Estrogeni: alti, bassi e valori normali. Sintomi e cause

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Quali sono i valori normali di estrogeni negli uomini e nelle donne? Quali le cause di valori più alti o più bassi? Quali i sintomi e le conseguenze che un' alterazione dei livelli di tali ormoni possono avere per le donne, e per gli uomini? Scopriamolo.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Valori fisiologici
  3. Valori alti: cause, sintomi e terapia
  4. Valori bassi: cause, sintomi e terapia

Che cosa sono gli estrogeni?

Gli estrogeni sono degli ormoni appartenenti alla famiglia degli ormoni steroidei, così chiamati in quanto la loro struttura chimica deriva da quella del colesterolo. Insieme al progesterone rappresentano i principali ormoni nelle donne, e sono quelli che promuovono lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari femminili durante la pubertà. Pur essendo tipici della donna, è possibile trovare una piccola percentuale di estrogeni anche negli uomini, in quanto il percorso biochimico che porta alla sintesi degli estrogeni passa per due intermedi rappresentati da ormoni maschili come l'androstenedione e il testosterone.

Conosciamo le diverse tipologie.

Le 3 tipologie di questi ormoni nelle donne.

Gli estrogeni naturali sono prodotti, nelle donne, dalle ovaie e, in piccola percentuale, dalla placenta durante la gravidanza. Sono tre i principali estrogeni prodotti dalle donne:

I fitoestrogeni: estrogeni di origine vegetale.

In natura esiste una tipologia di estrogeni di origine vegetale, i fitoestrogeni, i quali hanno una composizione chimica ed un'azione simile a quella degli estrogeni prodotti dalla donna. Li possiamo ritrovare in alcune leguminose, come per esempio nella soia, e in alcune piante come il trifoglio rosso.

I normali valori di estrogeni nelle diverse fasi di vita.

I valori normali degli estrogeni si riferiscono solitamente alla concentrazione plasmatica di estradiolo ed estrone, mentre l'estriolo è considerato soltanto quando la donna è in gravidanza e non è pertanto dosato di routine. I valori di estrone ed estradiolo cambiano in base alla fase della vita, e del ciclo, in cui si trova una donna:

Estradiolo nell’uomo.

Nell'uomo i valori normali non subiscono variazioni e sono compresi tra 10 e 45 pg/ml per l'estradiolo e tra 30 e 90 pg/ml per l'estrone.

Quando i valori nelle diverse fasi della vita superano questi che abbiamo indicato, vi è un’anomalia. Quali sono le cause?

Valori alti (iperestrogenismo).

Sia nell'uomo che nella donna è possibile che si verifichino condizioni in cui i livelli di estrogeni nel sangue aumentino oltre i valori limite. In questi casi è bene conoscere quali possono essere i sintomi correlati, le cause d’iperestrogenismo e le terapie da attuare.

Cause di tipo patologico o non patologico.

Le cause che portano all'innalzamento plasmatico dei livelli di estrogeni possono essere di tipo non patologico, legate per esempio alla fisiologia o all'assunzione di farmaci, oppure di tipo patologico.

Tra le cause di tipo non patologico abbiamo nella donna:

E nell’uomo…

Nell'uomo le cause non patologiche dell'aumento di estrogeni sono legate invece all'obesità, ad una dieta errata (non sono rari in cui si verificano episodi di iperestrogenismo in coloro che sono vegetariani o vegani e fanno largo uso di prodotti a base di soia contenenti fitoestrogeni) e all'avanzare dell'età.

Per quanto riguarda le cause patologiche queste possono essere collegate a:

Ma quali sono i sintomi che possono preoccupare e le conseguenze dei valori alti d’estrogeni?

Sintomi di un aumento degli estrogeni nella donna.

L'aumento eccessivo degli estrogeni in una donna può portare a sintomi non specifici quali tachicardia, mal di testa, nausea, vertigini e sbalzi d'umore, e a sintomi abbastanza specifici come per esempio:

Conseguenze.

Al di là della sintomatologia c'è da prendere in considerazione le conseguenze di un aumento dei livelli di estrogeno sull'organismo di una donna. Difatti l'iperestrogenismo può portare a gravi conseguenze, alcune delle quali sono:

Sintomi maschili di valori alti: “femminilizzazione” del soggetto.

Nell'uomo i sintomi di un aumento del livello di estrogeni si traducono in una "femminilizzazione" del soggetto, il quale può presentare le seguenti conseguenze spiacevoli:

  • Ginecomastia: si assiste ad un aumento delle mammelle che si sviluppano come un vero e proprio seno. Questo accade perchè il tessuto mammario è una delle parti dell'organismo che risponde all'azione degli estrogeni.

Conosci le possibili cause della ginecomastia maschile? Scopri come riconoscerla e quali sono le possibili terapie.

  • Diminuzione della libido: in un uomo il desiderio sessuale è strettamente correlato alla quantità di testosterone in circolo. Di conseguenza una maggiore trasformazione di testosterone in estrogeno provocherà un abbassamento dei livelli di ormone maschile in circolo con conseguente calo del desiderio sessuale e disfunzione erettile.

  • Compromissione della fertilità: il testosterone è responsabile anche della fertilità maschile, di conseguenza un aumento degli estrogeni e una diminuzione del testosterone provoca un abbassamento nella produzione degli spermatozoi ed una diminuzione della fertilità.

Quali sono le terapie possibili nei soggetti con estrogeni alti?

Terapia per gli estrogeni alti: va scelta in base alla causa.

La cura per gli alti livelli di estrogeni causati da problemi non fisiologici, è da considerarsi in relazione alla causa scatenante. In generale possiamo dire che:

E se gli estrogeni sono bassi?

Abbassamento dei valori degli estrogeni.

In una donna vi sono periodi della vita (per esempio il periodo pre - puberale e quello post menopausale) in cui i livelli di estrogeni sono estremamente bassi. Non sono riscontrati problemi se i bassi livelli di estrogeni si hanno in un individuo di sesso maschile.

I livelli di estrogeni in una donna, fisiologicamente, si abbassano in menopausa, quando si ha un declino del funzionamento ovarico a causa dell'esaurimento dei follicoli dovuto all'età. Un basso livello di estrogeni si riscontra anche subito dopo il parto e durante il primo periodo dell'allattamento poichè l'organismo della donna deve ancora ristabilire il corretto equilibrio ormonale.

Cause patologiche.

Talvolta però possono riscontrarsi bassi livelli di estrogeni per cause patologiche come per esempio:

Una causa non patologica e non fisiologica di abbassamento degli estrogeni in una donna è il sostenere allenamenti ad alta intensità molto frequentemente. Non è raro, infatti, che nelle donne che praticano il body building si abbia un crollo dei livelli di estrogeni con una conseguente scomparsa delle mestruazioni.

I sintomi e le conseguenze degli estrogeni bassi quali sono?

Sintomi e conseguenze di valori bassi dell’ormone.

L'abbassamento dei livelli di estrogeni, sia per motivi fisiologici che per motivi patologici, può portare alla comparsa di sintomi poco piacevoli e talvolta molto fastidiosi. I sintomi più frequentemente associati a un calo estrogenico sono:

Vediamo le terapie possibili.

Le terapie naturali ed ormonali per gli estrogeni bassi.

Individuata la causa che ha portato all'abbassamento degli estrogeni il medico potrà prescrivere la terapia più indicata per riportare questi ormoni al livello normale.

In generale la terapia prevede:

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire funzioni social e analizzare il traffico. Potremmo fornire i dati ad istituti di analisi e ai social media. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie (Clicca Quì).
MAGAZINE CHI SIAMO CONTATTACI