Cefalea cervicogenica: sintomi, cause, cure ed esercizi

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

La cefalea cervicogenica è un mal di testa che origina a partire dal tratto cervicale, in particolare è causato da problematiche legate alle prime tre vertebre cervicali. Le cause possono essere varie e la diagnosi si basa sull'osservazione e la classificazione dei sintomi, in base a criteri diagnostici ben precisi e stabiliti da diverse organizzazioni. Vediamo le possibili terapie e le tecniche per curare la patologia, correggendo fondamentalmente i problemi posturali connessi.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Cause e sintomi
  3. Diagnosi
  4. Cure
 

Cos’è la cefalea cervicogenica?

La cefalea cervicogenica è una tipologia di mal di testa localizzato a livello delle prime tre vertebre cervicali.

Il mal di testa da cervicale appartiene alle cefalee secondarie, ovvero a quelle cefalee causate da un problema ben preciso.

Questa tipologia di cefalea rappresenta il 15 - 20% di tutti i mal di testa; si manifesta prevalentemente nella fascia di età che va dai 20 ai 60 anni e colpisce donne ed uomini in un rapporto di 4:1 ed una percentuale di popolazione di circa il 2,2%.

Approfondisci cause e rimedi per il mal di testa.

Cause e sintomi di questa forma di mal di testa.

La principale causa della cefalea cervicogenica è un'alterazione che si verifica a livello delle prime tre vertebre cervicali.

Questo può essere causato da:

La sintomatologia primaria è rappresentata dalla presenza di un mal di testa unilaterale che parte a livello della regione posteriore della testa e che si sposta gradualmente nella zona anteriore fino ad arrivare in cima al cranio.

Il dolore spesso si associa ad altri sintomi quali:

La sintomatologia non è mai di tipo acuto ma di tipo moderato, che talvolta, in base al tipo di danno alle vertebre, può diventare di tipo cronico.

Diagnosi: come si riconosce la cefalea da cervicale?

La diagnosi di cefalea cervicogenica si basa sull'osservazione di alcuni segni specifici del disturbo quali ad esempio:

Vi sono poi dei criteri diagnostici ben precisi, ad esempio la diagnosi medica di tale tipo di cefalea secondo l'International Classification Society ICHD-3 si fa mediante:
  • Evidenza clinica di una lesione a livello delle vertebre cervicali (ad esempio una radiografia o una tac che evidenzi la presenza di un problema).
  • Assenza di dolore quando si inibisce farmacologicamente l'innervazione delle vertebre cervicali.
  • Insorgenza del dolore contemporanea all'insorgenza della lesione cervicale.
  • Miglioramento del dolore quando migliora la lesione cervicale.
  • Riduzione del movimento del rachide cervicale e peggioramento del dolore quando si tentano di eseguire movimenti con il tratto cervicale.
Secondo invece il Cervicogenic Headache International Study Group, i criteri diagnostici per questa cefalea comprendono:
  • Un insieme di sintomi che coinvolgono la zona del collo, quali ad esempio mal di testa che insorge dopo un movimento del collo, mal di testa che insorge a seguito del mantenimento di una scorretta postura del collo e riduzione della mobilità del collo.
  • Dolore unilaterale che non cambia di lato.
  • Assenza di dolore dopo somministrazione di farmaci anestetici nella zona cervicale.
  • Dolore con intensità che va da moderata a severa, con durata fluttuante e non continuativa e che non è nè lancinante nè pulsante.

Cure per recuperare la mobilità del tratto cervicale.

La terapia della cefalea cervicogenica è essenzialmente legata a manipolazioni ed esercizi fisioterapici e non prevede somministrazione di farmaci.

Negli ultimi tempi si stanno affiancando alle classiche terapie anche delle tecniche di microchirurgia.

Fisioterapia.

Il trattamento fisioterapico della cefalea cervicogenica prevede un insieme di esercizi e tecniche di manipolazione che vengono svolti dal fisioterapista. In particolare si eseguono:

Le tipologie di esercizi nello specifico vengono scelte dal fisioterapista in base ai singoli casi ed al tipo di lesione che interessa le vertebre cervicali. Le sedute si possono svolgere da 1 a 2 volte a settimana, con un minimo di trattamento di 6 - 8 settimane ed un massimo di 12 settimane.

Esercizi casalinghi.

Oltre agli esercizi che fa svolgere il fisioterapista, vi sono anche degli esercizi che possono essere svolti a casa dietro consiglio del fisioterapista. Ad esempio:

Nuove tecniche per trattare la cefalea cervicogenica.

Negli ultimi tempi si sta considerando il ruolo di alcune tecniche per il trattamento della cefalea cervicogenica, tra cui possiamo citare:

  • La radiofrequenza pulsata, utilizzata per il trattamento del dolore cronico. Si basa sull'utilizzo di correnti di radiofrequenze che generano un effetto termico a livello dei nervi, alterandone la conduzione e riducendo quindi il dolore. Per il trattamento della cefalea cervicogenica, la radiofrequenza si applica a livello dei rami nervosi occipitali e si esegue in day hospital ed in anestesia locale.
  • L'elettrostimolazione periferica sottocutanea, una tecnica che consiste nell'applicare degli elettrodi a livello della zona interessata. Gli elettrodi mandano un impulso elettrico che interferisce con i meccanismi del dolore. Si esegue presso centri specializzati, ha una durata di circa mezz'ora e non necessita di anestesia.

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico o altro specialista della salute.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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