TSH basso.

TSH basso

    Indice Articolo:

  1. Tsh basso: cosa comporta?
  2. Le cause di bassi valori di TSH
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Le cure possibili
  6. Le conseguenze
  7. Ormoni tiroidei e ciclo mestruale
  8. In gravidanza
  9. Opinioni e commenti

Si parla di TSH basso quando la sua concentrazione misurata in un campione di sangue periferico con una comune analisi ematochimica fornisce un valore che risulta inferiore al livello fisiologico di 0,5 unità per millesimo di litro di sangue.

Una bassa concentrazione di TSH è generalmente conseguente o ad elevati valori di T3 e T4 o a bassi valori di TRH.

La secrezione del TSH, infatti, è regolata dalla concentrazione del TRH (il suo aumento induce secrezione del TSH) e dalla concentrazione di T3 e T4 (al loro aumento diminuisce la secrezione del TSH).

Cosa comporta un TSH basso.

Cerchiamo quindi di capire cosa significa avere il TSH basso e soprattutto cosa comporta questa condizione. Il TSH basso è quasi sempre il segno di iperfunzionamento della tiroide che in tali condizioni secerne ormoni in concentrazione tali da travalicare i valori fisiologici. L’eccessiva concentrazione di T3 e T4 inibiscono la secrezione del TSH da parte dell’ipofisi e così si instaura la condizione di TSH basso. Ovviamente tale condizione si può determinare anche per scarsa produzione di TRH o per compromissione della ghiandola ipofisaria.

Approfondisci le problematiche connesse ad un iperfunzionamento della tiroide.

Cause che possono comportare bassi valori di TSH.

Risulta chiara che i valori del TSH sono correlati a quelli degli ormoni tiroidei per cui le principali cause del TSH basso variano a seconda anche di tali valori. Nella tabella che segue riportiamo le principali cercando di dare una sorta di semplice schema diagnostico.

Valori degli ormoni Cause
TSH basso

T3 e T4 alti

Anticorpi antitiroidei negativi

Ipertiroidismo. Con tali caratteristiche (elevata concentrazione degli ormoni tiroidei, conseguente accelerazione del metabolismo e negatività agli anticorpi anti ricettori TSH) la condizione può essere causata da:
  • Gozzo nodulare tossico. Può essere uninodulare o multinodulare (morbo di Plummer). Sono tumori benigni della tiroide che determinano aree di iperfunzionamento, i noduli, per attivazione dei recettori del TSH e con conseguente consistente ed anormale stimolazione tiroidea.
  • Tiroidite di de Quervain. Infiammazione della tiroide conseguente ad una infezione virale. Le analisi del sangue evidenziano anche alterazioni dei parametri infiammatori : VES e PCR elevati.
  • Assunzione di farmaci. Come può aversi per un errato dosaggio della tiroxina, litio nella cura del disturbo bipolare o per eccesso di iodio con l’amiodarone per il trattamento delle aritmie cardiache.
  • Carcinoma della tiroide con metastasi polmonari.
  • Teratoma ovarico. Tumore composto da tessuti embrionali e quindi anche da tessuto tiroideo localizzato nelle ovaie. Può essere benigno ma anche raramente maligno
  • Ipertiroidismo familiare non autoimmune. Caratterizzato dalla mutazione di un gene che si trasmette in maniera ereditaria del recettore del TSH. Per effetto di tale compromissione la tiroide la tiroide e stimolata a eccessive secrezioni di T3 e T4 con conseguente TSH basso.
  • Iperemesi gravidica. E’ una forma di vomito protratto di entità notevole sicuramente conseguente a problemi psicologici. Determina un aumento della gonadotropina corionica che è uno stimolante della tiroide che induce aumento di T3 e T4.
  • Coreocarcinoma. Carcinoma dei villi coreali della placenta determina anch’esso aumento della gonadotropina corionica e conseguentemente della stimolazione tiroidea e aumento di T3 e T4.
  • Primi tre mesi di gravidanza. Di norma caratterizzati da un abbassamento del TSH ed un moderato innalzamento di T3 e T4 correlata all’aumento della gonadotropina corionica umana in circolo e quindi con con leggero ipertiroidismo.
TSH basso

T3 e T4 alti

Anticorpi antitiroidei

Positivi.

Ipertiroidismo. Con tali caratteristiche (T3 e T4 alti, TSH basso e positività agli anticorpi anti ricettori TSH) la malattia può essere conseguenza di:
  • Morbo di Basedow-Graves. Malattia autoimmune caratterizzata da gozzo tossico ed ipertiroidismo conseguente a produzione di anticorpi diretti contro il recettore del TSH.
  • Tiroiditi autoimmuni. Insieme di patologie a carattere infiammatorio che hanno la comune base di essere conseguenti a disordini di tipo autoimmuni e quindi caratterizzate da anticorpi antitiroidei. Tra esse le più comuni sono: la tiroidite di Hashimoto, la tiroidite linfocitaria silente e la tiroidite post partum.
TSH basso

T3 e T4 nella norma

Ipertiroidismo subclinico. L’ipertiroidismo nella fase iniziale si presenta solo con valori di TSH bassi a cui si accompagnano livelli fisiologici di T3 e T4. Pertanto il TSH basso costituisce in assenza di altri sintomi ed alterazioni ormonali un ottimo marker per la diagnosi precoce di ipertiroidismo.

Farmaci. Come possono essere dopamina (aumenta frequenza cardiaca e pressione) o apomorfina (utilizzato per la cura del morbo di Parkinson).

Malattie estranee alla tiroide. Come possono essere disfunzioni della ghiandola ipofisiaria.

TSH basso

T3 e T4 bassi.

Ipotiroidismo secondario. Ipofuzionamento della tiroide causato da bassi livelli di TSH nonostante adeguati livelli di TRH e quindi dipendente da problemi di ipofisi.

Ipotiroidismo terziario. Scarsa secrezione di ormoni tiroidei per TSH basso conseguente ad insufficiente produzione di TRH da parte dell’ipotalamo.

I sintomi.

La sintomatologia del TSH basso è essenzialmente quella dell’ipertiroidismo. Ipertiroidismo che nella fase subclinica (solo TSH basso e T3 e T4 nella norma) e praticamente asintomatico. Quando invece la patologia è conclamata i sintomi sono:

  • Calo ponderale conseguente all’accelerazione del metabolismo.
  • Insofferenza al caldo per l’aumentata produzione di calore endogeno.
  • Sudorazioni intense.
  • Mancanza di forze.
  • Palpitazioni e talvolta aritmie cardiache.
  • Calo della libido e nei casi gravi addirittura infertilità.
  • Nausea, vomito, diarrea.
  • Propensione alla facile irritabilità.
  • Depressione.

Come si effettua la diagnosi.

Per stabilire il valore del TSH, come già accennato, basta una semplice esame del sangue che lo determina. Generalmente nella medesima analisi si determinano anche i valori di T3 e T4 che consentono di formulare unitamente all’esame del paziente ed all’analisi anamnestica e dei sintomi e segni una prima ipotesi diagnostica. Spesso però tali parametri non bastano e per una diagnosi precisa lo specialista, che in questo caso è l’endocrinologo, potrà richiedere ulteriori indagini per individuare con certezza le cause, ed in particolare:

  • Parametri infiammatori e con più precisione VES (velocità di eritrosedimentazione) e PCR (Proteina C Reattiva).
  • Anticorpi antitiroidei. E con più precisione quelli contro la tireoglobulina che è un precursore degli ormoni tiroidei (Ab Tg), quelli contro la perossidasi tiroidei che è un enzima che catalizza la sintesi degli ormoni tiroidei (Ab TPO) e quelli contro i ricettori del TSH.
  • Ecodoppler della tiroide. Esame che consente di studiare oltre che la formazione della ghiandola anche la sua vascolarizzazione ed irrorazione sanguigna. Permettendo così di indagare su anomale formazioni (noduli, etc.).
  • Ago aspirato. Esame bioptico di eventuali noduli per stabilirne la natura.
  • Scintigrafia con captazione di iodio radioattivo.

Cosa fare: trattamento.

Naturalmente la prima cosa da fare in caso si riscontrino valori bassi di TSH è individuare la causa che genera il problema ed eliminarla se ciò è possibile. In alternativa di mantenere sotto controllo i suoi sintomi. Nel caso più frequente di TSH basso ovvero l’ipertiroidismo il trattamento può avvalersi di tre diversi metodi:

  • Farmaci che inibiscono la secrezione degli ormoni tiroidei come ad esempio il propiltiouracile.
  • Terapia con trattamento con iodio radioattivo che viene somministrato oralmente e danneggia le cellule da cui viene assorbito con conseguente riduzione dei noduli e ripristino dei valori ormonali.
  • Asportazione chirurgica totale o parziale della ghiandola. Tale intervento rimuove la causa ma comporta la necessità di una terapia sostitutiva per evitare un possibile ipotiroidismo.

Conseguenze del TSH basso.

Il TSH basso associato ad ipertiroidismo se non trattato può sfociare in severe e temibili conseguenze. Tra queste le più importanti sono gravi aritmie cardiache come la fibrillazione atriale e demineralizzazione delle ossa.

TSH basso e ciclo mestruale.

Il TSH basso determina ipersecrezione di T3 e T4 che hanno una notevole influenza sul ciclo mestruale e con maggior precisione tendono ad essere scarse e diradate sino a scomparire in alcuni casi procurando amenorrea ed infertilità.

TSH basso in gravidanza.

Come già menzionato nei primi mesi di gravidanza è fisiologico un abbassamento del TSH ed un moderato ipertiroidismo in quanto si ha produzione di gonadotropina corionica che stimola la tiroide a secernere più ormoni T3 e T4 che inibiscono la secrezione di TSH. Comunque il quadro clinico va seguito con estrema attenzione perché se dopo i mesi iniziali la situazione persiste o se i parametri vanno oltre il lieve ipertiroidismo può essersi instaurata una patologia tireotossica come tiroidite di Hashimoto o morbo di Basedow che può generare problemi e nella gestante che nel feto.

  • Nella gestante può aversi: preeclampsia, distacco placentare ed aborto.
  • Nel feto: ritardo nella crescita, morte nell’utero, ipertiroidismo neonatale.

Il trattamento dell’ipertiroidismo in gravidanza deve essere a base di farmaci tionamidi che inibiscono l’eccessiva produzione di ormoni tiroidei che con passaggio transplacentare possono danneggiare il feto.

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