Ernia iatale: cos’è? Sintomi, cause e cura

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L'ernia iatale, o anche ernia dello iato esofageo, è il passaggio di una porzione dello stomaco dalla cavità addominale, dove normalmente risiede, nella cavità toracica attraverso il diaframma. Può dare origine a rigurgiti di materiale alimentare dovuti al passaggio di acidi dallo stomaco all'esofago. I disturbi dovuti ad ernia iatale possono essere diminuiti con farmaci e con una dieta appropriata.Solo in casi rari, in cui l’ernia potrebbe strozzarsi, si ricorre ad intervento chirurgico.

    Indice Articolo:
  1. Cos’è
  2. Tipologie
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Come si cura l'ernia iatale?

Cos’è l’ernia iatale?

L’ernia iatale è la sporgenza, di parte dello stomaco, dalla cavità addominale, che normalmente lo contiene, nella cavità toracica, attraverso il canale anatomico che è lo iato esofageo.

In condizioni normali, infatti, lo stomaco è di norma completamente contenuto nella cavità addominale e questa è separata da quella toracica da un muscolo piatto che è il diaframma. Lo iato aderisce strettamente all’esofago ed impedisce la risalita dello stomaco.

I dati statistici sulla diffusione dell’ernia iatale di cui si dispone sono incompleti o carenti e risentono fortemente dall’accuratezza con cui si effettua la radiografia che consente la diagnosi di un'ernia iatale. Tuttavia si stima che essa possa interessare almeno il 15% della popolazione. E' comunque una malattia che è strettamente correlata all’invecchiamento, sembra, infatti, che ne soffra poco meno del 100% della popolazione che ha più di 80 anni, ma nella maggior parte dei casi l’ernia è di dimensioni ridotte e asintomatica.

Tipologie.

Si classificano vari tipi di ernia iatale e con più precisione:

Quali sono le cause dell’ernia iatale?

Non esiste una spiegazione univoca delle cause che determinano l’ernia iatale in quanto gli studiosi sono spesso in disaccordo tra loro.

Spesso è presente fin dalla nascita. Si fanno le seguenti ipotesi:

Costituiscono fattori di rischio per la patologia : l’obesità, la pratica di attività sportive o di lavori che richiedono sforzi intensi e rapidi come ad esempio il sollevamento di pesi durante il body building, la gravidanza che per la crescita del feto determina un consistente aumento della pressione addominale, il bendaggio dello stomaco, il tabagismo, l’età avanzata.

Ernia iatale e gravidanza.

Durante la gestazione con l’aumento delle dimensioni dell’utero per la crescita del feto aumenta la pressione addominale e quindi con relativa facilità può aversi ernia iatale da scivolamento che di norma si riduce automaticamente quando col parto la pressione addominale diminuisce.

Sintomi e complicanze.

L’ernia iatale spesso è asintomatica e l’unico segno caratteristico è l’eruttazione. La parte di stomaco protrusa nella cavità toracica tende, infatti, a riempirsi d’aria provocando un senso di gonfiore e talvolta dolore. Quando poi la pressione gastrica bilancia quella atmosferica si ha l’eruttazione con emissione dell’aria e conseguente senso di benessere.

I sintomi presenti sono in genere modesti, legati al reflusso esofageo (in cui l’acido gastrico e gli enzimi rifluiscono dallo stomaco nell’esofago) che sovente si accompagna alla malattia che causa cattiva digestione.

Puoi approfondire le caratteristiche del reflusso gastroesofageo.

I sintomi più comuni che si riscontrano sono raggruppabili in tre tipologie a seconda dell’apparato di interesse:

Notiamo in maniera esplicita che in qualche occasione i sintomi dell’ernia iatale possono essere confusi con quelli dell’infarto del miocardio: dispnea, dolore sotto sternale alla bocca dello stomaco, ansia.

Le complicanze più comuni dell’ernia iatale sono:

Come viene diagnosticata l'ernia dello iato esofageo?

I sintomi, poiché sono generalmente variegati e simili a quelli di numerose altre malattie, non permettono di formulare una diagnosi precisa.

Il sospetto perciò deve essere confermato da indagini cliniche:

Trattamento dell’ernia iatale.

Spesso i sintomi dell’ernia iatale possono essere prevenuti con semplici regole comportamentali come sollevare la testata del letto durante il sonno, o con una dieta appropriata, raramente l’ernia iatale paraesofagea deve essere corretta chirurgicamente per evitare lo strozzamento.

La cura dell’ernia iatale può essere di due distinti tipi:conservativa e chirurgica

Trattamento conservativo.

Il trattamento conservativo dell’ernia iatale richiede solitamente un drastico cambiamento del proprio stile di vita e precisamente si rende necessario:

Puoi approfondire le caratteristiche della dieta per ernia iatale.

Vi sono cibi da eliminare completamente dall’alimentazione quali:
  • Intingoli, piatti elaborati ricchi di grassi, fritture che richiedono le digestioni lunghe e difficoltose; spezie e ingredienti piccanti come: peperoncino, pepe, etc.,
  • frutta acida come gli agrumi che aumentano l’acidità dei succhi gastrici e rischiano col reflusso di compromettere la parete esofagea;
  • eccitanti come caffè e cioccolato che favoriscono la secrezione gastrica;
  • bevande gassate che aumentano la pressione delle stomaco.

Se tutto questo non basta a tenere la sintomatologia della malattia sotto controllo allora sarà necessario ricorrere ad una terapia farmacologica. Si utilizzano farmaci che riducono l’acidità come possono essere:

Rimedi naturali.

La cosiddetta medicina alternativa offre una notevole varietà di terapie per alleviare i disturbi dell’ernia iatale :

Intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico è quasi sempre risolutivo (l’ernia iatale è una patologia di tipo anatomico) e perciò consente una completa guarigione, ma è strettamente indispensabile solo in pochi casi. La maggioranza di esse, infatti, sono del tipo a scivolamento che, come ripetutamente detto, sono le meno gravi e spesso asintomatiche. Intervento che, invece, è quasi sempre indispensabile nelle ernie para esofagee o da rotazione o nei casi ostinati di ernie da scivolamento in cui riesce difficile tenere sotto controllo la sintomatologia ed esiste il pericolo di successive gravi complicanze.

L’operazione viene normalmente svolta con una tecnica mini invasiva, si interviene infatti in laparoscopia. Si introducono attraverso piccolissime incisioni praticate sull’addome delle sonde flessibili di cui, una reca gli strumenti chirurgici miniaturizzati manovrabili dall’esterno, e l’altra una mini telecamera che consente di visualizzare il campo operatorio nei dettagli voluti su un monitor esterno.

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