virale è una infiammazione della trachea provocata dalla infezione di un virus.
Cause della tracheite virale.
Elenchiamo di seguito i virus che ne sono responsabili:
- Virus influenzali. Orthomyxoviridae A, B, C e loro sottotipi.
- Virus parainfluenzali. Respirovirus, Rubulavirus e loro sottotipi che infettano specificamente le basse vie respiratorie dando luogo a delle malattie che sono simili alla influenza pur non presentando la stessa virulenza.
- Adenovirus.
- Rinovirus.
Fattori di rischio:
- Fumo.
- Soggiornare in ambienti a basso tasso di umidità. Favorisce la secchezza della mucosa ed il cattivo funzionamento delle ciglia tracheali.
- Infezioni virali delle vie respiratorie superiori.
Sintomi della tracheite virale:
- Febbre. Può essere presente o meno e raggiungere anche temperature elevate.
- Tosse. Secca o grassa.
- Dolore nella regione sottosternale del petto.
- Bruciore delle mucose delle vie respiratorie.
- Voce rauca.
- Malessere generalizzato.
- Sangue nell’espettorato. Causato dall’edema della mucosa che si forma in una complicanza della malattia: la tracheite emorragica.
La diagnosi.
E difficile diagnosticare se la malattia è sostenuta da infezione virale o batterica con la sola analisi dei segni. In generale la presenza di muco denso e maleodorante di colore verdastro presuppone infezione da batteri. La certezza si ha individuando virus o batterio in una coltura ottenuta da cellule prelevate con un tampone effettuato al paziente.
La terapia.
La tracheite virale ha generalmente un andamento benevolo e si ha una remissione dopo 4 o 5 giorni di riposo in ambiente ben umidificato e somministrando molti liquidi, meglio se caldi.
Si usa paracetamolo per la febbre e spray balsamici e decongestionanti a cui si possono associare antinfiammatori.
Gli antibiotici non servono in quanto la patologia è sostenuta da un virus.
La tosse si può lenire con sedativi solo se è realmente insopportabile e pregiudica il riposo.
Se la febbre persiste per un certo numero di giorni ed il medico lo ritiene necessario si somministrano gli antibiotici perché all’infezione virale si è sovrapposta, probabilmente, una infezione batterica opportunista.
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