Endometriosi: cos'è? Sintomi, diagnosi cura ed alimentazione

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Scopriamo cos'è l’endometriosi, quali sono le cause e con che sintomi si manifesta questa patologia caratterizzata da vari stadi. Come si effettua la diagnosi? Quali sono l’alimentazione e le cure consigliate per sconfiggerla?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Stadi della malattia
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Rischi
  6. Diagnosi
  7. Cure
    1. Alimentazione
    2. Farmaci
    3. Intervento
    4. Rimedi naturali

Che cos'è l’endometriosi?

L'endometriosi è una patologia che colpisce le donne e che causa la formazione di tessuto endometriale, che fisiologicamente riveste la cavità interna dell'utero, in zone  sia interne che esterne all'apparato genitale femminile. Può essere una patologia molto invalidante, sia per i sintomi che per le conseguenze che porta, si ritiene infatti che dal 30 al 40% dei casi di infertilità sia presente l'endometriosi, e colpisce mediamente il 10% delle donne europee e circa 4 milioni di donne italiane.

Classificazione della patologia in base alla localizzazione del tessuto endometriale.

La presenza di endometrio ectopico (cioè di tessuto endometriale al di fuori dell'utero) può essere riscontrata in diverse parti dell'organismo. Questo fa si che si possano classificare due principali tipologie di endometriosi e in particolare questa può essere:

L'endometriosi esterna, o propriamente detta, può colpire diversi organi e distretti del corpo della donna, possiamo trovare del tessuto endometriale e più precisamente nelle zone:

I 4 stadi della patologia.

L'endometriosi è una patologia benigna che va però monitorata costantemente perchè può diventare molto grave. Clinicamente si distinguono quattro stadi principali che sono stati identificati in base a come le lesioni appaiono, a quanto sono grandi e profonde e alla loro tipologia ed anche alla presenza o all'assenza di aderenze.

Distinguiamo:

Ora vediamo quali sono le cause, i sintomi e le conseguenze della malattia.

Cause dell’endometriosi: non esistono certezze, ma diverse teorie.

Come ci si ammala di endometriosi? In realtà le cause reali dell'a patologia sono ad oggi non conosciute. Tuttavia, essendo una patologia non rara, gli esperti hanno evidenziato cinque possibili teorie che possono spiegare l'origine della malattia.

Anche i fattori inquinanti possono avere un ruolo…

Alcuni sostengono anche che i fattori ambientali abbiano un ruolo nella patogenesi dell'endometriosi, in particolare l'esposizione agli inquinanti o il consumo di carni di animali sottoposti a cure ormonali.

Ma quali sono i sintomi principali?

Sintomi: possono essere un campanello d’allarme!

Al contrario delle cause, i sintomi sono ben conosciuti. Sebbene l'endometriosi possa decorrere, in circa il 25% dei casi, in maniera asintomatica, di solito presenta dei sintomi ben precisi che possono essere molto dolorosi e perfino invalidanti, (esiste infatti un decreto ministeriale che inserisce l'endometriosi tra le malattie invalidanti e che le attribuisce una percentuale di invalidità che va dal 10 al 20%). Alcuni di questi sono causati dal fatto che il tessuto endometriale risponde agli ormoni, altri invece dal fatto che le cellule endometriali producono prostaglandine, cioè sostanze che causano infiammazione e dolore.

Tra i sintomi principali abbiamo:

Conseguenze dell’endometriosi: cosa può provocare la malattia se sottovalutata?

I sintomi dell'endometriosi, come abbiamo precedentemente visto, sono principalmente dolore e sanguinamenti. Quello che però è estremamente importante è conoscere le conseguenze della patologia che sono sicuramente più preoccupanti della sintomatologia. In particolare l'endometriosi può portare:

Diagnosi: esami di laboratorio e strumentali per identificare la patologia.

La diagnosi di endometriosi si basa su una serie di esami, di laboratorio e strumentali, e sull'anamnesi e la valutazione clinica da parte del ginecologo. Egli dovrà prestare particolare attenzione ai sintomi descritti dalla paziente, in base a questo procederà con gli altri livelli di indagine. E' bene che le indagini diagnostiche siano eseguite durante il periodo pre mestruale, che è quello in cui le lesioni risultano meglio visibili.

Gli esami specifici per l'endometriosi sono quelli che per primi, dopo un'accurata anamnesi, vengono eseguiti dal ginecologo.

Si suddividono in:

Puoi approfondire come si esegue e quali sono i rischi della colonscopia.

Cura: quali sono i rimedi per l’endometriosi?

Le cure per l'endometriosi sono principalmente di tipo farmacologico e, nei casi più gravi, chirurgico. Vi sono anche delle terapie naturali che possono essere applicate ai casi meno gravi e non è da trascurare il ruolo dell'alimentazione.

Alimentazione:un aiuto naturale dalla dieta.

Per quanto riguarda l'alimentazione questa deve seguire alcune semplici regole fondamentali:

  • Consumare cibi ricchi di acidi grassi: aumentare il consumo di acidi grassi omega 3 (si trovano nel pesce e in alcuni semi oleosi), i quali sembra che riducano il rischio di insorgenza della malattia e ne prevengano anche l'aggravamento poichè riducono i livelli di prostaglandine, i mediatori responsabili dell'infiammazione.
  • Seguire una dieta ricca di fibre: consumare alimenti ricchi di fibre come le verdure e i cereali integrali in quanto aiutano a migliorare la funzione intestinale e determinano la riduzione dei livelli plasmatici di estrogeni.
  • Evitare latticini: evitare di consumare alimenti come latticini, che potrebbero aumentare la produzione di prostaglandine ed estrogeni, la soia, ricca di fitoestrogeni che potrebbero peggiorare il quadro clinico, e ridurre i consumi di carne rossa ed insaccati.
  • Limitare cibi contenenti istamina: ridurre il consumo di cibi che provocano il rilascio di istamina come le fragole, i formaggi fermentati, il cioccolato, i pomodori. Tali cibi potrebbero provocare un aumento della risposta infiammatoria.

I farmaci: la terapia inizia dopo 6 mesi dalla diagnosi.

La terapia farmacologica per l'endometriosi si inizia dopo circa 6 mesi - un anno da quando è stata diagnosticata la patologia, questo perchè potrebbe verificarsi una remissione spontanea della malattia. I farmaci che si utilizzano sono mirati al blocco o alla diminuzione dei livelli di estrogeni presenti in circolo, essendo l'endometriosi, una malattia strettamente correlata agli ormoni femminili. In particolare tra i farmaci usati abbiamo:

 Quando è consigliato l'intervento chirurgico per l’endometriosi?

La terapia chirurgica è consigliata in tutti quei casi in cui si abbia un'endometriosi severa o quando la terapia farmacologica non ha ottenuto gli effetti desiderati. L'intervento chirurgico si basa sulla riduzione o l'eliminazione delle lesioni causate dal tessuto endometriale ectopico. La tecnica chirurgica può essere di due tipi:

Le ultime tecniche all’avanguardia.

Attualmente alcuni istituti all'avanguardia utilizzano una tecnica, per la chirurgia conservativa, che si avvale dell'utilizzo di un laser ad anidride carbonica con bassa densità di potenza. Tale tecnica permette una migliore dissezione delle lesioni mediante elettrocoagulazione ed è dotata di una maggiore capacità emostatica, riducendo quindi la perdita di sangue. Quando infine vi sono casi di endometriosi intestinale grave, è possibile che il medico si trovi costretto a praticare una resezione intestinale per rimuovere il tratto d’intestino affetto dalla patologia.

Come l’alimentazione anche altre terapie non convenzionali posso essere di supporto nella cura e nella gestione del dolore. Vediamo quali sono.

Le altre terapie non convenzionali ma che possono aiutare nella cura dell’endometriosi.

Per la cura di endometriosi non in stadio avanzato si può ricorrere anche a cure naturali e omeopatiche e a tecniche di rilassamento per affrontare meglio il dolore.

Oltre all'alimentazione è possibile ricorrere ai:

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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