Ipertrofia prostatica benigna: sintomi, cause, dieta e terapia

Quali sono i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna ? Quali i rischi e le cause dell’ingrossamento della prostata? Scopriamo la dieta adatta, i rimedi naturali e le terapie possibili, dai farmaci all'intervento, per contenere la proliferazione benigna delle cellule prostatiche.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Terapia 
    1. Rimedi naturali
    2. Dieta
    3. Farmaci
    4. Intervento chirurgico
  6. Complicanze

Cosa è l’ipertrofia prostatica benigna?

L'ipertrofia prostatica è un aumento delle dimensioni della ghiandola prostatica determinato da una proliferazione del numero delle cellule che la compongono e non da un loro accrescimento di volume. Per tale motivo, a stretto rigore, la patologia andrebbe, più correttamente, chiamata "iperplasia prostatica benigna" o BPH. L’incremento interessa sia le cellule del tessuto connettivo che quello epiteliale.

La patologia nasce con la comparsa di noduli nella parte centrale della prostata e precisamente in prossimità della regione di attraversamento dell’uretra che perciò viene compressa. E’ compromesso in tal modo in particolare il normale deflusso delle urine dalla vescica. Ad una grossa espansione della ghiandola non necessariamente corrisponde una sintomatologia più severa ed in molti casi (circa la metà) anche con iperplasia conclamata non si avvertono sintomi.

La BPH è una malattia molto comune nella popolazione degli anziani e relativamente rara tra i giovani. La patologia interessa la metà degli uomini con età tra i 50 ed i 70 anni per raggiungere il 90% in quelli con età tra i 70 ed i 90.

Quali sono i sintomi?

A causa dell'aumento di volume della ghiandola l'uretra ne risulta anomalamente compressa e distorta e ne scaturisce difficoltà dell'urina a fuoriuscire. Le conseguenze di ciò si traducono nei seguenti sintomi:

Cause della IPB? Ancora sconosciute.

Le cause della IPB non sono note con certezza. Si ipotizza con ragionevole certezza che siano gli androgeni a giocare un ruolo essenziale nell’eziologia della malattia. Ma anche se è abbastanza certo che gli androgeni sono essenziali affinchè si sviluppi l’iperplasia (i castrati non si ammalano di IPB) non è altrettanto certo che essi causino direttamente la malattia, infatti, la somministrazione di testosterone non si traduce in una iperplasia della prostata. Ed inoltre, nonostante sia noto che il diidrotestosterone (sintetizzato dal testosterone per azione dell’enzima 5α-reduttasi) ha la proprietà di far proliferare le cellule prostatiche, in molti pazienti affetti da IPB si riscontrano livelli bassi di testosterone.

A tutto ciò si aggiunge che esistono riscontri sperimentali che anche gli estrogeni sono coinvolti nello sviluppo della malattia.

Fattori che aumentano la probabilità di sviluppare l’ipertrofia benigna della prostata.

Si è constatato che alcuni fattori aumentano, in maniera anche considerevole, la probabilità di contrarre la malattia.Essi sono:

Iter diagnostico, le analisi ed i test da effettuare in caso di ingrossamento della prostata.

Per effettuare la diagnosi di iperplasia prostatica lo specialista che nello specifico è l’urologo si avvarrà di:

Approfondisci i valori fisiologici del PSA e le patologie che possono comportare un innalzamento dell'enzima.

Terapia: rimedi naturali, dieta e farmaci.

Non è necessario nessun trattamento se la malattia è asintomatica o paucisintomatica.

Esistono un gran numero di trattamenti se la sintomatologia è fastidiosa. Naturalmente la scelta di un trattamento anzi che un altro viene fatta di concerto con l’urologo e dipende da svariati fattori. Alcuni di questi che concorrono a decidere quale sia la terapia più idonea sono: età, severità della sintomatologia, condizioni generali di salute, volume della prostata. I diversi trattamenti possono così riassumersi:

Rimedi naturali.

Esistono diversi trattamenti a base di erbe che sembrano avere buoni risultati nel trattamento dei sintomi correlati alla IPB. I più comuni sono:

Stile di vita adeguato e dieta per contrastare l’ingrossamento della prostata.

Uno stile di vita congruo contribuisce a mantenere in limiti accettabili la sintomatologia della IPB. Le linee guida di una tale condotta sono:

  • Dieta ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi e proteine animali.

  • Eliminazione di spezie e alimenti piccanti. Possono provocare irritazione delle vie urinarie ed aggravare il quadro clinico della IBP.

  • Bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno. Serve a diluire le urine ed evitare infezioni e problemi correlati al ristagno delle urine.

  • Evitare le attività sportive e ludiche che possono creare irritazione meccanica della prostata come il ciclismo e l’andare a cavallo.

  • Combattere la stipsi. La stitichezza e qualsivoglia situazione che produca irritazione del retto peggiora notevolmente la sintomatologia della IPB.

  • Limitare il consumo dei farmaci antistaminici usati nella terapia antiallergica. Essi hanno la proprietà di contrarre i muscoli che serrano l’uretra e quindi aggravano la sintomatologia della IBP.

  • Limitare il consumo di caffeina ed alcool. Stimolano la diuresi ed irritano la vescica aggravando il quadro clinico.

  • Limitare il consumo di acqua nelle due ore che precedono l’andata a letto. Operazione che diminuisce la nicturia.

  • Non trattenere le urine e procedere all’evacuazione nel momento in cui si avverte il primo stimolo. L’attesa provoca contrazione dei muscoli della vescica che peggiorano i sintomi della IPB.

Terapia farmacologica.

Le medicine che sono generalmente prescritte sono :

Chirurgia: tecniche e rischi degli interventi.

Se il trattamento farmacologico fallisce e si è in presenza di severa sintomatologia si può prendere in considerazione l’ipotesi di un intervento chirurgico, tenendo comunque presente che l’operazione può comportare diversi rischi.

I più comuni correlati a tale tipologia di chirurgia, oltre a quelli connessi a qualsiasi intervento, sono:

Le tecniche chirurgiche utilizzate sono molteplici:

Complicanze e rischi legati all'ipertrofia prostatica.

L’IPB può condurre ad una serie di complicanze tutte strettamente correlate all’incompleto svuotamento della vescica ed al ristagno di urine. Esse sono:

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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