Ustione di secondo grado: cause, sintomi, cure e rimedi naturali.

Le ustioni di secondo grado interessano non solo lo strato superficiale della pelle ma anche i tessuti sottostanti ossia il derma.Oltre al dolore si presentano con bolle ripiene di liquido. Il trattamento dipende dalla gravità e dall'estensione dell'ustione e comunque è consigliato il ricovero in una struttura ospedaliera specializzata per evitare gravi conseguenze.

Ustione di secondo grado: cause, sintomi, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Rimedi
   

Cos’è un’ ustione di secondo grado?

L’ ustione di secondo grado è una lesione della pelle non superficiale che coinvolge oltre all' epidermide (lo strato cutaneo più esterno) anche lo strato sottostante, il derma.

Può colpire sia la porzione superficiale del derma che quella più profonda, ed in base a questo si suddivide rispettivamente in:

  • Ustione di secondo grado semplice.
  • Ustione di secondo grado profonda.

Entrambe le tipologie di ustione di secondo grado presentano una sintomatologia dolorosa, ma solo quelle che si estendono più in profondità lasciano delle cicatrici.

Cause di questa lesione della pelle.

Le ustioni sono solitamente dovute ad agenti termici, fisici e chimici.

In particolare, riferendoci alle ustioni di secondo grado possiamo avere cause:

  • Termiche, se la pelle viene a contatto con sostanze o oggetti ad elevata temperatura (come l'acqua portata ad ebollizione, la marmitta dell'auto, l'olio bollente, il ferro da stiro), o che hanno una temperatura sotto lo zero (ad esempio il ghiaccio o l'azoto liquido).
  • Chimiche, quando la pelle viene a contatto con sostanze chimiche quali acido cloridrico, soda caustica, acido solforico o con le sostanze urticanti rilasciate dalle meduse.
  • Elettriche, quando la pelle è attraversata da una scossa elettrica, dopo il contatto con prese elettriche o cavi scoperti.
  • Da radiazioni, quando l'ustione è causata da un'eccessiva esposizione ai raggi solari.

Sintomi delle ustioni di secondo grado: dipendono dalla profondità della scottatura.

Le ustioni di secondo grado si manifestano sempre con una sintomatologia dolorosa, con un dolore che varia in base all'estensione ed alla profondità dell'ustione, e che risulta solitamente moderato - intenso e con altri sintomi caratteristici che variano in base alla profondità dell'ustione.

In particolare:

  • In caso di ustione che coinvolge epidermide e porzione superficiale del derma si avrà arrossamento della cute, gonfiore e comparsa di piccole vescicole di colore chiaro (comunemente chiamate bollicine) o di un eritema (in particolare in caso di esposizione al sole). Il tempo di guarigione è di 2 - 3 settimane.

Si possono avere complicanze come ad esempio un'infezione, ma solitamente non rimangono cicatrici (a meno che non si gestisca male il trattamento dell'ustione, utilizzando ad esempio metodi fai da te).

  • In caso di ustione che coinvolge epidermide, porzione superficiale e porzione profonda del derma, si avrà un colore della cute tendente al giallo - biancastro, con formazione di grosse vescicole (talvolta si formano vescicole chiamate flittene, ovvero raccolte di liquido subepidermiche). Il tempo di guarigione è di circa 3 - 8 settimane.

In base alla gravità ed all'estensione dell'ustione possono rimanere cicatrici ampie e profonde.

In base all'estensione dell'ustione possono manifestarsi anche sintomi sistemici, quali, ad esempio, un lieve rialzo termico (febbre che va da 37,5°C ai 38,5°C), comune nelle gravi ustioni da esposizione ai raggi solari.

Che fare in caso di ustione di secondo grado?

A differenza dell’ ustione di primo grado, un'ustione di secondo grado richiede sempre l'intervento di un medico per evitare complicanze, quali cicatrici profonde o infezioni cutanee. Il trattamento pertanto è raramente di tipo naturale (tranne in alcuni casi) e si ricorre, quindi, all'utilizzo di farmaci.

Approfondisci le carattewristiche delle ustioni di primo grado.

Rimedi farmacologici.

Per il trattamento delle ustioni di secondo grado, il medico somministrerà dei farmaci per via orale, utili per diminuire la sintomatologia dolorosa (e ove presente quella sistemica) e dei farmaci da applicare localmente, per accelerare il processo di guarigione favorendo la rigenerazione cutanea.

Tra i farmaci che si possono utilizzare abbiamo:

  • Antipiretici, come il paracetamolo, in caso di febbre, da assumere per via orale.
  • Antinfiammatori non steroidei, quali ibuprofene o ketoprofene per il trattamento del dolore, da assumere per via orale.
  • Disinfettanti cutanei, da utilizzarsi per prevenire complicanze infettive, quali ad esempio betadine (a base di iodopovidone), neoxene (a base di clorexidina) e amuchina al 10% (a base di clorossidante).
  • Pomate a base di acido ialuronico (come ad esempio la connettivina) per favorire la rigenerazione cutanea.
  • Garza grassa, così chiamata perché contiene sostanze che favoriscono la rigenerazione cellulare come ad esempio le fitostimoline, le quali favoriscono ed accelerano il processo di guarigione.
  • Pomate contenenti alcol benzilico, benzocaina e cloroxilenolo (come ad esempio la Foille), che servono sia a ridurre la sintomatologia (arrossamenti, bruciore e dolore), sia a favorire il processo di guarigione.

Rimedi naturali per le ustioni.

Solo nel caso in cui il medico ritenga che non vi sono rischi di complicazioni o di cicatrici (in caso quindi di ustioni di secondo grado semplici), è possibile trattare le ustioni di secondo grado con dei rimedi naturali fitoterapici o casalinghi.

Quelli maggiormente indicati sono:

  • Gel di aloe vera, contenente antrachinoni catartici che danno proprietà antisettiche, rigenerative, emollienti ed antinfiammatorie. Va applicato direttamente sulla parte da trattare con un lieve massaggio.
  • Pomate a base di calendula, che contiene principi attivi quali oli essenziali, fitosteroli, mucillagini, resine, triterpeni pentaciclici e flavonoidi. Ha azione lenitiva, rigenerante ed emolliente. Si applica con un massaggio delicato direttamente sulla parte da trattare.
  • Pomate o tintura madre a base di Echinacea, che contiene echinacoside ed olio essenziale i quali hanno azione rigenerante sui tessuti. Si applica direttamente sulla parte da trattare (la tintura madre va prima diluita in acqua, circa 20 gocce).
  • Infuso a base di Centella asiatica, contenente principi attivi quali vellarina, steroli e centelloside, ed avente azione cicatrizzante e rigenerativa. L'infuso si prepara ponendo in infusione un cucchiaio dell'erba in acqua calda, si lascia per 10 minuti, si filtra, si lascia raffreddare e si applica con una garza sterile sulla parte da trattare.
  • Bagno in acqua tiepida e bicarbonato di sodio, per sfruttare l'azione disinfettante e lenitiva del bicarbonato. Riempire la vasca da bagno con acqua tiepida, mettere in acqua mezza tazza di bicarbonato e immergersi per circa 30 minuti.

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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