Epidurale: vantaggi, rischi ed effetti collaterali dell'anestesia per il parto

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Approfondiamo i vantaggi dell’epidurale, l’anestesia più usata per il parto naturale, e confrontiamoli con gli eventuali rischi ed effetti collaterali, per aiutare tutte le future mamme a decidere se ricorrere o meno a questa pratica durante il parto.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Come ci si prepara
  3. Come si esegue
  4. Vantaggi
  5. Costo
  6. Rischi ed effetti collaterali
  7. Controindicazioni

Che cos’è l’anestesia epidurale?

L'anestesia epidurale, chiamata anche peridurale, è così detta poiché il farmaco anestetico è iniettato nello spazio epidurale che si trova a livello della colonna vertebrale. Lo spazio epidurale è molto ristretto, ha una grandezza di circa 3 - 6 mm, e si trova esattamente tra la dura madre e il legamento giallo. Sebbene sia un tipo di anestesia definita loco - regionale, essa differisce dall'anestesia locale perchè consente di anestetizzare una grande porzione dell'organismo, rispetto all'anestesia locale che anestetizza solo una piccola zona circoscritta, al punto di inoculo. Ma l’anestesia epidurale è la stessa della spinale?

Le differenze tra peridurale e spinale.

L'anestesia epidurale è una pratica che spesso viene confusa con la spinale poichè, entrambe le tecniche sono effettuate a livello lombare. In realtà esse differiscono sia per la sede di inoculo degli anestetici sia per le modalità di impiego.

In particolare:

L'anestesia epidurale: viene effettuata a livello dello spazio epidurale che si trova tra la terza e la quarta vertebra lombare (la puntura può essere effettuata però anche tra le seconda e la terza vertebra lombare), prevede la somministrazione di una miscela di farmaci anestetici e di farmaci analgesici di tipo oppiaceo e si utilizza solitamente per interventi chirurgici o per ridurre il dolore durante un parto naturale.

L'anestesia spinale: viene effettuata nello spazio subaracnoideo e inietta i farmaci, che sono più leggeri rispetto a quelli utilizzati per l'epidurale, direttamente nel liquido cefalorachidiano. Si utilizza solitamente durante il parto cesareo e serve a far sì che il paziente sia cosciente e sveglio ma immobile dalla vita in giù.

Da sapere che… Alcuni medici eseguono una tecnica combinata tra anestesia epidurale e spinale, tale tecnica, ha il vantaggio di agire in maniera più rapida, cioè il paziente avverte prima la sensazione di addormentamento.

Ma come si esegue l’anestesia epidurale e quali sono le informazioni utili da sapere?

Preparazione all’anestesia per il parto.

Abbiamo in precedenza accennato al fatto che l'anestesia epidurale si esegue principalmente nelle donne che hanno deciso di avere un parto indolore. Vediamo quindi come si esegue l'epidurale, come ci si deve preparare alla sua somministrazione.

In realtà la pratica dell’ epidurale non prevede una grande preparazione del paziente, se non l'osservazione delle comuni procedure che si effettuano prima di una normale anestesia e che prevedono:

Vediamo ora come si procede.

Come si esegue l’epidurale?

L'anestesia epidurale va somministrata alla paziente dopo che è iniziato il travaglio e quando essa raggiunge almeno i 2 - 4 cm di dilatazione perchè le contrazioni che si hanno all'inizio del travaglio sono necessarie per innescare la dilatazione e non possono essere soppresse. Tuttavia non bisogna somministrarla se la dilatazione ha già raggiunto i 6 - 7 cm perchè i farmaci non avrebbero più effetto sul dolore.

Gli strumenti necessari.

Per quanto riguarda la strumentazione che viene utilizzata per la somministrazione dell'anestesia questa comprende:

  • Ago: particolare che prende il nome di ago di Tuohy e che è costituito da una punta di forma arrotondata verso l'alto la cui funzione è sia quella di facilitare l'inserimento del catetere sia quella di evitare una puntura accidentale di una delle meningi cioè la dura madre.

  • Catetere: in materiale morbido che viene inserito attraverso l'ago e che servirà a veicolare i farmaci all'interno dello spazio epidurale.

La procedura prevede le seguenti fasi:

Quali farmaci vengono utilizzati?

L'anestesia epidurale prevede la somministrazione di una miscela di farmaci anestetici locali tra cui la lidocaina, la bupivacaina e la clorprocaina che possono essere anche miscelati a farmaci oppioidi come il fentanil per diminuire la dose del farmaco anestetico somministrato oppure in combinazione con morfina o clonidina per aumentare l'effetto dell'anestesia.

I vantaggi: anestesia indolore e molto flessibile.

L'epidurale è una pratica molto diffusa tra le donne in procinto di partorire poichè presenta numerosi e indiscussi vantaggi tra cui:

In caso si debba intervenire con un cesareo…

Nel caso durante l'esecuzione del parto naturale si renda necessario un cesareo d'urgenza è possibile mediante il catetere posizionato per l'epidurale somministrare una ulteriore dose di farmaci per intervenire chirurgicamente e fare partorire la paziente.

Esiste una tipologia di anestesia epidurale che si pratica a livello cervicale. Tale procedura è molto più invasiva rispetto a quella lombare e viene utilizzata solo in caso di trattamento di serie patologie a livello del tratto cervicale.

Puoi approfondire i diversi tipi di anestesia per il parto cesareo.

I costi dell'epidurale: è gratuita solo in pochi ospedali!

Quest’anestesia è effettuata gratuitamente in alcuni ospedali italiani (attualmente poco più del 15% degli ospedali presenti in Italia praticano questa tecnica) che ne garantiscono la somministrazione 24 ore su 24 e a tutte le partorienti che ne fanno richiesta, dopo che il ginecologo avrà approvato la procedura. Nelle strutture che non forniscono questo servizio in maniera gratuita il costo della procedura è intorno a 150 - 200 euro.

Rischi ed effetti collaterali associati a questa anestesia.

Nonostante gli innumerevoli, vantaggi l'epidurale presenta anche degli effetti collaterali, e dei rischi verificarsi sia durante la procedura che dopo.

Tra gli effetti collaterali che si possono verificare, abbiamo:

Mentre quali sono le controindicazioni?

Controindicazioni della anestesia epidurale per la mamma e per il nascituro.

Vi sono alcuni casi in cui l'anestesia epidurale non si può fare perchè metterebbe a rischio la vita della paziente o del nascituro o perchè la sua efficacia sarebbe limitata. In particolare è sconsigliata quando:

Ma quest’ anestesia può essere utilizzata anche in altri interventi. Vediamo quali.

Altri interventi in cui si può ricorrere alla anestesia peridurale oltre al parto.

L'anestesia epidurale è eseguita principalmente nelle donne che vogliono un parto naturale indolore. Tuttavia essendo una metodica che addormenta il paziente dalla vita in giù, può essere utilizzata anche per altre tipologie d’intervento e di trattamenti come:

  • Dolore alla schiena: l'epidurale può essere utilizzata per trattare i dolori alla schiena causati dall'infiammazione del nervo sciatico o da una lombalgia o ancora dalla presenza di un'ernia. In questo caso i farmaci somministrati saranno di tipo analgesico o antinfiammatorio, e non anestetico, serviranno cioè a trattare il dolore e l'infiammazione e non ad anestetizzare la parte. Tra i farmaci usati per questa procedura, vi sono il cortisone, l'acido ialuronico, l'acido clodronico e l'ozono.

  • Operazioni agli arti: per operazioni alle gambe o al ginocchio, per esempio in caso di lesione al menisco, può essere utilizzata l'anestesia epidurale sia in combinazione con l'anestesia spinale che in combinazione con l'anestesia locale sul tratto da operare.

  • Operazioni al tratto pelvico: per la chirurgia del tratto pelvico, come per esempio la chirurgia proctologica, oppure per operazioni sulle strutture genitali come utero e testicoli, o ancora per operazioni ai visceri pelvici come prostata o vescica, può essere utilizzata l'anestesia epidurale al posto di quella generale.

L’anestesia epidurale è sicuramente una delle ultime frontiere nel parto. I vantaggi come abbiamo visto sono tanti ma anche i possibili effetti collaterali ed i rischi associati a tale tecnica non vanno sottovalutati. E’ fondamentale che la donna prima di decidere se ricorrere o meno a questa tecnica affronti tutti gli aspetti con ginecologo ed anestesista per decidere in piena coscienza quale sia la strada da seguire al momento del travaglio.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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