Dieta per gastrite: cosa mangiare? Cibi da evitare e alimenti concessi

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Seguire una dieta adatta è un aspetto fondamentale quando si soffre di gastrite. L’alimentazione corretta, infatti, è il presupposto base per curare questa infiammazione, acuta o cronica, dello stomaco. Ma quali sono i cibi da evitare e quali è meglio consumare? Vediamo come articolare un menù tipo per evitare di aggravare il problema.

    Indice Articolo:
  1. Cosa mangiare
  2. Alimenti consentiti
  3. Alimenti vietati
  4. Regimi particolari
  5. Norme comportamentali
  6. Menù di esempio

La gastrite: alleviare e prevenire la sintomatologia con la dieta.

Il termine “gastrite” indica un fenomeno infiammatorio a carico dello stomaco. Essendo lo stomaco l’organo deputato alla digestione del cibo, risulta quindi evidente come chi soffre di gastrite debba seguire un’alimentazione corretta ma soprattutto adeguata alla patologia. Una dieta mirata per coloro che soffrono di gastrite ha un duplice scopo:

In generale possiamo affermare che una dieta per chi soffre di gastrite deve contenere alimenti che non irritino la mucosa gastrica, bisogna quindi dire no ai cibi speziati, all’alcol e a tutto ciò che può aumentare lo stato infiammatorio. Allo stesso modo è bene invece dire si ad alimenti che contrastano l’infiammazione come lo yogurt, e i cereali integrali.

Che cos’è la gastrite?

La gastrite è una patologia infiammatoria dello stomaco legata ad un processo di ipersecrezione acida da parte della mucosa gastrica. In condizioni fisiologiche la mucosa dello stomaco è in grado di tollerare l'ambiente acido che si determina per la digestione del cibo, ma quando per diverse cause, quali per esempio lo stress, si determina un aumento della produzione di acido, questo può scatenare un processo infiammatorio tale da determinare l'attacco di gastrite. In base alla modalità di insorgenza può essere classificata in acuta, quando i sintomi insorgono all’improvviso ed in maniera intensa, o cronica, quando i sintomi compaiono in maniera lenta e tendono a recidivare nel tempo, cioè si alternano periodi asintomatici e periodi sintomatici. La gastrite può riconoscere diverse cause tra cui:

  • stress
  • farmaci
  • alimentazione errata;
  • infezione batterica da Helicobacter pylori.

I sintomi compaiono solitamente a stomaco vuoto e tra i principali abbiamo pirosi (cioè bruciore alla bocca dello stomaco), dolore di stomaco e sensazione di gonfiore, pesantezza addominale e difficoltà digestive, eruttazioni e sensazione di bocca amara, e nei casi più gravi nausea e vomito.

Puoi approfondire i sintomi e le complicanze della gastrite.

Quali sono quindi gli alimenti consigliati per chi soffre di gastrite?

Alimenti consigliati per chi soffre di questa infiammazione.

Gli alimenti consigliati per chi soffre di gastrite sono tutti quegli alimenti che non aumentano lo stato infiammatorio già presente nello stomaco, che non stimolano la secrezione ulteriore di acido cloridrico, e che hanno un effetto "tampone" sull'acidità gastrica, riducendone la secrezione. Tra gli alimenti indicati abbiamo:

Quali sono invece gli alimenti da evitare?

Alimenti da ridurre o da evitare per non peggiorare l’infiammazione gastrica.

Alcuni alimenti sono da ridurre o da evitare al fine di non peggiorare il quadro infiammatorio. Gli alimenti vanno evitati sia nel caso di gastrite acuta, per migliorare la sintomatologia e favorire la guarigione, sia in caso di gastrite cronica, per evitare l'insorgenza di un attacco acuto. Tra gli alimenti da evitare abbiamo:

In caso si soffra di disturbi particolari di alimentazione quali cibi si possono sostituire?

Sostituzioni alimentari in regimi particolari.

Alcuni soggetti che soffrono di gastrite possono avere uno stile dietetico diverso, per esempio possono essere vegetariani o vegani, oppure possono soffrire di intolleranze, per esempio al lattosio o al glutine. In questo caso bisogna trovare delle sostituzioni di quegli alimenti concessi che possano essere adatte a queste problematiche, per esempio:

Strategie comportamentali da associare alla dieta.

E' possibile attuare una serie di strategie comportamentali che devono accompagnare terapia farmacologica e dieta al fine di ridurre i sintomi della gastrite o di evitarne l'insorgenza. Per esempio:

Vediamo adesso un esempio giornaliero di dieta per gastrite.

Colazione:

Scegliere una tra le seguenti proposte (è possibile alternarle durante la settimana):

  • Una tazza di latte parzialmente scremato (200 ml) o di latte di riso o di soia (in caso di intolleranza al lattosio o di dieta vegana).

  • 200 ml di succo di frutta (per esempio mela o pera).

  • Un frullato di frutta da farsi con 150 ml di latte scremato (o latte di riso o latte di soia) e frutta a scelta tra banane, mela e pera.

Aggiungere alla proposta scelta:

  • Tre fette biscottate con un paio di cucchiaini di marmellata (evitare la marmellata a base di agrumi e di fragole e prediligere albicocca o ciliegia o pesca) o con un paio di cucchiaini di miele.

  • 3 - 4 biscotti secchi.

  • 3 gallette di riso.

  • Due cucchiai di cereali (evitare i cereali al cioccolato)

  • Se lo si desidera è possibile aggiungere un caffè d'orzo o un the deteinato.

Spuntini:

Per lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio alternare le seguenti proposte:

  • Un pacchetto di crackers

  • Un frutto a scelta tra quelli consentiti

  • Due fette biscottate

  • Uno yogurt

  • Se lo si desidera si può aggiungere una tisana a base di camomilla, un the deteinato o un caffè d'orzo.

Pranzo:

Per il pranzo è possibile consumare un piatto unico come per esempio:

  • Una porzione di riso (60 g) o di pasta (60 g) con legumi preferibilmente passati (30 g di legumi secchi o 200 g di legumi in scatola).

  • Minestrone di verdure o passato di verdure (circa 150 - 200 g) e una porzione di riso (60 g) o di pasta (60 g).

  • Una porzione di pasta (60 g) da condire con pesce fresco (per esempio pesce spada) e verdure.

  • Oppure scegliere primo e secondo, per esempio:

  • Un primo a base di pasta, riso o semolino (un porzione circa 60 g) da condire con olio extravergine di oliva e parmigiano, oppure con verdure miste.

  • Un secondo a base di carne (esempio pollo ai ferri, una fettina da 120 g), o di pesce (esempio due piccoli merluzzi lessati dal peso complessivo di 200 - 250 g), o un uovo (da cucinarsi alla coque o in camicia).

Cena:

Per la cena si consiglia di assumere una porzione di carboidrati a scelta tra:

  • 3 - 4 gallette di riso

  • Una scatoletta di mais da 140 g

  • 70 g di pane

  • Un pacchetto di crackers o di grissini

A cui aggiungere un secondo piatto a scelta tra:

  • 6 - 7 fettine di fesa di tacchino o di bresaola e una porzione (60 - 80 g) di formaggio consentito (es. ricotta)

  • Una porzione di pesce da 200 - 250 g a scelta tra quelli consentiti (es. merluzzo, pesce spada, nasello, trota)

  • Una porzione di carne da 120 - 150 g, per esempio petto di pollo al forno o petto di tacchino arrosto.

  • Un uovo, se non lo si è consumato a pranzo, da cucinarsi alla coque o in camicia.

Aggiungere poi un contorno a base di verdure grigliate o lessate, da scegliersi tra le verdure consentite.

Concludendo quando si soffre di gastrite, a prescindere dalla causa scatenante (fattori nervosi, farmaci, etc.) o dalla tipologia di gastrite (acuta o cronica), è importante fare attenzione all'alimentazione per evitare di aggravare il problema e per tentare di tamponarlo mangiando gli alimenti adeguati.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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