Artrosi lombare

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L'artrosi lombare è una degenerazione dei dischi vertebrali della regione lombare. La malattia colpisce soprattutto gli anziani e le sue cause non sono ancora ben note. Esaminiamo quali sono i primi sintomi e quali le terapie farmacologiche e naturali per assicurare al paziente un’accettabile qualità di vita.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Cause
  3. Sintomi dell'artrosi lombare
  4. Esami, analisi e diagnosi
  5. Cure e terapia
  6. Trattamento farmacologico
  7. Intervento chirurgico
  8. Riabilitazione ed esercizi
  9. Rimedi naturali

Cosa è l’artrosi lombare?

Si tratta di una tipologia di artrosi che interessa il tratto lombare della colonna vertebrale. Ovvero la regione compresa tra la prima e la quinta vertebra lombare.

L’artrosi lombare è una malattia  con andamento degenerativo e cronico che  interessa la regione lombare della spina dorsale. Essa, come ogni altro processo artrosico, esordisce danneggiando le cartilagini che ricoprono le vertebre e col tempo intacca e deforma il tessuto osseo sottostante e l’intera articolazione, compresi i muscoli e tendini che insistono su di essa.

I dischi intervertebrali si deteriorano e perdono di elasticità. Gli spazi tra due vertebre sovrapposte si restringono e determinano una compromissione del loro allineamento con spostamento in avanti di una vertebra (spondilolistesi).

Le radici dei nervi spinali, che si dipartano a destra e sinistra del midollo passando attraverso i canali del rachide, vengono in tal modo compresse. Gli osteofiti escrescenze ossee che esordiscono sulle vertebre aggravano ancor più la situazione già critica aumentando i fenomeni compressivi. La muscolatura si contrae ed insorge rigidità e lombalgia.

Va comunque chiarito che, nella maggioranza dei casi, le lombalgie non sono conseguenza diretta dell’artrosi lombare ma delle discopatie, anche se tra ernie discali e processo artrosico la correlazione è molto stretta. Infatti la complicanza più comune della degenerazione delle vertebre per effetto dell’artrosi è proprio la rottura e/o protrusione dei dischi intervertebrali con aggravio della compressione delle radici nervose già sofferenti per l’artrosi ed aumento della lombalgia.

Il risultato finale sarà il completo blocco del movimento e la totale perdita della funzione articolare. Cosa che compromette pesantemente la qualità della vita del paziente. E nei casi più severi costringe questi ad una vera e propria invalidità con gravi implicazioni di carattere psicologico ma anche con un notevole aggravio di spese per la collettività sia per i costi delle terapie sia per la perdita di giornate lavorative.

Chi colpisce l’artrosi lombare?

L’artrosi è una patologia tipica della vecchiaia nel senso che è una delle malattie più frequenti negli individui over 70 anni. Questo ovviamente non significa che essa non può presentarsi anche prima. Se si manifesta prima dei 40 anni, con buone probabilità il soggetto colpito sarà un uomo. Tra 40 e 70 sono invece le donne che se ne ammalano con maggior incidenza. Dopo i 70 anni la probabilità di contrarre il male è equamente distribuita tra i sessi.

Quali sono le cause dell’artrosi lombare?

Le cause che determinano l’insorgere dell’artrosi lombare e più generalmente del processo artrosico non sono ancora del tutto note. Si ipotizza, tenendo conto che il tutto si origina col consumo delle cartilagini, che la malattia si determini quando per una somma di eventi si viene a un delicato equilibrio e le cartilagini non riescono più a sostenere le sollecitazioni a cui sono costantemente sottoposte dal peso corporeo ed iniziano a consumarsi. Per quanto detto si potrebbe in maniera semplice, ma erronea, concludere che la causa dell’artrosi sia il consumo imposto dal trascorrere degli anni.

Certamente l’età conta ed è uno dei fattori importanti che influenza la malattia ma non è certamente l’unico perché altrimenti non si spiegherebbe come molti anziani non soffrono assolutamente di artrosi lombare mentre aumenta il numero di chi inizia a soffrirne in giovane età.

L’ipotesi più plausibile è che quindi esista un insieme di fattori concorrenti a determinare la patologia. I principali sono:

Sintomi e segni dell’artrosi lombare.

Il principale sintomo dell’artrosi è il dolore localizzato nella regione lombare della schiena. È una tipologia dolorosa definita "meccanica" in quanto si acuisce col movimento e stanchezza e subisce invece remissione col riposo.

Nella fase iniziale della malattia viene di norma avvertito solo dopo una lunga attività fisica che sottopone la zona lombare della colonna vertebrale ad un carico eccessivo. Talvolta può bastare rimanere un certo numero di ore in piedi. Col trascorrere del tempo la situazione si aggrava e basta una leggera attività per scatenarlo. La situazione peggiora perché la muscolatura poco utilizzata per l’algia perde rapidamente di tono compromettendo maggiormente il quadro clinico. Altro sintomo caratteristico dell’artrosi lombare è il crepitio che il paziente avverte quando compie un movimento improvviso che coinvolge la colonna vertebrale dorsale. Tutto ciò si accompagna ad una sensazione di rigidità e impaccio che complica anche i più semplici movimenti.

In talune occasioni la sintomatologia dell’artrosi lombare si manifesta in maniera acuta e repentina determinando un blocco completo della regione accompagnato da un dolore acutissimo che costringe il paziente a letto impossibilitato a muoversi per qualche giorno. E’ quello che nel linguaggio comune va sotto il nome di “colpo della strega”e che di norma è susseguente ad uno sforzo di flessione.

Spesso il dolore lombare si accompagna a quello del nervo sciatico che coinvolge il gluteo e la gamba fino al piede. Si parla in questa situazione, che implica compromissione dei dischi intervertebrali, di lombosciatalgia.

Come si effettua la diagnosi dell’artrosi lombare?

Non esiste uno specifico test ematico che riveli l’insorgere dell’artrosi lombare in quanto l’infiammazione non è diffusa e quindi non altera i parametri ematici.

Test diagnostico  per scoprire la malattia è pertanto la radiografia del tratto lombare della colonna vertebrale. Da essa esaminando la riduzione dello spazio intervertebrale ed eventuali disallineamento delle vertebre si riesce a diagnosticare l’artrosi.

Se lo specialista ritiene necessario può prescrivere indagini più approfondite delle strutture articolari : TAC e Risonanza Magnetica Nucleare. Esami certamente più accurati di una radiografia, in special maniera la RMN che riesce a visualizzare anche le strutture molli, ma certamente più costose.

Cure e terapie per l’artrosi lombare.

Premettiamo che non esiste un protocollo preciso e condiviso per la cura della malattia. Di conseguenza le possibili terapie sono numerosissime ed anche molto diverse tra loro. Ed ogni specialista di norma ha un sua collaudata cura che è diversa da quella degli altri. I motivi di tutto ciò sono vari.

Primo, la malattia, per le sue caratteristiche cronico degenerative, ha un gran numero di fasi diverse ed ognuna di queste è caratterizzata da una sua sintomatologia che richiede uno specifico trattamento.

Secondo, non sempre è possibile individuare una causa del danno artrosico e quindi eliminarla.

Terzo, e non meno importante, motivo di confusione è stabilire chi sia lo specialista a cui far capo per il trattamento della malattia. Per molto tempo in questo campo la confusione è regnata sovrana. Le ultime linee guide sembrano aver finalmente sciolto questo nodo e tendono ad affidare la gestione del problema ad un team di persone coordinate da ortopedico e fisiatra. Dove il fisiatra è un medico internista che ha il compito del recupero e la conservazione delle funzionalità che la malattia ha compromesso.

Trattamento farmacologico.

Poiché l’artrosi produce una compromissione dell’articolazione che nessuna cura è in grado di riparare almeno fino ad oggi, scopo del trattamento è di mantenere la malattia sotto controllo e di ridurre al minimo i fastidi.

Per lo più la farmacologia è dedicata a contenere la sintomatologia dolorosa dell’artrosi lombare. La prima scelta è il paracetamolo che ha pochissimi effetti collaterali ma purtroppo una scarsa efficacia rispetto a farmaci più potenti.

Per il trattamento del disturbo, si utilizzano anche i FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei che hanno la proprietà di combattere l’infiammazione e contemporaneamente di lenire il dolore ma hanno come effetto indesiderato di provocare problemi gastrici.

In fase acuta della malattia si associano, ai prodotti indicati, farmaci miorilassanti che come indica il nome riducono la contrazione muscolare e talvolta cortisonici che possono anche essere infiltrati localmente.

Vengono ultimamente utilizzati anche farmaci che negli USA sono classificati come integratori alimentari, costituiti da glucosamina che è il precursore delle proteine glicosilate che sono i maggior componenti delle cartilagini. Il fine è di preservare e ricostruire queste ultime compromesse dalla malattia. Il loro utilizzo non da effetti collaterali ma ad oggi non vi è ancora prova della loro reale efficacia.

Trattamento ortopedico, intervento chirurgico.

Il trattamento ortopedico prevede sia un utilizzo di ausili protesici che l'intervento chirurgico volto alla correzione delle malformazioni causate dall'artrosi lombare.

L’intervento può essere volto a prevenire l’artrosi correggendo gravi difetti che possono indurre la patologia quali le malformazioni scoliotiche, può essere volto alla pulizia e sistemazione delle articolazioni, o all’introduzione di protesi che consistono in gabbiette di metalli biocompatibili per correggere l’allineamento delle vertebre nella zona lombare.

Lo specialista che esegue queste operazioni è generalmente l’ortopedico ma in caso di ernia del disco l’intervento chirurgico può essere effettuato anche dal neurochirurgo con tecniche di microchirurgia.

Gli ausili protesici hanno funzione conservativa, servono cioè a correggere posture errate e alleviare la sofferenza articolare. Possono trattarsi di plantari per correggere la posizione della colonna vertebrale durante la deambulazione ma anche di corsetti. A questa tipologia di trattamento appartengono anche le cosi dette “trazioni” che con un sistema di pesi e carrucole allontanano molto lentamente i capi articolari del vertebre onde impedirne la consunzione.

Trattamento Riabilitativo e gli esercizi di ginnastica posturale.

La riabilitazione è il campo di interesse del fisiatra e nel tempo ha assunto una funzione sempre più importante nel mix di rimedi previsti per l'artrosi lombare.

Le linee guida della riabilitazione sono: precisa valutazione del danno sia nella regione lombare interessata che in altre parti del corpo, se possibile individuazione della causa che lo ha prodotto e delle cause che possono peggiorarlo.

Elaborazione di una strategia e poi di un programma pratico che migliori le funzioni compromesse e principalmente ne eviti ulteriori aggravamenti correggendo e se possibile eliminandone i fattori di rischio allo scopo di restituire al paziente un’accettabile qualità di vita. Per fare ciò il fisiatra si avvale della cosiddetta Terapia fisica  la quale utilizza mezzi fisici per addurre energia al tratto lombare della spina dorsale. Energia che determina un riscaldamento circoscritto della regione. Riscaldamento che provoca un maggior afflusso di sangue in zona che induce remissione dell’infiammazione e decontrazione dei muscoli. Detti strumenti terapeutici  sono:

Trattamenti alternativi e naturali dell’artrosi lombare.

Sono vari e di seguito ne riportiamo qualche tipo. Circa la loro reale utilità non vi è molto da dire: non esistono o per lo meno la scienza ufficiale non ritiene che esistano dati oggettivi in merito alla loro reale efficacia che non sia l’effetto placebo, al riguardo ricordiamo:

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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