Come curare la piorrea

Articolo realizzato dalla redazione
Informazioni sui Consulenti Scientifici

La guida si propone di fornire informazioni su come curare la piorrea, illustrando i rimedi farmacologici e le terapie chirurgiche più efficaci per rimediare, per quanto possibile, ai danni provocati dalla patologia che tende a recidivare. Per parlare delle cure può essere utile capire cosa è la piorrea.

    Indice Articolo:
  1. Prevenzione
  2. Cosa fare contro la piorrea
  3. Si può guarire?
    1. Cure tradizionali
    2. Nuove cure
    3. Omeopatia

Innanzitutto precisiamo che il termine piorrea è tecnicamente improprio in quanto la patologia andrebbe denominata col suo nome medico ovvero "Parodontopatia". Le parodontopatie si presentano sotto diverse forme. La più comune è quella che viene chiamata "Parodontopatia dell'adulto" detta anche parodontite o con linguaggio comune piorrea.

Essa è provocata da infezione di batteri che cronicizza e che si manifesta con una infiammazione dei supporti dentali ossia gengive ed osso mandibolare.

Il primo sintomo della piorrea è il sanguinamento delle gengive, man mano che l'infiammazione progredisce la gengiva progressivamente si ritira ed il dente inizia a traballare nell'alveolo dentale. Il sanguinamento continua sempre più abbondante ed al sangue si unisce pus. A questo punto il dente pur non presentando carie diviene irrecuperabile e finisce per cadere.

L'infezione batterica è generalmente procurata da scarsa igiene orale e da fattori concomitanti come eccessivo fumo e alcool.

La prevenzione è la miglior cura per rimediare ai primi sintomi della piorrea.

La miglior cura della parodontite è la prevenzione. Ma come si previene la piorrea? Basta seguire una corretta igiene orale con spazzolino, dentifricio al fluoro, filo interdentale e scovolino. Si ricorre ad un collutorio prescritto dal dentista nel caso di gengive infiammate primo sintomo di una possibile degenerazione. A tutto ciò va aggiunto con cadenza, almeno, annuale una seduta di igiene orale (praticata dall'igienista) che elimini eventuali accumuli di tartaro e placca.

Piorrea dentale in atto: cosa fare.

Nel caso in cui la parodontite sia già in atto la cura sarà diversa a seconda della gravità. In base allo stadio della piorrea si decide, insieme allo specialista di fiducia, cosa fare. La Gravità viene valutata in base alla profondità delle sacche gengivali. Più le sacche sono profonde è più l'infiammazione è in stadio avanzato.

Nei casi più lievi (sacche poco profonde) basterà una levigatura della radice preceduta da alcune sedute di igiene con rimozione di placca e tartaro e disinfezione accurata. E’ opportuno in tali casi la somministrazione di antibiotici per via orale coadiuvati da sciacqui con soluzioni a base di clorexidina per combattere i microbi responsabili della patologia.

Nel caso di sacche che superano i 4-5 millimetri allora sarà necessario ricorre ad un intervento chirurgico la cui entità varia con la gravità delle lesioni.

Si può guarire dalla piorrea?

I trattamenti per curare la piorrea vanno da quelli classici quali ‘intervento tradizionale, a quelli più moderni detti mini invasivi laser, fino all'impianto di cellule staminali tuttavia ad oggi, a prescindere dal rimedio prescelto non si può guarire del tutto dalla parodontopatia.

Trattamenti tradizionali per la cura della piorrea dentaria.

In caso di piorrea grave, tra i trattamenti tradizionali c'è l’intervento chirurgico che oltre ad essere invasivo e doloroso non assicura la guarigione in quanto la malattia tende a recidivare poiché i batteri non vengono completamente eliminati.

Gli interventi chirurgici possono essere resettivi o rigenerativi.

Nel primo caso dopo aver scollato la gengiva, il chirurgo pulisce le radici dai tessuti necrotizzati, viene all’occorrenza rimodellato l’osso ed effettuata una plastica gengivale.

Nel secondo caso si mira a rigenerare osso e gengiva innestando gengiva prelevata dal palato.

Nei casi in cui i tessuti parodontali sono talmente compromessi da non riuscire più a reggere i denti, è necessario ricorrere all'implantologia.

Nuove cure per la malattia parodontale.

Oggi, tra le nuove cure utilizzate per contrastare questa grave patologia, esiste un trattamento mini invasivo che utilizza il microscopio per esaminare le radici senza scollare la gengiva, strumenti ad ultrasuoni per eliminare placca e tartaro in profondità ed il laser al neodimio o a diodi che consente di eliminare i batteri meglio di qualsiasi antibiotico.Tale tecnica è meno invasiva, meno dolorosa ed offre buone possibilità anche se non è risolutiva.La vera speranza della cura per la piorrea viene dal trapianto con cellule staminali per ricostruire i tessuti ossei. Ad oggi sono ancora pochi i casi di impianto di staminali prelevate dal midollo osseo.

Rimedi naturali a base di erbe e medicina omeopatica.

Oltre a rimedi naturali a base di erbe quali il finocchio, salvia, rosa canina o betulla che sono utili a prevenire infiammazioni o alitosi, esistono molte cure omeopatiche per la piorrea a base di oligoelementi, vitamina C ed E e calcio, magnesio e fosforo che possono aiutare a contrastare le infezioni dei tessuti parodontali. La medicina naturale può essere di valido aiuto nel lenire le infiammazioni delle gengive e nei casi di piorrea lieve ma, in caso di recessione gengivale importante, non si può fare a meno di ricorrere alla chirurgia tradizionale.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire funzioni social e analizzare il traffico. Potremmo fornire i dati ad istituti di analisi e ai social media. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie (Clicca Quì).
ARTICOLI CHI SIAMO CONTATTACI