Alluce valgo: operazione e nuove tecniche di intervento (chirurgia percutanea)

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Nell'articolo descriveremo i diversi tipi di operazione per il trattamento chirurgico dell'alluce valgo, dalle tecniche di intervento tradizionali alla nuova chirurgia percutanea, meno invasiva e che viene effettuata in day hospital.

    Indice Articolo:
  1. Procedura
    1. Risultati
  2. Tecniche di intervento
    1. A cielo aperto
    2. Mini invasivo
    3. Chirurgia percutanea
  3. Post operatorio
  4. Costi medi

L’alluce valgo è  una deformazione della giuntura metatarso/falange del primo dito del piede (l’alluce) che si manifesta con una rotazione di quest’ultimo, verso le altre dita, di almeno 8°. Il primo dito ovvero l’alluce si sposta dal suo normale allineamento e devia verso  le altre dita fino a sovrapporsi al secondo e anche al terzo dito.

Il problema provoca severi dolori localizzati sotto la pianta del piede che in molti casi possono compromettere seriamente la deambulazione. Ed inoltre la deformazione dell’articolazione, peggiorando nel tempo, può raggiungere livelli tali da costringere le prime dita ad accavallarsi rendendo così problematica l’uso delle comuni scarpe.

Anatomia dell’alluce.
Le dita dei piedi sono costituite da segmenti ossei, le falangi che di norma sono 3 per ciascun dito: falange prossimale, falange mediale, falange distale. L’alluce, così come il pollice è costituito da due sole falangi: la prossimale e la distale (manca la mediale).

Intervento chirurgico: l'unica cura per l’alluce valgo in stadio avanzato.

Le tecniche con cui  può essere  effettuato  l‘intervento sono molteplici  ed ovviamente la scelta da parte dell’ortopedico di una tipologia operatoria è strettamente correlata alle caratteristiche  del paziente  ed alle compromissioni che la malattia ha procurato. I parametri che pertanto  guideranno lo specialista nella scelta della tecnica operatoria sono:

Ovviamente per effettuare tali valutazioni  il medico si avvarrà  anche di una serie di indagini cliniche necessarie ad evidenziare  sullo stato di salute generale del paziente: visita medica generale, visita cardiologica con relativi test, analisi emato-chimiche . Saranno anche necessari esami specifici quali radiografie del piede scarico e sotto carico per valutare lo stato  della deformità . Ed ancora sarà necessario il parere dell’anestesista per la scelta scelta della narcosi.

Finalità dell'operazone: i risultati.

L’intervento chirurgico per la cura dell’alluce valgo ha come obiettivi:

Tecniche di intervento: a cielo aperto, mini invasivo o chirurgia percutanea?

Le tecniche operatorie anche se molteplici possono comunque raggrupparsi in tre grosse categorie:

Intervento tradizionale a cielo aperto.  

L'intervento tradizionale viene di norma  praticato a  pazienti non giovanissimi, pazienti  che per esigenze professionali hanno necessità di trattamenti  più precisi, pazienti con severe compromissioni delle articolazioni.  

In questo tipo di intervento vengono fatte delle incisioni abbastanza grandi da poter permettere al chirurgo di avere una visione del campo operatorio tale da poter effettuare  i possibili rimodellamenti  tissutali e resezioni ossee con la massima precisione e controllo possibile.

L’intervento prevede:

Se l’articolazione è interessata da una degenerazione artrosica durante l’intervento il chirurgo valuterà lo stato della cartilagine. Se la compromissione è tale da consentirne il recupero  si pulirà semplicemente l’articolazione liberandola da eventuali osteofiti. In caso contrario si procederà  a bloccarla in maniera tale da consentire la camminata nonostante la rigidità (artrodesi).

Intervento a cielo aperto  mini invasivo. 

E' una tipologia di intervento molto veloce  (pochi minuti 10 al massimo) che ovviamente richiederà un tempo di recupero post operatorio brevissimo.  La controindicazione è che non si riesce ad avere gran controllo sulla precisione operatoria dell’osteotomia  e si interviene pochissimo sui tessuti molli circostanti. Per tale motivo l’intervento è indicato solo per i pazienti giovani o giovanissimi che hanno grandi capacità di recupero della funzionalità dei tessuti compromessi.

Si procede a cielo aperto ma  effettuando una piccolissima incisione sulla testa del metatarso ed attraverso questa,  sotto guida radiografica, con piccole frese del tipo di quelle utilizzate dai dentisti, si effettua l’osteotomia della testa del metatarso.  

Per riallineare la struttura si introduce poi un apposito ferro che scorre lungo l’asse metatarso alluce mantenendoli in posizione corretta. Il ferro verrà poi rimosso a guarigione avvenuta dopo 40 giorni.

Ovviamente il recupero della lassità dei tessuti, poichè non viene fatta alcuna plastica, è affidato alle capacità di recupero del paziente che per tale motivo deve essere in giovane età. La precisione della correzione, che viene fatta sotto guida radiologia, è naturalmente affidata invece all’esperienza ed all’abilità del chirurgo e pertanto suscettibile di errore.

Intervento  di chirurgia percutanea.

E' una procedura simile alla precedente ma  si utilizzano strumenti chirurgici miniaturizzati comandati dall’esterno sotto guida radiografica. In questo tipo di intervento si interviene in maniera parziale  anche sui tessuti molli. Ovviamente anche in questo caso è fondamentale la bravura del chirurgo e nonostante ciò, per la difficoltà oggettiva di effettuare osteotomie di estrema precisione,  bisogna contemplare un rischio basso ma non nullo di insuccessi. Il recupero anche qui è rapidissimo.

Anestesia e post operatorio.

Tutti gli interventi descritti vengono eseguiti in anestesia locale. Gli<strong > interventi mini-invasi e percutanei vengono eseguiti in day hospital con ritorno a casa dopo qualche ora. 

Qualunque sia comunque la tecnica utilizzata risulta molto importante il recupero post operatorio che inizia subito dopo l’intervento con speciale ginnastica rieducativa che si effettua utilizzando apposite calzature chirurgiche che consentono al paziente di camminare già dal giorno successivo all’operazione.

Puoi approfondire tutte le fasi post operatorie descritte passo dopo passo in modo da farti un idea precisa su cosa comporta la riabilitazione successiva all'intervento.

Costi medi e convenzione con il sistema sanitario.

L’intervento di alluce valgo effettuato in una clinica privata ha un costo che va da 2000 ai 4000 euro. In cliniche convenzionate e strutture pubbliche è a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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