Angioma vertebrale

L’angioma vertebrale è uno dei tumori benigni più comuni che interessano la spina dorsale. La lesione è costituita da un agglomerato di grasso e capillari sfiancati e dilatati ripieni di sangue che pervadono il corpo della vertebra sostituendo i normali tessuti. Le cause della malattia non sono state ancora individuate con certezza. Analizziamo come viene effettuata la diagnosi e quali i vari tipi di terapie che possono applicarsi separatamente ma che più spesso vengono usate in sinergia.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause e diagnosi
  4. Terapia
  5. Complicanze

Cos’è un angioma vertebrale?

L’angioma vertebrale è un tumore benigno e quindi non canceroso della colonna vertebrale che cresce molto lentamente, solo molto raramente (meno dell’1% del totale) tali formazioni sono aggressive e prolificano in fretta. Gli angiomi vertebrali sono formati da grasso, vasi sanguigni di nuova formazione ramificati e cellule endoteliali che si originano da un vaso deputato all’irrorazione sanguigna di una vertebra.

Gli angiomi, partendo da detto vaso, si accrescono in maniera centrifuga e lenta avviluppando la vertebra ed invadendone la sua struttura ossea spugnosa ed anche il canale spinale. Progredendo nel tempo, l’angioma può determinare compressione del midollo e delle strutture nervose presenti in loco ed anche modificazioni della architettura ossea ed in qualche raro caso persino cedimento della vertebra.

Viene così a determinarsi la sintomatologia che contraddistingue la malattia. Nella maggioranza dei casi però gli angiomi vertebrali risultano del tutto asintomatici (oltre il 60% del totale), infatti, molti di essi vengono scoperti solo casualmente effettuando indagini per altri motivi.

Si ritiene che la loro incidenza sia alquanto elevata e che interessino almeno il 10% della popolazione. Secondo alcuni autori le donne ne sono colpite più degli uomini con un rapporto che è di almeno di 2:1. Secondo altri autori invece tutto ciò è falso ed il rapporto tra maschi e femmine è uguale. Comunque sia, anche se tale rapporto fosse pari, il numero di donne che soffrono dei sintomi, che derivano da un angioma vertebrale, è il doppio di quello degli uomini. E’ stato accertato con sicurezza che l’angioma vertebrale non è congenito e che di norma inizia a svilupparsi tra i 30 ed i 50 anni.

Le regioni del rachide (colonna vertebrale) che possono essere interessate dall’angioma vertebrale sono principalmente il toracico ed il lombare. Il cervicale e sacrale solo di rado e non sono mai interessate le prime due vertebre cervicali e sacrali.

Sintomi e segni del tumore benigno vertebrale.

Quando la sintomatologia è presente (come si è accennato più del 60% degli angiomi vertebrali è perfettamente asintomatico) è così riassumibile:

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Cause e diagnosi dell’angioma vertebrale.

Le cause che possono determinare un angioma alle vertebre non sono note con certezza.

Si ipotizza una predisposizione genetica che si trasmette ereditariamente.

Un sospetto della loro presenza nasce se l’emangioma è sintomatico. L’ortopedico per confermare l’ipotesi di diagnosi si avvale di:

Quando e come trattare l’angioma alle vertebre?

Se l’angioma è asintomatico non occorre alcun trattamento. Se la sintomatologia esiste sono disponibili varie opzioni. La scelta tra queste viene fatta dall’ortopedico in sinergia col neurochirurgo. Questi valuteranno rischi - benefici rapportandoli alle caratteristiche fisiche e di salute del pazienti ed a quelle della lesione. I possibili trattamenti sono:

Radioterapia. Consiste nel bombardare con radiazioni ionizzanti (Raggi X o Raggi Gamma) la lesione. Il trattamento arresta lo sviluppo dell’angioma e ne induce regressione. La tecnica in generale non è definitiva nel senso che non elimina completamente la lesione ma ha il pregio di essere estremamente precisa e quindi di non ledere i tessuti circostanti.

Embolizzazione. Consiste nell’iniettare nell’angioma delle resine auto coagulanti. Queste, espandendosi e solidificandosi, lo ostruiranno. E’ un trattamento che di solito viene utilizzato come preparazione o completamento delle altre tecniche elencate.

Vertebroplastica. Consiste nell’introdurre con tecniche endoscopiche una cannula che si fa penetrare nel corpo della vertebra per insufflarvi una resina auto coagulante. La resina solidificando produce i seguenti effetti:

Operazione chirurgica. Rimuove l’angioma e se necessario attenua i problemi di compressione sia nel canale midollare che alle terminazioni nervose che si dipartono lateralmente rimodellando il corpo osseo deformato.

Complicanze: rare ma serie.

La prognosi dell’angioma vertebrale è di norma benevola, non è soggetto a degenerazioni maligne e raramente può avere delle complicanze ma in alcuni casi può comportare:

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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