Xerostomia: cause, sintomi e rimedi per la bocca secca.

Xerostomia: cause, sintomi e rimedi per la bocca secca

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e sintomi
  2. Cause
  3. Rimedi
  4. Opinioni e commenti

Cos'è la xerostomia? Quali sono le possibili cause che provocano la sensazione di bocca secca? Scopriamo i sintomi legati al problema e i rimedi possibili per eliminare la fastidiosa sensazione che può comportare anche problemi di linguaggio.

Cos'è la xerostomia e quali sono i sintomi con cui si manifesta?

La xerostomia è una fastidiosa sensazione di secchezza della bocca che compromette anche la capacità di assaporare alcuni cibi, di deglutire e, nei casi più gravi, costituisce anche un problema per il linguaggio. La secchezza delle fauci può durare solo poche ore o anche un paio di giorni se legata a uno stato transitorio di nervosismo, che altera le normali funzioni di secrezione ghiandolari.

Tuttavia, quando si protrae per più giorni o settimane, è sintomo di una patologia.

Ii sintomi più frequenti che possono accompagnare la secchezza buccale sono:

  • saliva viscosa e bocca pastosa,
  • labbra screpolate,
  • ulcere sulle cavità interne dovuti ai movimenti della bocca in assenza di lubrificazione,
  • infezioni del cavo orale e sulla lingua,
  • carie dentali ed alitosi dovuti alla mancanza di enzimi salivari (lipasi, amilasi...) ad azione disinfettante.

Quali sono le cause della bocca secca?

Possibili cause della xerostomia

La xerostomia, ovvero la sensazione di bocca asciutta, è generalmente determinata da un non corretto funzionamento delle ghiandole salivari.

Le ghiandole salivari maggiori, parotidi, sottomandibolari e sottolinguali, insieme a numerose altre ghiandole minori sono ghiandole posizionate nella cavità orale che hanno la funzione di produzione e secrezione di saliva che partecipa al processo digestivo.

Tale funzione, controllata dal sistema nervoso parasimpatico, può essere compromessa da alcune condizioni fisiologiche come l’anzianità, di cause non patologiche o da più complesse patologie, per cui il flusso di saliva diventa insufficiente.

Non sempre la xerostomia è provocata da un’alterata funzionalità delle ghiandole salivari!

Tra le numerosi cause non patologiche di secchezza delle fauci possiamo annoverare:

  • l’assunzione di ridotte quantità di liquidi o l’eccessivo consumo di alcool che determinano disidratazione del cavo orale;
  • Il fumo, aumenta la cheratinizzazione dell’epitelio interno della cavità orale, le pareti interne della bocca, infatti, si inspessiscono come atteggiamento difensivo all’ingresso del fumo di sigaretta che asciuga l’ambiente naturalmente umido della bocca;
  • l’ansia e lo stess, l’età;
  • l’assunzione di farmaci come i diuretici usati per la cura dell’ipertensione; questi farmaci inducono l’escrezione di potassio e di acqua provocando l’aumento del volume di urina e abbassando quello sanguigno. Tuttavia l’escrezione massiccia di acqua porta a una lieve disidratazione dei tessuti avvertita come sensazione di asciutto in bocca. Anche l’uso prolungato di antibiotici, cortisone e antinfiammatori non steroidei, possono provocare secchezza delle fauci attraverso lo squilibrio della flora batterica normalmente ospite del cavo orale, più soggetta agli attacchi nei patogeni;
  • terapie antineoplastiche e immunodeficienze, come nelle patologie caratterizzate da immunodeficienza anche in corso di chemio terapia e radioterapia, ma anche semplicemente dopo un’influenza, si assiste ad una riduzione della funzionalità del sistema immunitario. Questa condizione rende il cavo orale più suscettibile alle infezioni e alla sintomatologia correlata a xerostomia;

Bocca secca di notte.

La sensazione di bocca secca è molto frequente di notte, ma spesso non a causa di una patologia infettiva o carico delle ghiandole salivari, ma piuttosto a causa di disturbi benigni del sonno come il bruxismo (stringere la mandibola e digrignare i denti), o causa di abitudini varie come quella di dormire a bocca aperta o russare.... Correggere queste abitudini e sconfiggere la xerostomia notturna è semplice, basta per esempio, utilizzare un cuscino più adatto o utilizzare gli appositi i bite per correggere il bruxismo.

 Le patologie di cui la xerostomia è un sintomo.

La bocca secca può essere uno dei tanti sintomi che caratterizzano una patologia. Le cause più comuni possono essere:

  • Sindrome di Sjogren, si tratta di una malattia autoimmune in cui autoanticorpi si indirizzano contro le ghiandole esocrine comprese quelle salivari causando secchezza delle fauci. Altri sintomi correlati alla patologia sono il fenomeno di Raynaud (mani rosso violacee per vasocostrizione improvvisa), secchezza oculare e vaginale, secchezza delle vie aeree coninfezioni e bronchiti frequenti.

Puoi approfondire cause, sintomi e rimedi della Sindrome di Sjogren.

  • Tiroiditi, a volte le malattie autoimmuni della tiroide come la tiroidite di Hashimoto che si associa ad ipotiroidismo, o il morbo di graves con ipertiroidismo, presentano anche xerostomia. Gli autoanticorpi diretti contro le strutture ghiandolari tiroidee sarebbero capaci di attaccare strutture molto simili delle ghiandole salivari o anche oftalmiche creando ulteriori disturbi.
  • Fibromialgia, squilibri neurologici e disfunzioni di alcune aree cerebrali caratterizzano questa patologia. La secchezza di occhi e bocca causata da malfunzionamento delle innervazioni che attivano le ghiandole salivari e lacrimali è accompagnata da disturbi dell’umore, vertigini e sensazione di dolore soprattutto alla colonna vertebrale che non risponde neppure alla tradizionale terapia farmacologica analgesica.
  • Disfunzioni gastrointestinali, quando è associata ad alitosi e bruciori di stomaco, la xerostomia può essere causata da gastriti, se invece si presenta con tosse e sapore acido- amaro in bocca è sintomo di reflusso gastroesofageo: gli acidi gastrici, risalendo lungo l’esofago, danneggiano i tessuti e causano infiammazione. Meteorismo, pancia gonfia con fenomeni di diarrea alternata a stipsi, in combinazione con bocca secca e alitosi sono, invece, sintomo di infezione intestinale diffusa con squilibrio della flora intestinale. Anche quando la cistifellea non funziona correttamente, a causa di calcolosi o altre affezioni, si possono avere xerostomia e bocca amara, in genere dopo i pasti. Questo quando la bile secreta non è sufficiente a digerire i grassi ingeriti che così permangono nello stomaco provocando anche nausea e vomito.
  • Patologie epatiche e renali, talvolta  la sensazione di bocca pastosa e sapore amaro sono causate da un malfunzionamento dei principali organo deputati alla inattivazione ed escrezione di sostanze tossiche quali fegato e reni. Le scorie che si accumulano nel sangue sono capaci di diffondere, attraverso il sangue, a tutti i tessuti bocca compresa, e le papille gustative ne percepiscono il sapore sgradevole.
  • Raffreddore e tonsillite, tutte le patologie da raffreddamento, possono causare bocca secca a causa delle infezioni delle vie aeree alte (naso, bocca, laringe, faringe, esofago). I batteri sono in grado di colonizzare le mucose specialmente tonsille e lingua che appaiono per questo biancastre e come conseguenza della loro attività metabolica producono gas maleodoranti (anidride carbonica, zolfo..), causa di alitosi. Inoltre, il raffreddore e le altre patologie da raffreddamento, inoltre, inducono a dormire con la bocca aperta, peggiorando lo stato di secchezza delle fauci più evidente al mattino.
  • Diabete, quando il glucosio raggiunge livelli troppo elevati nel sangue, come accade nella patologia diabetica, viene espulso anche nelle urine,ma essendo uno zucchero attira con sè anche molta acqua a livello renale e questo comporta una frequente minzione che causa a sua volta disidratazione in tutti i distretti corporei compresa la bocca.
  • Febbre, l’innalzamento della temperatura corporea infatti, comporta una marcata sudorazione, e dove per compensare alla perdita di acqua l’organismo risponde con una forte sensazione di sete che si avverte appunto con la sensazione di bocca secca, al fine di evitare la disidratazione.
  • Allergie, la bocca secca accompagnata da gengivite, può essere anche sintomo di allergia, per esempio, a protesi dentarie o a componenti di dentifrici o colluttori utilizzati.
  • Xerostomia idiopatica, molti i casi di xerostomia non presentano altri sintomi che permettono di identificare una patologia scatenante la sensazione di bocca secca. Non essendoci alcuna causa, queste forme di xerostomia vengono definite idiopatiche.
  • La stomatite, un’ infiammazione della cavità orale causata da un’infezione che può essere di origine batterica, o virale o micotica. Va detto che in particolare la carenza di vitamine (b122, acido folico..) sembra esporre maggiormente a questo tipo di infezione, ma anche un’alimentazione ricca di zuccheri (come l’eccessivo uso di caramelle), o la mancanza di un’adeguata igiene orale). La stomatite può essere anche un’infiammazione di natura transitoria, come nel caso di bocca secca associata ad alitosi che si presenta prima del ciclo mestruale, in menopausa, o in gravidanza e causata dagli alti livelli di un ormone: il progesterone che causa un maggior afflusso di sangue alle gengive e allo stoma (bocca) causandone infiammazione e, talvolta, sanguinamento.
  • Edema delle ghiandole salivari dovuta ad ostruzione dei dotti che trasportano la saliva dalla ghiandola alla bocca causato dalla presenza di calcoli o tumori a livello delle ghiandole salivari, ma in queste patologie si assiste anche ad evidente rigonfiamento ghiandolare accompagnato da forte dolore .

Rimedi farmacologici per la bocca secca.

Non sempre è possibile eliminare le cause della xerostomia, ma è possibile comunque attuare una terapia sintomatologica, volta cioè ad alleviare i disturbi causati dalla patologia.

Naturalmente i farmaci impiegati per la cura della xerostomia sono diversi e variano in base alla diagnosi della patologia:

  • In caso di infezioni virali, batteriche e fungine, il medico prescriverà, farmaci antivirali, antibiotici o antifungini accompagnati da rituale pulizia orale e utilizzo di colluttorio specifico, ossia a ph neutro, senza alcol e arricchito con enzimi analoghi a quelli salivari.
  • In patologie autoimmunitarie, fibromialgia, nella xerostomia idiopatica, o comunque quando non è possibile eliminare la cause della bocca secca, la terapia sintomatologica e prevede l’utilizzo di gel che suppliscono all’azione salivare essendo arricchiti di enzimi salivari, e praticare una frequente pulizia orale.
  • Quando la xerostomia dipende da malfunzionamento d’organo, invece, una terapia appropriata e specifica attenuerà il sintomo. Nel caso di patologie gastrointestinali, epatiche e renali, l’alimentazione gioca un ruolo essenziale: vanno evitati cibi troppo grassi o indigesti e i pasti devono essere piccoli e frequenti. Può essere utile sorseggiare spesso acqua evitando, invece, le gomme da masticare che invece stimolano la secrezione gastrica”a vuoto” peggiorando gastrite e reflusso.
  • Nelle patologie a carico delle ghiandole salivari ma anche nella sindrome di sjogren viene comunemente utilizzata la pilocarpina. Estratto naturale di una pianta, la pilocarpina può essere usata sia come collirio per trattare la secchezza oculare sia per via orale. In qust’ultimo caso la pilocarpina andrà ad attivare il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che, tra le tante funzioni, è responsabile dello stimolo della secrezione da parte delle ghiandole salivari.

I rimedi naturali contro la xerostomia.

Oltre alla terapia farmacologica è importantissimo:

  • seguire un’alimentazione sana ed equilibrata

  • avere una corretta igiene orale

Nel caso in cui questi comportamenti non fossero sufficienti e non si volesse ricorrere ai farmaci si può sempre pensare di utilizzare rimedi naturali come ad esempio:

  • Carciofo, inserito nella dieta o anche sottoforma di tisane e decotti, stimola la secrezione biliare grazie alla cinarina un composto dalle proprietà analoghe. Risulta utile quando la bocca amara è causata da difetti della colecisti.

  • Cardo mariano, ortica e cicoria, sono alla base di integratori e preparati per infusi da utilizzare quando la bocca secca è causata da cattiva funzionalità epatica. Ricche di flavonoidi antiossidanti, depurano il fegato dalle scorie.

  • Salvia e prezzemolo masticati per un po' dopo aver lavato i denti sono efficaci per contrastare l’alitosi.

  • Agopuntura La tecnica dell’agopuntura si è dimostrata efficace in molti casi di xerostomia alleviandone i sintomi a prescindere dalla causa. Le zone trattate, in questo caso sono orecchie mento dito indice e avambraccio e sui lati del corpo. Il trattamento dura diverse settimane.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.ssa Iolanda Piccirillo
Torna alla home di Medicina

Indice Articolo: