Eliminare le cicatrici

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Nell'articolo ci proponiamo di fornire tutte le possibili delucidazioni in merito alle principali tecniche utilizzate per eliminare le cicatrici. Va subito detto che le cicatrici sono indelebili e che le tecniche di chirurgia estetica possono soltanto migliorarne l'aspetto ma non eliminarle del tutto.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono e quali le tipologie
  2. Come eliminare le cicatrici
    1. Trattamenti medici
    2. Trattamenti chirurgici
    3. Tatuaggio estetico
  3. Come scegliere il rimedio più adatto 

La tipologia e quindi l' aspetto delle cicatrici sia traumatiche che successive ad interventi chirurgici dipendono dalle capacità di guarigioni della cute, dalla causa che le ha procurate e dagli accorgimenti adottati in fase di guarigione. Esamineremo, quindi caso per caso cosa è possibile fare ed i risultati che si possono auspicare. Ma che cosa è una cicatrice?

Cicatrici e tipologie.

Una cicatrice è un particolare tessuto cicatriziale che riempie e rimargina le ferite.

E’ costituita da porzione di tessuto fibroso, prodotto dal corpo, per riparare una lesione, procurata da un trauma o da una malattia, ad un organo o tessuto. Di norma la cicatrice, poiché è formata tessuto diverso da quello che ripara, ha un colore differente e può essere a livello, rilevata o infossata rispetto all’area circostante. La sue caratteristiche: forma, dimensione, etc. sono ovviamente determinate dalla tipologia di trauma/malattia che l’hanno prodotta e dalle caratteristiche intrinseche del tessuto. I fattori che influenzano il processo di cicatrizzazione comunque sono numerosissimi e svariati e vanno dalla razza, alla regione corporea interessata, dalla gravità del trauma, alle cure che vengono prestate. Nel seguito ovviamente faremo riferimento alle solo cicatrici della cute che come tali interessano i soli tessuti del derma e dell’epitelio.

Esistono essenzialmente sei distinti tipi di cicatrici che sono:

Cicatrici atrofiche. Sono quelle in cui il tessuto cicatriziale è in difetto ed insufficiente per cui la cicatrice è di norma sottoposta al livello circostante ed in talune occasioni il tessuto riformatosi è talmente deficitario che la ferita rimarginata tende addirittura a riaprirsi.
Cicatrici ipertrofiche. Sono quelle in cui il tessuto cicatriziale è in eccesso per cui è rilevato respetto a quello circostante ed è anche: duro, arrossato e dolente.
Cicatrici a scalino. Sono quelle in cui il tessuto cicatriziale è talmente abbondante ed in rilievo rispetto all’area limitrofa da costituire una sorta di scalino. Sono di norma conseguenti ad una lesione trattata con una sutura non perfettamente realizzata.
Cicatrici a cerniera. Sono le più vistose e sono quelle in cui si notano i segni di dove sono stati inseriti i punti di sutura. Tutto ciò è conseguente o ad una esecuzione maldestra della sutura o una o ad una imperfetta rimozione dei punti.
Cicatrici acneiche. Sono conseguenti all’acne. Malattia della pelle caratterizzata da una infiammazione di bulbo pilifero e ghiandola sebacea annessa. Si manifesta con brufoli ingrossati ed infiammati e ripieni di pus che guarendo e rimarginandosi lasciano sulla cute delle caratteristiche cicatrici dai margini frastagliati.
Cheloide. E una neoplasia benigna molto comune nelle popolazioni di razza nera. Il tessuto cicatriziale si sviluppa ben oltre i margini della cicatrice da cui si origina ed è arrossato, pruriginoso e spesso è anche molto dolorante. Le aree del corpo che ne sono maggiormente colpite sono la schiena e la regione della cervicale con prevalenza nella zona posteriore al padiglione auricolare.

Come eliminarle?

Prima di procedere alla descrizione delle possibili cure delle cicatrici è molto importante ribadire un punto essenziale: nonostante la convinzioni generalizzata del contrario, le cicatrici non possono essere eliminante completamente ma soltanto migliorate. Ciò premesso i trattamenti delle cicatrici sono di norma di 3 distinti tipi:

Trattamenti conservativi o medici.

Appartengono al primo tipo i massaggi e le compressioni, le applicazioni di pomate a base di gel siliconici, le infiltrazioni di cortisonici.

Trattamenti chirurgici.

Al secondo tipo appartengono i trattamenti di peeling profondo (che interessano anche il derma e non solo la cute) col laser e gli interventi di chirurgia plastica tradizionali.

Dermoabrasione. Si effettua utilizzando o frese abrasive di piccole dimensioni o un apposito macchinario che utilizza una pasta abrasiva a base di sottilissime polveri di alluminio. Lo scopo è di eliminare lo strato più superficiale della pelle e livellarne le irregolarità. Serve a trattare cicatrici di modesta entità ed è particolarmente indicato per le cicatrici acneiche e post varicella. Viene di norma eseguito in day hospital in anestesia locale.

Dermoabrasione con RECELL. Il RECELL è il nome commerciale di un una nuova tecnica che consente una dermoabrasione che vada oltre il primo strato cutaneo e quindi con una abrasione più approfondita è possibile avere un maggior livellamento del tessuto cicatriziale. Il RECELL è fondato sulle possibilità di autorigenerazione delle cellule cutanee. E’ una speciale attrezzatura che da un prelievo cutaneo bioptico del paziente ricava una sospensione di cellule cutanee vive (cheratinociti, melanociti e fibroblasti) che spruzzati sulla superficie cutanea subito dopo l’operazione di dermoabrasione ne favoriscono una rapida e completa riepitelizzazione. La tecnica trova vaste applicazioni nel trattamento delle cicatrici iperpigmentate che generalmente derivano da ustione e delle cicatrici da acne.

Innesto cutaneo. Consiste nella rimozione totale di cicatrici di consistenti entità e di innestare strisce di pelle autologa prelevate quindi allo stesso paziente generalmente dalle cosce. Il metodo è utilizzato per il trattamento di cicatrici da ustioni.

Asportazione chirurgica completa. Si asporta l’intero tessuto cicatriziale e si richiude la ferita con una sutura estetica. Nell’effettuare questo intervento, a cui spesso si ricorre per migliorare le cicatrici di precedenti interventi estetici come aumento o riduzione del volume del seno, bisogna valutare con estrema attenzione le caratteristiche fisiche del paziente (patologie metaboliche, dei vasi sanguigni, caratteristiche della cute, etc.) perchè si rischia di procurare un danno maggiore. Non sempre il risultato del trattamento chirurgico delle cicatrici è alla altezza delle aspettative.

Escissione intralesionale. Consiste nel riaprire parzialmente l’area cicatriziale per allentare l’eccessiva trazione del tessuto cicatriziali sui lembi della ferita.

Lipofilling. Consiste nel trapianto autologo di adipociti, cellule di tessuto adiposo, prelevate allo stesso paziente. Serve ad eliminare appianandole cicatrici infossate.

Lisi di aderenze. Si utilizza per trattare cicatrici infossate per aderenze che trattengono il tessuto cicatriziale riformatosi. Con una tecnica percutanea si recide il cordone che mantiene la cicatrice al di sotto del livello circostante.

Trattamenti con laser. Sempre con più frequenza nella chirurgia estetica si utilizza il laser al posto del tradizionale bisturi. Il laser è un fascio di radiazioni luminose ma anche in una frequenza non visibile che trasportano una elevata energia e che è possibile focalizzare con estrema precisione. Si riesce cosi ad effettuare tagli ed escissioni di precisione estrema e prive di sanguinamento.

Puoi approfondire il funzionamento del laser CO2 (ad anidride carbonica) che è quello che fino ad oggi da i migliori risultati per rimuovere le cicatrici lasciate dall’acne.

Tatuaggio estetico.

Consiste nel mascherare eventuali cicatrici con un opportuno tatuaggio. Si presta bene a trattare cicatrici con discromie che possono essere facilmente mascherate dai colori di un opportuno tatuaggio scelto dal paziente.

Quale trattamento scegliere?

Fondamentale per un buon decorso della riduzione della cicatrice, data la varietà dei possibili trattamenti, è una scrupolosa applicazione dei consigli del chirurgo per minimizzare il rischio della formazione di tessuto cicatriziale di qualità scadente.

E’ infatti compito del dermatologo e del chirurgo plastico valutare l’estensione e la profondità della cicatrice, la zona corporea interessata, il tipo di pelle e l’età del paziente e suggerire il rimedio più idoneo.

Generalmente i cheloidi vanno trattati con iniezione mensile di corticosteroidi, o con cerotti al silicone. E’ possibile procedere all’asportazione chirurgica o con laser, ma spesso si ripresentano sulle cicatrici del trattamento.

Le piccole cicatrici a margini frastagliati dovute ad acne possono essere eliminate con la tecnica della subincisione che riduce il tessuto cicatriziale.

Cicatrici multiple e poco profonde dovute ad acne possono essere trattate con peeling chimico o con dermoabrasione o ancora col laser.

Le Cicatrici atrofiche possono essere risollevate con infiltrazioni di collagene.

Cicatrici molto estese come quelle da ustioni necessitano di un innesto cutaneo.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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