Lifting seno: tecniche, prezzi e risultati

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Il lifting al seno è un'operazione di chirurgia estetica che serve a ringiovanire e rendere più armonica un seno che per varie cause, può cedere. Questa operazione si può svolgere con o senza cicatrici oppure con l'ausilio o meno di protesi. Leggendo questa guida conoscerai tutti i dettagli.

    Indice Articolo:
  1. Cos’è?
    1. Anatomia del seno
  2. Quando farlo?
  3. lifting non chirurgico
  4. Lifting chirurgico
    1. Mastopessi senza protesi
    2. Mastopessi con protesi
    3. Lifting con cicatrici
    4. Lifting senza cicatrici
  5. Come si esegue il lifting chirurgico
    1. Pre-operatorio
    2. Intervento
    3. Decorso post-operatorio
  6. Effetti collaterali
    1. Comuni ad ogni tipo di intervento
    2. Legati all’inserimento di protesi
  7. Risultati
  8. Costi 

Lifting al seno: cos'è?

Il lifting al seno, detto anche, in termine tecnico mastopessi, è un intervento di chirurgia estetica in quanto il suo fine è quello di migliorare l'aspetto di un seno svuotato, cadente e rilassato. A volte, oltre al decadimento del tessuto si può avere anche una riduzione della massa grassa che lo riempie, per questo motivo l'intervento di lifting deve essere accompagnato anche dall'impianto di protesi.

Anatomia del seno.

Il seno costituito da due mammelle disposte sopra ai muscoli pettorali, ha come funzione principale, quella di fornire latte per l'allattamento del neonato. Infatti si gonfia, aumentando di volume, in seguito ad una gravidanza, grazie alla produzione di ormoni.

Questo organo costituito da:

Quando farlo?

Varie sono le cause che portano a questo difetto nelle donne che quindi ricorrono al lifting:

Lifting non chirurgico.

Il lifting non chirurgico del seno consente di modificare il volume del seno senza ricorrere al bisturi.

Il seno viene trattato con iniezioni di acido ialuronico che consentono l’aumento di una taglia e di ridare al seno una forma naturale ed esteticamente più gradevole.

Il lifting non chirurgico è un trattamento poco invasivo che consente una ripresa veloce, ma ha una durata limitata. L’aumento, infatti, dura circa un anno in quanto l’acido ialuronico che è una sostanza naturale, pian piano, viene riassorbito.

Lifting chirurgico.

I tipi di operazione che il chirurgo può consigliare a seconda dei desideri della paziente, sono vari e si differenziano per l’inserimento o meno di protesi e per la presenza di cicatrici più o meno evidenti.

Mastopessi senza protesi.

La mastopessi senza protesi si attua quando la massa grassa del seno è abbondante e deve solo essere rialzata. In alternativa si può usare il lipofilling che è una tecnica che prevede l'estrazione di tessuto adiposo da un altro distretto corporeo, come cosce o addome, ed il successivo riutilizzo a livello del seno. Questa tecnica si usa per donne che non vogliono aumentare la propria taglia di reggiseno e che hanno un tessuto adiposo ben vascolarizzato, che ha meno possibilità di essere riassorbito, se spostato da una parte all’altra dell'organismo.

Puoi approfondire come si esegue il lifting di mastopessi senza protesi.

Mastopessi con protesi.

Si usano delle strutture esterne, protesi, che danno volume ed ingrossano il seno.

Approfondisci come si esegue l'intervento di mastopessi con protesi.

Le protesi si classificano a seconda del materiale di cui sono costituite:

A seconda della forma invece si hanno quelle:

Lifting con cicatrici.

Si tratta dell'intervento classico che, come si vedrà in un paragrafo successivo, usa dei tagli per eliminare la pelle in eccesso, questi saranno tanto più lunghi quanto più la situazione è grave.

Lifting senza cicatrici.

In questo caso c'è un solo taglio esterno che serve per accedere alla porzione interna del seno. Qui si lavorerà mettendo dei punti interni non visibili esternamente, che si riassorbono da soli, ecco perché tale intervento è definito “senza cicatrici”.

Una nuova tecnica permette di ottenere cicatrici invisibili in quanto limitate al bordo areolare, dove diventa molto difficile identificarle.

Dopo l'operazione, il seno:

Come si esegue il lifting.

L'intervento di lifting al seno ha una durata che va dai 30 ad un massimo di 60 minuti e può essere eseguito con diverse tecniche. In tutti i casi si tratta di un’operazione non rischiosa che permette di tornare a casa dopo massimo due giorni. L’intervento consta di tre fasi: il pre-intervento, l’intervento vero e proprio ed il decorso post-operatorio.

Il pre -intervento.

Prima dell’intervento la paziente avrà un colloquio con il proprio medico, si tratta di una visita in cui lui analizza la situazione, sia dal punto di visto estetico, cioè come dovrà essere il seno una volta concluso l'intervento, sia dal punto di vista psicologico. Questa sarà anche la sede dove si sceglierà come intervenire, se usare delle protesi o meno e che tipo di incisione praticare, come si vedrà in seguito.

Successivamente la paziente avrà un colloquio con il medico anestesistache si informerà se la paziente ha subito altri interventi, se ha qualche allergia e se fa qualche terapia di farmaci o di integratori. Il colloquio serve per pianificare al meglio l'anestesia e stabilire quale medicinale usare. In tale sede verranno anche fornite alla paziente tutte le delucidazioni riguardo le fasi del lifting al seno.

Intervento.

L'intervento consiste nell'eliminare la pelle in eccesso e nello spostare l'areola del capezzolo portandola in alto nella posizione in precedenza programmata e calcolata secondo precise valutazioni anatomiche.

Le modalità principali con cui viene praticato sono:

A seconda della situazione il medico può decidere di praticare differenti tagli:

Tali incisioni sono quelle classiche che si effettuano nei lifting, ma anche nelle riduzioni (che vede l’eliminazione del tessuto grasso) e quando si introducono delle protesi.

Il post operatorio.

La prima settimana dopo l’operazione bisogna portare una fasciatura ed un reggiseno, per il post-operatorio, chiamato così perchè non presenta ferretti o parti rigide, ma è fatto tutto in tessuto elastico che riesce a sostenere, ma non costringe il seno. Il medico potrà prescrivere un antidolorifico da prendere in caso di dolori o fitte nella zona.

I punti di sutura, verranno tolti dall' equipe medica dopo una o due settimane dopo l'intervento.

Almeno per il primo mese si consiglia di portare un reggiseno contenitivo, simile a quello per il post-operatorio, che non segna la pelle che, in questo modo, riesce a cicatrizzarsi e rimarginarsi in modo corretto.

E' opportuno non fare sforzi con le braccia per i primi tempi, per evitare che le cicatrici possano riaprirsi.

Effetti collaterali.

Dopo l’intervento di lifting al seno possono aversi degli effetti collaterali come in ogni tipo di intervento.

Effetti collaterali comuni ad ogni tipo di intervento

Effetti collaterali legati all’inserimento di protesi.

Se l’intervento si è svolto con l'inserimento delle protesi alcuni effetti collaterali potrebbero presentarsi.

Risultato: naturale?

Generalmente le pazienti sono soddisfatte del lifting al seno, i risultati sono quasi immediatamente visibili, dopo che le ferite sono guarite, anche i volumi dopo qualche settimana si assestano ed il seno appare più naturale. E' importante sapere che questo tipo di intervento è delicato infatti può essere vanificato in seguito a successivi dimagrimenti o gravidanze, che possono far ripresentare la situazione iniziale. In questo caso bisogna affrontare nuovamente l'intervento.

Costi del lifting al seno.

Il lifting al seno, come già detto è un'operazione di chirurgia estetica e di conseguenza non si può svolgere in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, in regime mutualistico, con il pagamento del solo ticket ospedaliero, deve essere finanziata completamente dal paziente. A seconda del tipo di intervento scelto e della presenza o meno delle protesi i costi oscillano dai 3.000 ai 5.000 euro.

Scegliete sempre una clinica certificata e seria, informatevi della provenienza dei medici e diffidate da prezzi troppo bassi, potrebbero nascondere poca serietà da parte dell’equipe medica chi vi sta operando o l'utilizzo di materiali scadenti.

Informazioni Sugli Autori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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