Sindrome di Asperger: sintomi, diagnosi e trattamento

Con quali sintomi si manifesta la sindrome di Asperger nei bambini e su che basi gli specialisti effettuano la diagnosi? Quali sono le terapie farmacologiche, psicologiche e cognitive con cui si fronteggia il disturbo? Proviamo a fornire informazioni utili sul tema.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Conseguenze
  6. Trattamento
  7. Epidemiologia
  8. Alimentazione
  9. Ricerca

Cos'è la sindrome di Asperger? Caratteristiche e sintomi.

La sindrome di Asperger appartiene alla categoria dei disturbi  dello sviluppo insieme al più noto disturbo autistico, al disturbo pervasivo non altrimenti specificato, alla sindrome di Rett ed al disturbo disintegrativo dell’infanzia. Tutti i disturbi pervasivi influiscono sulla salute mentale e sullo sviluppo e comprendono una serie di condizioni correlate che comportano ridotte interazioni sociali, un comportamento ritualistico, alterazioni dell’uso del linguaggio e talvolta deficit intellettivo.  La Sindrome di Asperger viene diagnosticata a coloro che dall’infanzia manifestano:

Gli “Aspergeriani”si differenziano dagli affetti da autismo classico (di cui comunque sono parenti stretti) perché non mostrano evidenti ritardi sia nello sviluppo del linguaggio che in quello delle attività intellettive. Anzi spesso gli affetti da sindrome di Asperger hanno intelligenza superiore alla norma. Molti personaggi famosi quali Satoshi Tajiri, Mozart o Einstein pare soffrissero di tale sindrome.

I sintomi dell'Asperger in sintesi.

I sintomi ovviamente variano in maniera significativa da individuo a individuo, ma al di la delle ovvie differenze essi sono tutti accomunati dalle caratteristiche che di seguito riportiamo:

  • Insorgenza nei primi anni di vita.
  • Incapacità di normali relazioni sociali.
  • Difficoltà nel comunicare con gli altri al di là del linguaggio verbale.
  • Sintomi fisici. Come goffaggine nei movimenti, tic, posture strane, problemi locomotori.
  • Interessi ed attitudini particolari perseguiti in maniera maniacale.

Cause della sindrome.

Le cause dell’autismo in generale e della sindrome di Asperger in particolare non sono note e sono al centro di un continuo dibattito.

Si ipotizzano cause genetiche, ma anche cause ambientali come inquinamento da metalli pesanti (in particolare mercurio) ma non esistono conferme scientifiche in merito.

Un’ipotesi abbastanza moderna riconduce il problema alla gran massa di informazioni ed immagini che inondano il cervello del bambino e che impedirebbero lo sviluppo di alcune aree di quest’ultimo deputate alla comunicazione sia verbale (autismo) che non verbale (sindrome di Asperger).

Diagnosi.

La diagnosi della Sindrome di Asperger avviene con una osservazione costante dei comportamenti del bambino in un ambiente familiare o scolastico e da un dialogo con insegnanti e genitori. Essa si articola in due fasi:

Una prima fase della diagnosi si basa sulla valutazione dei comportamenti del bambino. Esistono dei test standard appositi, quali il Childhood Autism Rating Scale, l’Australian Scale for Asperger’s Syndrome, il Childhood Asperger Syndrome test, che aiutano nella valutazione e consentono al medico di raccogliere le informazioni sullo sviluppo delle caratteristiche sociali e comunicative del bambino che non presenta un ritardo significativo del linguaggio.

Alcuni test di screening si basano su un questionario cui devono rispondere i genitori, altri si basano sulle testimonianze dei genitori e sull’osservazione del bambino. I test non danno una diagnosi, ma servono a valutare la necessità di ulteriori accertamenti.

Una seconda fase della diagnosi richiede l’intervento di un’equipe multi - disciplinare che comprende uno psicologo, un neurologo, un neuropsichiatra infantile, un logopedista, o altri professionisti.

Conseguenze e problemi comportamentali.

La sindrome di Asperger provoca gravissimi problemi sulla vita del paziente. Problemi che possono sommariamente riassumersi in:

Trattamento e terapie.

Allo stato attuale non esistono dei collaudati protocolli terapeutici per il trattamento della Sindrome di Asperger. La causa di ciò va ricercata in una bassa incidenza del disturbo ed anche ad una sua comparsa recente nei manuali diagnostici (1994 dopo la segnalazioni sulle riviste scientifiche ad opera della psichiatra Lorna Wing ne 1981). Il trattamento attualmente non mira a rimuovere il disturbo, ma a fronteggiare i sintomi e le difficoltà del soggetto e può essere di tre tipi:

Epidemiologia dell'autismo.

Non esistono dati precisi in tal senso. Si stima comunque che la sindrome colpisca 20-25 individui ogni 10.000 con prevalenza di maschi. Il rapporto tra uomini e donne è di 5 ad 1. I bambini affetti da sindrome di Asperger possono facilmente crescere come persone normali ed indipendenti anche se nella maggior parte dei casi continueranno a manifestare difficoltà nelle relazioni.

La sindrome di Asperger e l'alimentazione.

Alcuni ritengono che le allergie alimentari o l’insufficienza di vitamine o di alcuni minerali siano alla base dei disturbi pervasivi dello sviluppo, per cui adottano diete specifiche prive di glutine e di caseina e ricche di vitamina B6 e magnesio, ma la ricerca non ha convalidato l’efficacia di queste terapie nei bambini affetti dal disturbo di Asperger e da autismo.

Ricerca e novità.

La ricerca sui disturbi pervasivi dello sviluppo ha messo a punto nuovi strumenti  che consentono la diagnosi precoce che è indispensabile per aiutare il bambino a sviluppare le proprie capacità, ma ad oggi non esiste ancora un quadro preciso delle cause di tali disturbi.

I recenti studi hanno evidenziato un ruolo importante dei fattori genetici e le indagini sulle regioni del cervello supportate dagli strumenti di neuro-immagine mirano a scoprire i geni responsabili e in che modo essi possano causare il danno.

Una concausa dell’autismo è stata identificata in uno anomalo sviluppo del cervello nei primi mesi di vita: un rapido ingrossamento del cervello nei bambini nei primi mesi di vita potrebbe essere un segnale di allarme di disturbo pervasivo dello sviluppo che, se monitorato precocemente, potrebbe prevenire il disturbo.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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