Allucinazioni: tipi (uditive, visive, olfattive, ipnagogiche), cause e rimedi.

Allucinazioni: tipi (uditive, visive, olfattive, ipnagogiche), cause e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e tipologie
    1. Uditive
    2. Visive
    3. Olfattive
    4. Ipnagogiche
  2. Cause: patologie o sostanze
  3. Terapia
  4. Opinioni e commenti

Le allucinazioni possono manifestarsi sotto diverse forme ed essere uditive, olfattive, ipnagogiche o di altra natura. Analizziamole e scopriamone cause e possibili rimedi.

Cosa sono le allucinazioni? Tipologie e soggetti a rischio.

Il termine “allucinazione” deriva da “ingannarsi, vaneggiare”, infatti chi soffre di allucinazioni percepisce cose che non rientrano nella dimensione del reale.

Gli specialisti concordano nel definirle un fenomeno di forte rilevanza clinica legato ad una patologia detta psicosi, un disturbo mentale in cui si perde il senso di realtà e si vive in un mondo alterato.  Il fenomeno dei deliri allucinogeni è vario e complesso e si può manifestare relativamente alla sfera uditiva, olfattiva, visiva e anche nell’ambito di disordini del sonno.

Vediamo insieme le caratteristiche relative alle diverse tipologie di allucinazioni.

Allucinazioni uditive:

questo tipo di “visioni” sono percezioni di stimoli acustici non presenti nella realtà. Possono essere udite voci, rumori, urla, pianti e gemiti che si manifestano nella testa dell’individuo o al suo esterno. A volte si tratta di voci che dicono qualcosa al soggetto, altre volte sono due o più voci che parlano tra loro del soggetto stesso. Il contenuto varia da persona a persona e può fare la differenza nella diagnosi. La terapia da seguire cambia in base al quadro clinico: se le allucinazioni uditive si presentano in un soggetto giovane spesso sono sintomo di psicosi, se invece si manifestano negli anziani (come nei casi di demenza senile)  allora vengono trattate diversamente.

Allucinazioni visive:

le allucinazioni visive sono visioni di immagini non presenti nella realtà e visibili solo al soggetto che è convinto dell’esistenza di ciò che vede. Possono essere molto varie a seconda dei contenuti e differenziarsi in elementari e allucinazioni complesse (nel primo caso si possono vedere solo luci o allucinazioni geometriche, nel secondo caso persone, animali, paesaggi, altri esseri) e possono suscitare nell’individuo vari tipi di effetto, dal terrore alla beatitudine. Possono presentarsi allucinazioni visive notturne che vengono spesso confuse con incubi o sogni molto intensi, mentre le allucinazioni visive nei bambini possono essere difficili da cogliere perché spesso i più piccoli sognano ad occhi aperti o giocano e interagiscono con “amici immaginari”.

Allucinazioni olfattive:

le allucinazioni olfattive sono percezioni di odori non riscontrabili nella realtà. Gli stimoli olfattivi sono effettivamente assenti, ma l’individuo che li percepisce è fermamente convinto che siano reali.

Allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche:

i deliri di questo tipo sono manifestazioni descrivibili come illusioni (percepite come totalmente realistiche) che si presentano in precise fasi del sonno, dal dormiveglia alla fase più profonda.  Spesso derivano da un disturbo chiamato “narcolessia” in cui si cade in stati di sonno più o meno profondi durante le ore del giorno, senza che l’individuo possa controllare tale situazione. La differenza fondamentale tra le due tipologie consiste nel momento in cui esse si manifestano: le allucinazioni ipnagogiche sono allucinazioni che si presentano nel momento dell’addormentamento mentre quelle ipnopompiche si manifestano al risveglio. Entrambe, in genere, hanno una durata di qualche minuto. Sia le allucinazioni ipnagogiche che quelle ipnopompiche possono essere visive, tattili o uditive e spesso il loro contenuto è angosciante, per questo sono vissute con terrore, alla stregua degli incubi. In realtà sono differenti da questi ultimi poiché percepite in maniera più intensa e realistica. Ciò che accade all’individuo in questi momenti è di percepire qualcosa come se fosse realmente davanti ai propri occhi, a contatto con il proprio corpo o realmente udibile. Nonostante generino angoscia, le allucinazioni ipnagogiche non si accompagnano a problemi respiratori.

Soggetti a rischio: anziani, epilettici e chi soffre molto lo stress.

I soggetti più a rischio sono anziani con diagnosi di demenza, soggetti con disturbi psichiatrici o che abusano di sostanze stupefacenti o alcol, soggetti epilettici, persone in periodi di stress psico-fisico eccessivo o soggetti con danni cerebrali di vario tipo.

Le cause delle allucinazioni: da cosa dipendono, sono sempre sinonimo di follia?

le principali cause delle allucinazioni

Dopo aver esaminato le diverse tipologie vediamo ora le cause dalle quali dipendono le allucinazioni.

I deliri allucinogeni non sono una malattia, bensì il sintomo di un disturbo profondo. Quando si manifestano è bene cercare di capire quale disagio o condizione ne sia la causa, al fine di trattarle e curarle nel modo più opportuno.

Spesso le allucinazioni sono superficialmente associate alla pazzia, ma in realtà perché si è affetti da allucinazioni?

Le cause che danno luogo alle allucinazioni si dividono in esterne ed interne, ed è importante porre attenzione a questa distinzione per formulare una corretta diagnosi.

Le cause esterne sono quelle che non dipendono da una patologia che affligge il soggetto ma da fattori quali droghe, farmaci o dipendenze; le cause interne, invece, sono riconducibili a malattie, psicosi o disturbi che alterano il normale funzionamento dei processi che coinvolgono il nostro  organismo e la sua psiche. Vediamo nel dettaglio la natura varia e complessa di questa distinzione.  

Le cause esterne delle allucinazioni: droghe, alcool e farmaci.

Droghe e prodotti allucinogeni: le droghe possono provocare vere e proprie allucinazioni durante le quali il soggetto avverte sensazioni, percezioni e stimoli realmente inesistenti.  Questo avviene perché le sostanze usate agiscono sulle cellule del cervello attivandole in maniera anomala.

Tra le varie sostanze troviamo la cannabis (di origine naturale, usata fin dall’antichità da sciamani e come medicamento. Inalata in dosi eccessive può provocare allucinazioni per lo più visive); morfina (oppiaceo, allucinogeno spesso usato nelle malattie terminali. Se assunta a lungo può provocare psicosi o tendenza al suicidio); cocaina (droga che può avere effetti allucinogeni ed euforizzanti, se assunta in dosi massicce provoca disturbi mentali e morte) e ketamina (anestetico usato spesso come droga, causa allucinazioni e può danneggiare irrimediabilmente le cellule cerebrali perché produce alterazioni nella trasmissione di alcune sostanze. Ad esempio stimola il rilascio di dopamina e serotonina, mentre occlude il passaggio di sostanze come l’NMDA e questo può provocare stati di trance, visioni e coma provocando danni irreversibili quali la psicosi indotta da sostanze).

Alcool: se eccessivo o duraturo, l’uso di alcool può dar vita a fenomeni allucinatori di vario tipo, spesso visivi ed uditivi. L’alcool, infatti, agisce sui circuiti nervosi alterandone i normali equilibri.

Allucinazioni post operatorie e post anestesia: si tratta di veri e propri deliri che possono seguire l’anestesia e l’operazione, ma sono transitori e non causano conseguenze. Sono il naturale strascico dell’effetto anestetico sul sistema nervoso.

Farmaci: l’improvvisa sospensione di farmaci antidepressivi può generare allucinazioni (più frequenti quelle visive, uditive, tattili), ma anche l’assunzione di alcuni farmaci può dar vita a fenomeni simili nel caso in cui questi riportino tale inconveniente fra i possibili effetti collaterali.

 I deliri allucinogeni sintomo di una patologia? Un fenomeno da non sottovalutare.

Il disturbo psicotico delle allucinazioni può insorgere anche per cause molto serio o croniche, ed è per questo molto importante che non venga sottovalutato dal soggetto o da chi è vicino ad esso.

  • Stress: se eccessivo, lo stress può generare stati di malessere fino alle allucinazioni (principalmente visive, uditive e tattili), soprattutto se si tratta di una situazione di tensione dovuta ad un trauma importante.
  • Alzheimer: la demenza senile neurodegenerativa è caratterizzata da alterazioni della memoria e, a volte, da irritabilità, aggressività, delirio e allucinazioni visive causate dall’iperattività dopaminergica (stimolata da recettori dopaminergici).
  • Morbo di Parkinson: è un’altra demenza di tipo neuro-degenerativo che compare in età avanzata. I danni alle cellule cerebrali possono causare allucinazioni varie, come per chi è affetto da Alzheimer.
  • Bipolarismo o disturbo bipolare: è un quadro psichiatrico caratterizzato da fasi di umore depresso e fasi maniacali in cui si è “accelerati” in qualsiasi percezione e quindi anche a livello sensoriale, con la conseguente manifestazione di allucinazioni sensoriali.
  • Allucinazioni notturne, ipnopompiche e ipnagogiche: questi deliri possono essere visivi, tattili e uditivi. Si possono manifestare nella fase di addormentamento (o durante paralisi notturne) e nella fase del risveglio.
  • Allucinazioni post ictus: agitazione, deliri e fenomeni allucinatori si verificano spesso a seguito di ictus, poiché le connessioni del S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale) vengono intaccate dal fenomeno. Tale conseguenza può essere transitoria o permanente.
  • Tumore al cervello: a causa di compressioni cerebrali, la zona interessata dal tumore può essere eccitata in modo anomalo ed eccessivo tanto da provocare vere e proprie allucinazioni.
  • Stati febbrili: comuni soprattutto nei bambini, i casi di febbre alta provocano fenomeni allucinogeni a causa degli sbalzi di temperatura a carico dei tessuti nervosi.
  • Epilessia: le scariche elettriche neuronali possono essere causa di fenomeni allucinatori di tipo visivo, olfattivo o uditivo.

Le cause più comuni delle manifestazioni allucinogene (uditive, visive, olfattive, ipnagogiche e ipnopompiche).

Dopo aver visto insieme le cause interne ed esterne di tale disturbo ed averne esaminato nel dettaglio le caratteristiche, riassumiamo ora le cause più comuni legate ad ogni manifestazione:

  • Allucinazioni uditive: le cause delle allucinazioni uditive possono essere varie. Disturbi come psicosi, demenze, epilessia, fattori come lo stress eccessivo o cause esterne come l’abuso di droghe e l’alcolismo. Alle volte le allucinazioni sono semplicemente il prodotto di acufeni.
  • Allucinazioni visive: causa di questo disturbo possono essere le demenze senili, le psicosi o altri quadri psichiatrici come la depressione. Altre cause possono essere l’epilessia, i periodi di stress intenso o lutti irrisolti, danni cerebrali gravi dovuti a alcolismo, tossicodipendenza, tumori, ischemie o ictus.
  • Allucinazioni olfattive: possono presentarsi a causa di un tumore nei centri nervosi deputati all’elaborazione degli stimoli olfattivi o tumori agli organi deputati alla ricezione degli odori. Le allucinazioni olfattive possono comparire in casi di epilessia (a causa di forti attivazioni elettriche neuronali) o nella schizofrenia, dove l’odore avvertito è spesso molto sgradevole.
  • Allucinazioni notturne e oniriche: i fattori scatenanti di questo tipo di allucinazioni sono da ricercare a livello neurologico (attivazione di aree cerebrali in assenza di stimoli sensoriali), anche se queste allucinazioni possono derivare da altre condizioni psichiche (periodi di forte stress o ansia) o da disturbi di tipo psichiatrico.
  • Le allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche possono avere varie cause: quando vengono indotte artificialmente, ad esempio nella trance ipnotica (Freud e Breuer usavano l’ipnosi per lavorare con le pazienti isteriche prima dell’invenzione della Psicoanalisi) esse hanno contenuti vari e non necessariamente angoscianti. Diversamente dalle allucinazioni ipnopompiche, spesso le allucinazioni ipnagogiche spontanee si manifestano a causa di un disturbo del sonno in cui si sperimenta un’impossibilità nel muovere i muscoli del corpo. Si tratta del disturbo della paralisi notturna, detto anche disturbo da paralisi ipnagogica.  Durante tali stati di paralisi le allucinazioni ipnagogiche (frequentemente visive, tattili o uditive) hanno per lo più caratteristiche negative, generando stati di forte angoscia e profondo terrore nel soggetto.

Curare le allucinazioni? Il primo rimedio è rivolgersi ad uno specialista.

Come già detto, le allucinazioni sono sempre il sintomo di un quadro clinico antecedente che ne è la causa. Per questo motivo non è possibile definire in modo univoco un metodo per curare un sintomo che può avere diversa origine.

La prima cosa da fare in caso di deliri allucinogeni è rivolgersi alle  figure professionali che possono aiutare il soggetto affetto da tale disordine.

Anche l’omeopatia propone alcuni rimedi: la pianta di belladonna è efficace per alleviare sintomi allucinatori di lieve entità, una volta che ci si è rivolti ad uno specialista. 

In base alla natura della sintomatologia esistono diversi rimedi specifici con i quali si può affrontare il disturbo allucinatorio. Vediamo nel dettaglio le cure efficaci e sperimentate in base alle diverse esigenze cliniche.

 Disturbi allucinatori uditivi, visivi e olfattivi: uno specialista per ogni età ed esigenza.

Cosa fare in caso di allucinazioni uditive, visive ed olfattive? I rimedi variano in relazione alle cause per cui esse vengono prodotte, infatti in base al problema che sta alla radice i medici somministrano una specifica terapia.

Ad ogni modo la prassi da seguire per questa patologia - a prescindere dalla sua natura - è la seguente: bisogna rivolgersi al proprio medico di fiducia (che invierà l’interessato presso uno specialista) oppure contattare direttamente uno psichiatra, nel caso si sospetti un problema a livello psichiatrico, come psicosi o depressione.

  • Deliri uditivi: se si è affetti da epilessia o da disturbi del sonno e le allucinazioni uditive si presentano nelle ore notturne o prima di dormire è bene sentire un parere neurologico, mentre il geriatra è la figura di riferimento nel caso il disturbo interessi gli anziani. Se si soffre di acufeni, invece, non si può prescindere da un consulto specialistico presso un otorino.
  • Deliri visivi: se il fenomeno interessa i bambini bisogna rivolgersi al pediatra o ad un neuropsichiatra infantile, mentre in caso di allucinazioni visive negli anziani bisogna rivolgersi ad uno psichiatra, geriatra o neurologo.
  • Anche in caso di epilessia bisognerebbe consultare un neurologo, mentre per adulti e adolescenti è preferibile rivolgersi ad uno psichiatra.
  • Allucinazioni olfattive: in caso di alterazioni olfattive è necessario consultare il medico di base o direttamente uno psichiatra (nel caso si soffra di disturbi psichiatrici). La prescrizione di una Risonanza magnetica o di una TAC servirà al medico ad accertare lo stato di salute organica del cervello e l’eventuale presenza di tumori o danni al sistema olfattivo. In casi di epilessia un neurologo può essere sufficiente.

Allucinazioni notturne: rimedi specifici per una sintomatologia particolare.

Quando è necessaria una cura per le allucinazioni notturne? Se il disturbo è lieve e si manifesta solo in periodi di forte stress si può consultare uno psicoterapeuta. Invece, quando queste manifestazioni si presentano frequentemente e non in maniera sporadica (diventando un ostacolo al sonno o creando ansia e preoccupazione eccessiva), è bene chiedere un consulto medico di tipo psichiatrico.

Nei casi in cui si sospettino danni organici è necessaria una visita medica o neurologica, affinché il medico possa prescrivere esami specifici necessari a fare luce sul quadro clinico e a formulare una diagnosi corretta.

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.ssa Enza Perilli (Psicologa)
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