Carie dentaria: cause, sintomi, cure e rimedi naturali

La carie dentaria è un processo infettivo a carico dei tessuti del dente che ne provoca una progressiva degenerazione. È causata dall'aumento di numero dei batteri presenti nel cavo orale, i quali producono sostanze acide che danneggiano il dente. La carie è asintomatica nelle prime fasi e provoca dolore ed infiammazione nelle fasi più avanzate. Il trattamento è di esclusiva competenza del dentista che, in base al grado della lesione potrà scegliere tra otturare il dente, devitalizzarlo o estrarlo.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Fasi della malattia
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Terapia
  6. Rimedi naturali

Cos’è la carie dentaria?

La carie è una malattia di natura infettivo - degenerativa che colpisce i tessuti del dente, quali smalto e dentina e che riconosce come causa primaria i batteri (in particolare Streptococco mutans) che si annidano a livello della placca dentaria.

Tali batteri, quando aumentano di numero a causa della scarsa igiene dentale o di altri fattori, hanno la capacità di distruggere i tessuti del dente (grazie alla loro capacità di secernere composti con un pH molto acido) creando delle lesioni che vanno dall'esterno verso l'interno del dente.

È una patologia molto comune che si manifesta negli adulti, ma la sua maggiore incidenza è nei bambini (si stima una prevalenza del 22% in bambini di 4 anni), e negli adolescenti (con una prevalenza del 44% a 12 anni).

La carie può colpire qualsiasi dente, ma quelli maggiormente interessati sono i molari ed i premolari, e può manifestarsi sia in denti integri, che in denti devitalizzati.

La carie non è una patologia contagiosa e non si trasmette da persona a persona.

Le 5 fasi di questa patologia: come si forma.

La formazione della carie si ha attraverso delle fasi, che possono essere così riassunte:

Le diverse tipologie di carie.

La carie si può presentare in diverse tipologie in base alla modalità di insorgenza, in base alle cause o in base a caratteristiche proprie della carie.

Per quanto riguarda la modalità di insorgenza possiamo distinguere una carie:

  • Acuta, o a rapida insorgenza ed evoluzione (si evolve nel giro di circa sei mesi), con sintomi di infiammazione acuta della polpa e presenza di dolore.
  • Cronica, o a lenta insorgenza ed evoluzione (si evolve nell'arco di circa 2 anni), che non presenta sintomi importanti di infiammazione della polpa e spesso non causa dolore.
  • Recidivante, quando insorge nello stesso posto di una precedente lesione già otturata.
  • Secondaria, quando insorge vicino ad una precedente lesione già otturata.

In base alle caratteristiche della carie possiamo distinguere una carie centrale, un tipo di carie che al posto di crescere dall'esterno verso l'interno cresce in direzione opposta, ovvero si sviluppa a partire dalla polpa dentaria.

Infine, in base alle cause possiamo distinguere una carie:

  • Senile, quando la causa primaria è rappresentata dalla degradazione dei tessuti legata all'età. Si manifesta a livello dei colletti gengivali, cioè quelle regioni del dente che normalmente sono coperte dalle gengive, ma che vengono esposte a causa di una retrazione gengivale legata all'età.
  • Da esposizione, come la carie da vapori acidi, o quella di coloro che lavorano con gli zuccheri ed i dolci, o ancora quella che si manifesta in soggetti esposti a radiazioni ionizzanti. In questi casi il processo degenerativo è innescato dall'esposizione di questi soggetti ad agenti che distruggono i tessuti del dente, aprendo la strada ai batteri presenti nella cavità orale, favorendo così la formazione della carie.

Le cause del processo cariogeno.

Come abbiamo precedentemente accennato, la carie dentaria è un processo degenerativo causato dalla progressiva distruzione dei tessuti del dente a opera dei batteri, che normalmente si trovano nel cavo orale ed a livello della placca dentaria.

La proliferazione batterica è causata da alcuni fattori predisponenti, quali ad esempio:

I sintomi: si manifestano quando la carie è profonda.

Nelle prime fasi di sviluppo la carie è totalmente asintomatica e può essere occasionalmente riscontrata nel corso di una visita dentistica di controllo.

Nelle fasi successive invece, quando diventa più profonda, da origine a fenomeni infiammatori acuti che si manifestano con sintomi quali:

La terapia medica.

La terapia della carie è di esclusiva competenza del dentista, in quanto i tessuti dentari non possono guarire poiché non hanno capacità rigenerativa.

In base alle lesioni che vengono riscontrate nel soggetto il dentista potrà decidere di intervenire:

Nuova tecnologia odontoiatrica: la cura della carie con il laser.

Uno dei nuovi ritrovati in campo odontoiatrico è il trattamento della carie mediante laser. Questo metodo fa sì che venga distrutto solo il tessuto malato del dente e che venga risparmiato il tessuto sano. Una volta distrutta la carie, si procede con l'otturazione.

I rimedi naturali per rallentare la progressione della carie dentaria.

Qualora non fosse possibile consultare il medico odontoiatra in tempi brevi, è possibile rallentare la progressione della carie (in fase iniziale) ricorrendo a rimedi naturali, quali le misure di prevenzione e l’omeopatia. Vediamoli approfonditamente.

Misure di prevenzione.

Le misure di prevenzione della carie, fondamentali per contrastarne la formazione e per rallentarne lo sviluppo, prevedono:

E’ molto importante sottoporsi ad un controllo odontoiatrico ogni 6 - 12 mesi!

Omeopatia.

È possibile prevenire la carie e, talvolta, controllarne la progressione anche attraverso l'utilizzo di rimedi omeopatici, che verranno prescritti, in base ai singoli casi, dal medico omeopata.

Tra quelli che possono essere utilizzati abbiamo:

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico odontoiatra.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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