Cefalea muscolo tensiva rimedi, terapie e cure

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Cos'è la cefalea muscolo tensiva? Quali sono le cause e quali i rimedi? Quali sono le terapie per curare questo disturbo? Approfondiamo l'argomento.

I rimedi, le terapie e le cure della cefalea muscolo tensiva che vengono normalmente utilizzati sono numerosi ma non tutti purtroppo nella pratica comune si rivelano realmente efficaci. Molto spesso infatti la ricerca di una terapia che sortisca reali benefici nella cura della cefalea muscolo tensiva è un iter lungo e tortuoso che il paziente deve percorre in accordo con lo specialista.

Prima di addentrarci in una descrizione più accurata di tale percorso diamo qualche breve notizia sulla malattia e sulle sue cause. La cefalea muscolo tensiva è un dolore generalmente non fortissimo ma diffuso e bilaterale della testa che viene descritto come la sensazione di una fascia che serra fortemente il cranio. Il dolore è accompagnato da una tensione non ordinaria dei muscoli del cranio e del collo percepibile alla palpazione che spesso diviene dolorosa.

Il numero di soggetti che soffre di questa patologia è molto più alto di quanto si immagini e solo una piccola percentuale ricorre per cure ad uno specialista. Le cause della patologia che prima erano identificate nella contrazione muscolare non sono ben note forse non sono uniche. Si ipotizza che siano legate ai valori dei livelli di alcune sostanze presenti nel cervello che in qualche modo regolano le sensazioni del dolore. Sicuramente alcuni fattori scatenano la patologia nei soggetti predisposti e sono:

La terapia viene prescritta dallo specialista dopo lo studio di un dettagliato diario della cefalea ed un'analisi approfondita delle condizioni del paziente. La terapia farmacologica è di due tipi: per la cura dell'attacco in atto e per la prevenzione dell'attacco. Per la cura dell'attacco si usano normalmente i comuni analgesici da banco tipo aspirina o cibalgina. Esiste anche una categoria di antidolorifici che richiede ricetta medica e una categoria di antidolorifici combinati con sedativi che però inducono più facilmente assuefazione e pertanto andrebbero evitati. I farmaci preventivi riducono la frequenza degli attacchi e la loro entità. Sono fondamentalmente anti depressivi e si dividono in: antidepressivi triciclici e inibitori della ricaptazione della serotonina. Detti farmaci generalmente non hanno efficacia immediata ma richiedono mesi per manifestare i loro benefici effetti.

La terapia farmacologica viene di norma accompagnata ad una graduale cambiamento dello stile di vita e con la sperimentazione di terapie dolci coadiuvanti che possano migliorare la qualità della vita. Fondamentale risulta una strategia per combattere lo stress. Tale strategia non è univoca e sta alla sensibilità del paziente la scelta di quella più confacente alle sue attitudini. In questa ricerca possono essere di valido ausilio tecniche come il biofeedback e lo Yoga. I massaggi e l'agopuntura possono sicuramente giovare nell'alleviare tensioni muscolari e dolori.

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