Ictus cerebrale

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L'ictus cerebrale è una patologia gravissima che ogni anno in Italia colpisce 200.000 individui. Quali sono le cause dell'ictus ischemico e dell'ictus cerebrale e quali i fattori di rischio? Vediamo quali sono le terapie da porre in atto nella fase acuta e quelle riabilitative volte a recuperare le facoltà compromesse.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è: definizione
  2. Tipologie di ictus
    1. Ictus ischemico
    2. Ictus emorragico
    3. Ictus transitorio
  3. Regioni cerebrali colpite
  4. Cause
    1. Cause dell'ictus ischemico
    2. Cause dell'ictus emorragico
  5. Sintomi
  6. Diagnosi ed esami
  7. Fattori di rischio
  8. Prevenzione
  9. Terapia e riabilitazione

Descrizione e caratteristiche dell’ictus.

L’ictus è un danno cerebrale causato dalla improvvisa mancanza dell’ irrorazione sanguigna in una zona più o meno ampia del cervello. Per effetto di tale deficit delle cellule cerebrali (neuroni) subiranno delle compromissioni e se il blocco sanguigno persegue per un tempo superiore a qualche minuto fatalmente moriranno per mancanza di ossigeno e nutrienti.

Esistono varie tipologie di ictus:

Ictus nelle diverse regioni cerebrali

In funzione della regione del cervello interessata l’ictus viene classificato in:

Cause dell’ictus cerebrale.

Ictus ischemico.

Ictus emorragico.

Sintomi dell’ictus cerebrale.

Diagnosi dell’ictus cerebrale.

La diagnosi dell’ictus è generalmente immediata da parte del personale medico.

Tuttavia subito dopo il ricovero nella struttura ospedaliera verranno effettuate una serie di indagini strumentali e cliniche.

Indagini che si rivelano utili per la localizzazione della lesione e la sua estensione e per stabilire una adeguata terapia.

Esse sono così riassumibili: 

Fattori di rischio per l’ictus cerebrale.

I principali fattori di rischio che contribuiscono in un soggetto ad aumentare le probabilità di essere colpito da ictus cerebrale sono molteplici e riguardano prevalentemente lo stile di vita unito ad alcune patologie. Vediamo quali sono i fattori principali:

Quelli fin qui elencati sono fattori di rischio scientificamente accertati di seguito riportiamo un ulteriore gruppo che con elevata probabilità costituiscono fattori di rischio.

Prevenzione dell’ictus cerebrale.

Sono tutte le strategie che consentono di ridurre a minimo i fattori di rischio sui quali si può intervenire. E quindi curare determinate patologie, non fumare, non fare abuso di alcool, non consumare droghe, svolgere regolare attività fisica e cosi via..

Terapia dell’ictus cerebrale.

Va praticato in strutture ospedaliere o meglio ancora se possibile nelle stroke unit create appositamente per la cura degli accidenti cerebrovascolari. La terapia consiste nel caso di ictus ischemico che è il più frequente nella somministrazioni di farmaci in grado di dissolvere il coagulo responsabile dell’ischemia e di impedire formazione di eventuali altri trombi.

Nel caso di emorragia cerebrale può rendersi necessario un intervento per il trattamento dell’emorragia specie se questa è estesa.

Se il paziente riesce a superare la fase acuta quasi sempre si rende necessaria una fase riabilitativa delle facoltà compromesse. Riabilitazione per la quale si renderà necessario un team di specialisti coordinati da un esperto in riabilitazione da ictus. Le facoltà che di norma risultano compromesse sono:

Ovviamente dovranno essere coinvolti nel processo di riabilitazione i familiari. Fondamentale in questa fase è un sostegno psicologico perché nella maggioranza dei casi il paziente è facile preda della depressione che naturalmente comprometterà se non opportunamente trattata ogni risultato.

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