Frattura omero: tipi, intervento e riabilitazione

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

La frattura dell'omero interessa in particolare l'osso della porzione superiore del braccio. Viene classificata in base al punto di frattura e al tipo di frattura e a seconda delle diverse tipologie c’è una determinata strategia terapeutica. Ma quali sono gli interventi da effettuare? E in cosa consiste la riabilitazione per riacquistare la funzionalità del braccio?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Terapia
  4. Riabilitazione

Che cos’è la frattura dell'omero?

Per frattura dell'omero si intende la rottura dell'osso che si trova nella porzione superiore del braccio, e che si collega superiormente con la scapola ed inferiormente con radio e ulna.

La frattura dell'omero è quasi sempre la conseguenza di un trauma fisico come ad esempio una caduta da una determinata altezza, un trauma da impatto come quelli che avvengono negli incidenti con le auto o con le moto, o ancora un trauma diretto da caduta, quando per esempio si perde l'equilibrio e si cade con tutto il proprio peso sul braccio. Più rara è la frattura dell'omero da torsione, conseguente a movimenti del braccio e causata da fenomeni di osteoporosi.

Le diverse tipologie di questo trauma.

La frattura dell'omero può essere classificata in diverse tipologie in base al punto di frattura dell'osso ed in base al tipo di frattura.

In base al punto di frattura dell'osso distinguiamo una frattura dell'omero:

In base al tipo di frattura possiamo avere invece una frattura dell'omero:

E’ importante sapere che...

La frattura dell'omero ha un decorso solitamente benigno ma, qualora non trattata in maniera tempestiva ed adeguata, può portare all'insorgenza di complicanze quali lesioni dei nervi vicini al punto di frattura, lesione dei muscoli e lesioni dei vasi sanguigni, oltre all'insorgenza di una forma di artrosi legata ad una scorretta calcificazione e saldatura dell'osso.

Vediamo allora quali sono le terapie adeguate per questo trauma osseo.

Come intervenire in caso di rottura dell’omero?

Il medico, dopo una corretta diagnosi da eseguire attraverso radiografie, imposta la terapia adeguata, che può essere di tipo chirurgico o di tipo non chirurgico.

Terapie non chirurgiche.

Le terapie non chirurgiche si utilizzano in caso di fratture semplici e composte, oppure nel caso in cui, anche in caso di frattura scomposta, si riesca a riposizionare l'osso nella sua sede anatomica. Tra gli interventi di tipo non chirurgico che possono essere utilizzati abbiamo:

I tempi di guarigione completa per una frattura dell'omero composta sono circa di 1 - 3 mesi in base alle singole capacità di recupero del soggetto; i bambini ad esempio avranno un recupero più rapido rispetto agli anziani.

Terapie chirurgiche.

In caso di fratture scomposte o pluriframmentarie è necessario ricorrere all'intervento chirurgico per riposizionare l'osso e rimuovere i frammenti in eccesso non più recuperabili. L'intervento chirurgico, che si esegue in anestesia generale, prende il nome di osteosintesi in quanto consiste nel riposizionare i frammenti dell'osso nella sede corretta consentendo così la sintesi di nuovo tessuto osseo per coprire la zona fratturata. Questo può essere realizzato attraverso diverse metodologie:

Puoi approfondire come viene inserita la protesi della spalla.

Il recupero totale dopo l'intervento dipende dal tipo di frattura e dal tipo di intervento, così come il mantenimento in sede delle strutture metalliche inserite nell'osso.

La riabilitazione per riacquistare la funzionalità dell’arto.

Una volta rimosso il tutore o il gesso o in seguito all'intervento chirurgico sarà necessario eseguire un periodo di riabilitazione dell'arto per riacquistarne la piena funzionalità. La riabilitazione prevede:

In caso di frattura dell’omero rivolgetevi subito allo specialista per evitare pericolose conseguenze!

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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