Cirrosi epatica: sintomi, cause, diagnosi, dieta, rischi e terapia

Con quali sintomi si presenta la cirrosi epatica? Quali possono essere le cause e come si effettua la diagnosi? Approfondimenti sulla dieta alimentare da seguire e le terapie mediche utilizzate per curare le diverse tipologie di cirrosi che possono colpire il fegato: alcolica (esotossica) o patologica, compensata o scompensata.

    Indice Articolo:
  1. Cosa è
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Cirrosi compensata
  5. Cirrosi scompensata
  6. Diagnosi
  7. Cure
  8. Dieta ed alimentazione
  9. Complicanze
  10. Prognosi

Cosa è la cirrosi epatica.

La cirrosi epatica è una malattia del fegato a carattere cronico degenerativo. Si contraddistingue per distruzione di aree circoscritte del tessuto dell’organo. Aree in cui la parenchima epatica viene progressivamente rimpiazzata da tessuto cicatriziale e fibrotico che ovviamente non possiede le caratteristiche funzionali del preesistente. Queste aree sono comunque annegate in zone di tessuto sano e funzionante. proponiamo delle linee guida volte a comprendere come nasce questa malattia, quali sono le cause che la determinano, i sintomi più evidenti e le cure che la medicina propone per contrastare i danni al fegato dei soggetti colpiti fino a trattare il trapianto previsto un tempo nello stadio avanzato come ultima spiaggia per le fase terminale, oggi invece sempre più consigliato.

Modalità con cui la cirrosi epatica si instaura (patogenesi).

L’ iniziale distruzione delle cellule epatiche, con cui la malattia si manifesta, è conseguente a un processo infiammatorio, sulle cui cause indagheremo in seguito, che progredisce nel tempo in maniera lenta ma costante. Tale processo è supportato da varie famiglie di cellule che hanno il compito di organizzare l’azione del sistema immunitario ma che rilasciano anche sostanze note come citochine. Ma le citochine stimolano le cellule di Ito, comunemente presenti nel fegato in quanto deputate ad accumulare lipidi e vitamina A, a trasformarsi e produrre collagene ed altre proteine. Queste sostanze si depositano e si accumulano tra i noduli di cellule di tessuto epatico in rigenerazione. Il meccanismo così descritto modifica l’originaria architettura del fegato che finisce, col tempo, per assumere un aspetto granulare che è tipico della malattia. Per effetto di queste modifiche le funzioni dell’organo vengono severamente compromesse. In aggiunta a tutto ciò la nuova struttura determina una sorta di ostruzione per il flusso sanguigno che dall’intestino, attraverso la vena porta, giunge al fegato con conseguente aumento della pressione portale. Questa ipertensione induce la nascita di circoli sanguigni alternativi che saltano il fegato per riversarsi direttamente nei vasi a valle dell’organo. Tutto ciò fa si che anche le cellule ancora funzionanti dell’organo non esplichino a pieno la loro azione in quanto una consistente quota di sangue by passa l’organo. Si aggrava così una situazione già compromessa.

Le conseguenze dalla cirrosi, le funzioni epatiche compromesse.

Abbiamo visto quindi che la presenza i cirrosi modifica consistentemente la struttura del fegato e di conseguenza ne compromette irrimediabilmente le principali funzioni. Ma quali sono nello specifico le conseguenze della patologia ed i rischi per le funzioni epatiche?

Cause della cirrosi epatica: da patologia o cirrosi esotossica (alcolica)?.

Abbiamo visto quali sono i danni al funzionamento dell'organismo che determina la presenza di cirrosi al fegato, ma quali sono le cause principali che fanno sorgere la malattia? Sicuramente sono varie e vanno da motivazioni patologiche ad errati stili di vita come nel caso della cirrosi alcolica. Facciamo chiarezza sull'argomento elencando le motivazioni più comuni e frequenti.

Quali sono i sintomi tipici della cirrosi?

La sintomatologia nella fase iniziale, indicata come di cirrosi compensata, in cui la compromissione dell’organo non è ancora di rilievo è molto blanda, aspecifica o del tutto inesistente. In sintesi i sintomi nella fase di cirrosi compensata se ci sono possono essere:

Quando la compromissione del fegato diviene rilevante e gli epatociti funzionanti sono molto ridotti e l’ipertensione portale ha raggiunto valori elevati si manifestano i sintomi della cirrosi scompensata, una fase più acuta della patologia che precede l'ultimo stadio. Questa fase si manifesta con:

Le complicanze, i rischi e le possibili conseguenze.

In caso di cirrosi le complicanze costituiscono generalmente la sintomatologia della fase terminale della malattia. Tali sintomi sono:

Esiste una forma di cirrosi nota come cirrosi fulminanteche ne giro di qualche settimana induce encefalopatia e coma. Se non esiste possibilità di trapianto immediato conduce alla morte con una probabilità che varia tra il 30 ed il 90% dei casi. E causata da gravi epatiti e da intossicazione da funghi come l’ Amanita phalloides.

Come si effettua la diagnosi della cirrosi epatica?

Il sospetto di cirrosi viene generalmente formulato in seguito ad una valutazione del quadro clinico del paziente basandosi essenzialmente sulle analisi del sangue che evidenzia le seguenti anomalie:

Lo specialista a cui rivolgersi in caso di sospetta cirrosi è il gastroenterologo. Questi può prescrivere per confermare la diagnosi le seguenti indagini cliniche.

Terapia: quali sono le possibili cure?

La prima cosa che bisogna chiarire è che, allo stato attuale, non esistono terapie che possano curare in maniera definitiva la cirrosi epatica.

Pertanto bisogna prevenirla o quantomeno bloccarla nelle fasi di insorgenza.

Negli stadi di patologia conclamata si può solo controllarla mantenendone sotto controllo la sintomatologia e ritardando il più a lungo possibile la sua evoluzione.

Cirrosi compensata.

Nella fase in cui la cirrosi epatica è compensata e quindi in uno stadio precoce non nono previsti cure mediche ne terapie specifiche di alcun tipo bensì interventi volti a indirizzare le abitudini di vita del paziente verso una vita sana soprattutto dal punto di vista alimentare per limitare i sintomi e le conseguenze della malattia. Vediamo più nel dettaglio cosa si deve fare:

Cirrosi scompensata.

Nella fase di cirrosi epatica scompensata, stadio successivo e decisamente più grave, ad uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata le cure prevedono anche una terapia farmacologica fino ad arrivare al trapianto di fegato negli stadi finali della patologia. Approfondiamo nel dettaglio i rimedi:

Gli ammalati di stadi terminali di cirrosi che non possono ricevere cure ulteriori e sono impossibilitati di muoversi vengono assistiti presso il loro domicilio dal Servizio Sanitario Nazionale con servizio organizzato dalle ASL territoriali.

Metodi naturali ed omeopatici per il trattamento della cirrosi.

La cirrosi è una malattia troppo grave per poter essere trattata con metodi di cui non esiste alcuna evidenza scientifica della loro efficacia che vada oltre l’effetto placebo. Pertanto si sconsiglia l’utilizzo.

Prognosi ed aspettativa di vita per gli ammalati di cirrosi al fegato.

La prognosi della malattia viene valutata con un criterio detto punteggio di Child Pugh. Il punteggio viene calcolato monitorando 5 parametri:

Ad ognuna delle tre condizioni dei 5 parametri viene associato un punteggio: 1, 2, 3. Uno per la condizione migliore e tre per la peggiore. Si sommano poi i ponteggi ottenuti se il punteggio è tra 6 ed 8 punti la prognosi è di categoria A che è la più benevola. Se è tra 8 e 12 la prognosi è di categoria B. Se > 12 è di categoria C. Le aspettative di vita in termini statistici a 5 anni per le tre categorie sono: una probabilità di sopravvivenza dell' 88% per il primo gruppo, il 50% per il secondo, solo il 13% per il terzo.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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