Infezioni intestinali

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Le infezioni intestinali sono infezioni dell' apparato gastroenterico, l?insieme di bocca, stomaco ed intestino. Detto apparato è molto complesso e pertanto molteplici forme infettive possono colpire ed interessare le numerosissime zone anatomiche che lo costituiscono inoltre esso non è sterile e pertanto è colonizzato da un gran numero di micro organismi.? possibile prevenirle? Scopriamo quali sono le terapie che variano in funzione della causa della infezione.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono?
  2. Cause
  3. Prevenzione
  4. Soggetti a rischio
  5. Sintomi
  6. Diagnosi
  7. Cosa fare?
  8. Cure generali
  9. Dieta alimentare
  10. Quali farmaci assumere?
  11. Rimedi naturali
  12. Rischi e conseguenze

Cosa sono le infezioni intestinali? Descrizione e caratteristiche.

Le infezioni intestinali sono dunque infezioni da elementi patogeni che interessano l’intestino. Se interessano anche lo stomaco sono chiamate gastrointestinali.

Le infezioni intestinali possono essere provocate da agenti provenienti dall’esterno ed allora si dicono esogene o da microorganismi che normalmente sono ospiti dell’apparato stesso (secondo il meccanismo sopra descritto) ed allora sono dette endogene.

Le infezioni intestinali possono essere:

Si possono avere anche infezioni dell’intestino provocate da protozoi (organismi unicellulari dotati di nucleo) o da funghi quali la candida ed in tale caso si parla più propriamente di infestazione anziché di infezione.

Cause delle infezioni intestinali.

Nel caso di infezione virale i responsabili più comuni sono:

Nel caso di infezione batterica si fa una distinzione in base al meccanismo di azione. E precisamente si distingue tra:

Batteri che producono tossine:

Batteri che invadono le mucose dell’intestino:

Le infestazioni di protozoi sono provocate da:

Contagio e prevenzione.

Le infezioni intestinali vengono contratte in luoghi affollati per contatto diretto tra individui. Possono inoltre essere contratte ingerendo cibo o acqua contaminata o attraverso il contatto con animali portatori dell’agente infettivo. Inoltre alcune infezioni possono essere contratte ingerendo tossine chimiche prodotte da piante o frutti di mare.

Il sistema più efficace di prevenzione consiste nel lavarsi le mani con acqua e sapone.

Per prevenire le infezioni da cibo essi devono essere cucinati o pastorizzati.

Soggetti a rischio.

Le infezioni intestinali colpiscono persone di ogni età. Soggetti particolarmente a rischio sono però bambini, anziani ed adulti con carenze di difese immunitarie.

I bambini vengono particolarmente colpiti perché il sistema immunitario non è maturo, mentre quello degli anziani diventa meno efficiente.

I rotavirus sono la causa primaria di infezioni intestinali dei neonati tra i 3 ed i 15 mesi, mentre l’ adenovirus colpisce soprattutto bambini dai due anni in su.

La candida, un fungo vaginale che può dare origine ad infezioni intestinali in gravidanza che non influisce sul feto, ma può essere causa di dolori addominali, stipsi o diarrea.

Sintomi di una infezione intestinale.

Trattandosi di svariate malattie i sintomi sono vari ma il comune denominatore è la diarrea lieve o grave. La diarrea acquosa può diventare ematica nei primi giorni e spesso ad essa si associano vomito, nausea, crampi addominali e febbre.

I sintomi delle infezioni intestinali durano mediamente 3-7 giorni.

Diagnosi delle infezioni intestinali.

La diagnosi dall’esame dei segni non è semplice. Si ricorre generalmente ad analisi delle feci o copro cultura per individuare batteri, virus e parassiti. Questa è un esame microbiologico che si effettua su un campione delle feci per la ricerca dei principali agenti infettanti o infestanti.

Se i sintomi durano a lungo il medico può ordinare una colonoscopia.

Cosa fare in caso di infezione intestinale? Cure e terapie.

Anche la terapia varia in funzione della causa della infezione.

Terapia generale.

Generalmente anche in caso di infezioni gravi l’unico trattamento necessario è quello di bere un’adeguata quantità di liquidi, per combattere la disidratazione reintegrando i liquidi e gli elettroliti che vengono persi con la diarrea. Reintegro che può essere praticato con flebo endovena di soluzione salina che si unisce a glucosio se la diarrea è accompagnata da vomito. Consigliato è il riposo.

Dieta.

In caso di infezione intestinale è naturalmente necessario osservare un periodo di digiuno e quando i sintomi sono ridotti, seguire una dieta leggera evitando cibi di difficile digestione quali latticini, grassi, zuccheri e assumendo cereali cotti, banane, riso.

Terapia farmacologica.

In caso di infezioni batteriche gravi (Shigella, e Vibrio) vengono utilizzati antimicrobici ovvero degli antibiotici per via orale combattono la causa della malattia e portano sollievo ai sintomi.

In caso di infezioni dovute a parassiti vengono somministrati antiparassitari quali il metronidazolo e la paromomicina.

Rimedi naturali e fitoterapici.

In presenza di infezioni intestinali la fitoterapia somministra farmaci antidiarroici quali il mirtillo, carbone attivo, belladonna ed oppio.

Rischi e possibili conseguenze delle infezioni intestinali.

Il maggior rischio delle infezioni intestinali, soprattutto per bambini ed anziani è la disidratazione che in casi estremi può portare alla morte.

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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