Dolori addominali.

Dolori addominali

I dolori addominali costituiscono un sintomo localizzato nella regione dell’addome che è quella compresa tra torace ed inguine. Sintomatologia che costituisce una sorta di allarme trasmesso dal corpo per segnalare il danno di un tessuto od organo. E’ abbastanza evidente, data la complessità della zona anatomica ed il gran numero di visceri strettamente connessi tra loro, che detto sintomo può sottendere una miriade di patologie estremamente diverse tra loro. Patologie o anche semplici disturbi che possono essere banali ma sfortunatamente anche molto seri. Talmente seri da poter mettere a rischio la vita del paziente. Naturalmente anche per il medico, che interviene di urgenza in tali condizioni, non è semplice formulare, dopo un sommario esame del quadro clinico, una precisa diagnosi. Conta perciò molto, in questi casi, riuscire a fornire una dettagliata descrizione del dolore, la sua localizzazione, la sua storia ed eventuali altri sintomi che possono accompagnarlo.

Nell’articolo ci si propone il non facile compito di fornire una classificazione razionale dei dolori addominali e le possibili patologie che possono causarli.

Classificazione dei dolori all'addome.

I dolori dell’addome possono classificarsi in varie maniera uno dei modi più usati è in funzione del quadrante dell’addome in cui il dolore è localizzato. Questo metodo fornisce un fondamentale aiuto nella diagnosi della patologia che il dolore configura. Purtroppo però non sempre il luogo dove il paziente accusa la dolenza è il luogo dove il processo morboso ha la sua reale localizzazione questo perché i vari organi sono collegati tra loro da terminazioni nervose.

In base a tale criterio avremo:

Dolori localizzati nel quadrante superiore destro dell’addome (fianco destro). E’ la zona anatomica in cui è allocato il fegato, il duodeno, l’ansa del colon. Pertanto un dolore in questo posto lascia presagire:

  • Patologie del fegato o della cistifellea.
  • I dolori al fegato possono essere provocati prevalentemente da traumi o da epatiti. Le malattie che possono invece interessare le vie biliari sono calcoli presenti nella cistifellea che le ostruiscono oppure infiammazioni provocate da germi provenienti di distretti vicini (stomaco, duodeno, etc.) che le infettano.
  • Infiammazioni a carico del duodeno provocate da: duodeniti, gastriti, coliti, morbo di Crohn localizzato nel duodeno, pancreatite.
  • Patologie del colon come: coliti o sindrome del colon irritabile.

Dolori localizzati nel quadrante superiore sinistro dell’addome(fianco sinistro). E’ la regione anatomica in cui è allocato pancreas, milza. Pertanto dolore in questo quadrante dell’addome indicano patologie del pancreas come la pancreatite cronica e della milza come la splenomegalia (ingrossamento abnorme) o anche una leucemia.

Dolore localizzato nel quadrante mediano dell’addome. Nella maggioranza dei casi si tratta di problemi dello stomaco e quindi: gastrite, ulcera gastrica, reflusso gastroesofageo. Ma anche problemi dell’intestino come un’occlusione intestinale o più semplicemente un disturbo di tipo neuropatico come la sindrome del colon irritabile. Addirittura si potrebbe trattare di problemi di origine cardiaca come angina o peggio infarto del miocardio che talvolta si manifestano con sindromi dolorose che si irradiano nell’addome medio.

Dolore localizzato nel quadrante inferiore destro dell’addome. Può essere indicativo di:

  • Appendicite (infiammazione dell’appendice)
  • Calcolo o colica renale.
  • Infezione da salmonella tifoide.
  • Infiammazione dell’apparato genitale femminile (tuba e ovaia).
  • Ernia inguinale.
  • Infiammazione del testicolo negli uomini.
  • Problemi a vescica e apparato urinario.

Dolore localizza nel quadrante inferiore sinistro dell’addome. Può dipendere da:

  • Infiammazione apparato genitale sinistro sia maschile che femminile.
  • Colite ulcerosa. Interessa il tratto intestinale del sigma e retto(infiammazione con ulcerazione della mucosa).
  • Ernia inguinale.
  • Problemi alla vescica o uretra.

Altra classificazione del dolore addominale può farsi in base alla tipologia del dolore stesso.

Per cui avremo:

  • Dolore riferito. Parte da una zona anatomica diversa da dove poi effettivamente si localizza.
  • Dolore crampiforme. Contrattivo non continuo tipico quello provocato da appendicite e sindrome del colon irritabile.
  • Dolore urente. Bruciante tipico quello provocato da ulcere circoscritte e reflusso.
  • Dolore trafittivo. Che dura pochi secondi e si ripete come una continua trafittura tipico di pancreatiti e calcolosi.

Diagnosi ed esami.

Come accennato la diagnosi della patologia associata ai dolori addominali è tutt’altro che semplice.

E di aiuto in tale compito la sintomatologia associata al dolore e l’anamnesi.

Per confermare la diagnosi esistono numerose indagini di seguito riportiamo le più comuni:

  • Analisi del sangue.
  • Ecografia addominale.
  • Gastroscopia.
  • Colonscopia.
  • TAC addominale.
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