Testosterone basso: sintomi, cause e rimedi

Cosa succede quando i livelli di testosterone sono bassi? Con quali sintomi si manifesta il calo dell’ormone maschile? Approfondiamo le cause ed i rimedi per scongiurare le possibili conseguenze derivanti dal calo del testosterone.

    Indice Articolo:
  1. Quando è basso?
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi e terapia
  5. Complicanze

Quando il testosterone è basso?

Il testosterone è un ormone sessuale tipicamente maschile che viene secreto dai testicoli.

Esso è però presente, con concentrazione decisamente inferiore, anche nel corpo femminile dove viene secreto dalle ovaie. In entrambi in percentuali minime è prodotto anche dalle surreni.

Si parla di testosterone basso quando, ad una analisi del sangue mirata alla determinazione della sua concentrazione, se ne riscontrano livelli inferiori a quelli ritenuti fisiologici. Con terminologia specialistica una siffatta condizione, ossia una diminuzione della normale secrezione di testosterone, viene denominata “Ipogonadismo”.

E’ bene notare in maniera esplicita che nel passato non vi è stato accordo unanime tra gli addetti ai lavori sui valori fisiologici limite del testosterone. Tutto ciò è spiegabile come conseguenza di una serie di circostanze e precisamente:

I livelli di testosterone sono espressi solitamente in nano grammi per decilitro di sangue. Ricordiamo che un nano grammo è la miliardesima parte di un grammo ossia 0,000000001 grammi pari a 10-9 grammi. Nella tabella che segue riportiamo i livelli minimi di riferimento.

Testosterone totale minimo

Compresi tra 230÷350 ng/dL

Testosterone libero minimo

Compresi tra 52÷72 pg/dL

Nelle donne tali valori sono notevolmente più bassi, anche 50 volte inferiori.

Breve richiamo sul testosterone.

Il testosterone chimicamente è uno steroide, cioè un composto organico che contiene nella sua formula 4 anelli ciclici (cicloalcani) uniti gli uni agli altri.

Nel corpo umano il testosterone assolve alle funzioni di ormone androgeno.

Ricordiamo che l’ormone è una sostanza biochimica secreta da ghiandole e/o organi che viene poi riversata nel sangue per sovraintendere, in altre regioni corporee, allo sviluppo e all’evoluzione di particolari processi fisiologici. Nello specifico il testosterone, come ormone androgeno, nei maschi si legherà ai ricettori degli androgeni per sviluppare e mantenere i loro caratteri sessuali distintivi ed anche il corretto funzionamento dei loro organi sessuali. Inoltre essendo anche uno steroide anabolizzante stimolerà la crescita ed il mantenimento di massa ossea e muscolare. Il testosterone viene prodotto negli uomini nei testicoli e nelle donne nelle ovaie ed in piccolissima percentuale nelle ghiandole surrenali.

Il processo di produzione del testosterone è regolato da una serie di altri ormoni secreti nel cervello. Il tutto inizia nell’ipotalamo che secerne l’ormone di rilascio delle gonadotropine o GnRH. Questo raggiunge l’ipofisi e la stimola alla secrezione dell’ormone luteinizzante o LH e l’ormone follicolo stimolante o FSH.

Questi due ormoni stimolano i testicoli negli uomini e le ovaie nelle donne alla secrezione di testosterone.

I fisiologici livelli dell’ormone sono mantenuti da un processo di omeostasi regolato dal feedback negativo assicurato da elevate concentrazioni di testosterone.

In parole più semplici quando i livelli di testosterone superano i livelli fisiologici inibiscono il rilascio di GnRH da parte dell’ipotalamo ed LH ed FSH da parte della pituitaria.

Quando invece i livelli di testosterone scendono al di sotto del range fisiologico l’ipotalamo e la pituitaria vengono attivate aumenta la secrezione di LH ed FSH e di conseguenza le gonadi (testicoli ed ovaie) vengono stimolati a produrre testosterone.

La maggior parte del testosterone che circola nel sangue è legato in maniera forte ad una proteina globulare che funge da trasportatrice nota col nome di globulina legante dell’ormone sessuale o SHBG. La restante parte del testosterone è invece libera o legata in maniera debole ad unaltra proteina che è l’albumina. Sono solo queste ultime due frazioni del testosterone ad essere biologicamente attive e quindi in grado di poter penetrare nelle cellule e di espletare le sue funzioni anabolizzanti (accresce massa muscolare ed ossea) e di androgeniche.

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Cause che determinano un calo dei valori di questo ormone.

Per comprendere le cause che possono provocare bassi livelli di testosterone occorre analizzare la complessa cascata che ne determina la sua secrezione partendo dall’ipotalamo fino a giungere a testicoli ed ovaie in cui l’ormone è prodotto.

Pertanto avremo:

Ipogonadismo primario. Se il problema è degli organi deputati alla produzione del testosterone e quindi è localizzato ai testicoli nei maschi e alle ovaie nelle femmine.

Le più comuni cause di ipogonadismo primario sono:

Ipogonadismo secondario e terziario. Si parla di ipogonadismo secondario se le eventuali compromissioni interessano la ghiandola pituitaria, terziario invece se interessano l’ipotalamo.

Le cause più comuni di dette tipologie di ipogonadismo sono:

Talvolta si possono avere problemi tipici dell’ipogonadismo anche con livelli di testosterone che rientrano in quelli fisiologici. Le cause di tale situazione possono essere svariate. Le più comuni sono:

Sintomi dell'ipogonadismo in uomini e donne.

Il quadro clinico che si configura per bassi livelli di testosterone è differente negli uomini e nelle donne.

Avremo perciò nei maschi:

Nelle donne invece la sintomatologia che accompagna bassi valori di testosterone sarà:

Diagnosi e rimedi per il l testosterone basso.

In base alla sintomatologia lamentata dal paziente il medico può formulare una ipotesi di diagnosi di testosterone basso che dovrà essere confermata da una analisi ematochimica che determini la concentrazione del testosterone.

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Negli uomini il trattamento prevede una integrazione sostitutiva dell’ormone che viene effettuata o con iniezioni intramuscolari o con applicazione di cerotti che rilasciano lentamente il principio attivo. In passato si è associato la terapia con testosterone all’aumento di probabilità di sviluppo di cancro alla prostata. Recenti studi hanno dimostrato che tale timore è infondato.

Nelle donne il trattamento prevede somministrazione combinata di estrogeni esterificati e metiltestosterone.

Complicanze che possono insorgere quando i valori sono bassi.

Le complicanze saranno diverse a secondo dell’età in cui la condizione si sviluppa.

Se il testosterone è basso nell’infanzia si traduce in uno scarso sviluppo degli organi sessuali. Se accade in epoca prepuberale si tradurrà in uno scarso sviluppo dei caratteri sessuali secondari ed in anomalie scheletriche.

Se invece si verifica in età matura si possono avere:

La prognosi del disturbo è generalmente benevola e una terapia sostitutiva dell’ormone in genere dà remissione dei sintomi e previene le complicanze. Ovviamente se il disturbo si è verificato durante l’infanzia e non è stato adeguatamente controllato ha sortito danni difficilmente recuperabili, fondamentalmente per il mancato o incompleto sviluppo dei caratteri sessuali maschili e per deformità scheletriche.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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