Colon infiammato: cosa mangiare? Sintomi, cause e cure

Consulente Scientifico:
Dottoressa Marilena Grassi
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il colon infiammato, noto come ‘colite’, è un processo di natura infiammatoria che può interessare il colon in modo totale, o parziale. Le forme di colite sono molte e ognuna ha una sua definizione clinica. Le cause sono molteplici: dai batteri allo stress, dall’ovulazione alle intolleranze alimentari. Cosa mangiare in caso di colon infiammato? Vediamo insieme quali sono i sintomi e quali sono i possibili interventi terapeutici.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Sintomi
  4. Cause
  5. Cure
  6. Alimentazione

Colon infiammato: caratteristiche.

Il colon infiammato, conosciuto con il termine “colite”, è una patologia di natura infiammatoria a carico del colon, caratterizzata dall’alterazione della funzione intestinale.

La colite insorge a seguito di cause differenti; in generale si distinguono:

  • Colite primaria: determinata da agenti patogeni che determinano l’infiammazione dell’organo.
  • Colite secondaria: dipende da problemi ad altri organi, o da altre patologie rispetto a cui l’infiammazione insorge secondariamente.

Quando si parla di colite, solitamente ci si riferisce alla ‘sindrome del colon irritabile’, sebbene ciò non sia corretto, in quanto le forme di coliti sono molte e diagnosticarle per tempo permette di intervenire efficacemente, per risolverle.

Le diverse tipologie di colite.

Possiamo individuare differenti tipologie di colite, ognuna delle quali si presenta con una precisa patogenesi:

E’ bene intervenire per tempo in quanto le complicanze della malattia possono essere molto gravi portando a perforazione del colon, malattie del fegato oppure stati infiammatori diffuse a tutte le mucose.

Una colite infettiva particolare è la ‘colite pseudomembranosa’ causata dalle tossine del batterio Clostridium difficile, che normalmente alberga nel nostro intestino. Questa colite è soggetta a complicanze maggiori in quanto prevede la formazione di pseudomembrane, ovvero residui di cellule e detriti, e si deve intervenire subito per evitare complicanze più gravi.

L’aspetto che permette di distinguerla da una colite semplice è di solito quello che riguarda la consistenza delle feci che, nel caso del morbo di Chron, sono molto acquose e le scariche di diarrea possono essere anche 20 al giorno. Se non si interviene in tempo per trattare la patologia la reazione immunitaria può essere così forte da causare infezione sistemiche a carico di altri organi (articolazioni, occhi, pelle) e avere delle conseguenze molto gravi.

Spesso le normali cure (antibiotici e antinfiammatori) non sono, infatti, sufficienti ed è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per asportare la porzione di intestino che risulta compromessa.

I sintomi dell’infiammazione del colon.

Abbiamo esaminato, dunque, le possibili tipologie che riguardano stati infiammatori del colon.

In generale, esaminiamo ora quali sono i sintomi che identificano una colite.

Attenzione!

I sintomi più gravi sono sicuramente la febbre e il sangue nelle feci. Ciò significa che nel caso in cui questi sintomi dovessero presentarsi, potendo essere spia di stati infiammatori più gravi, sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista il prima possibile!

Possibili cause e conseguenze della colite.

Le cause alla base di un’infiammazione del colon sono dunque molteplici e spesso, a seconda dei sintomi, anche relativamente facili da individuare.

Conseguenze e rischi del colon infiammato.

La colite ha delle conseguenze ben visibili, soprattutto nei casi in cui i sintomi si protraggono per molto tempo e in quelli di coliti più gravi.

Vediamo quelle più evidenti.

Quali sono le cure per la colite?

Curare la colite è semplice nei casi meno gravi e richiede, ovviamente, l’intervento di specialisti nel settore nei casi più gravi, quando le semplici cure casalinghe non sono sufficienti. Vediamo insieme alcuni rimedi.

Farmaci per controllare la diarrea e gli spasmi.

I farmaci rappresentano un valido aiuto, in quanto permettono di tenere sotto controllo i fenomeni diarroici e gli spasmi che procurano dolore. I più usati e consigliati sono:

Rimedi omeopatici nei casi più lievi.

Qualora non si sia pienamente convinti di curare la propria colite con dei farmaci, oppure nel caso in cui la situazione non sia così difficile da gestire, è possibile ricorrere a rimedi consigliati dal naturopata.

Cosa mangiare in caso di colon infiammato?

L’alimentazione è molto importante sia per prevenire, sia per lenire i sintomi della colite.

Vediamo quali sono i cibi che aiutano a stare meglio e i cibi che sarebbe meglio non mangiare o limitare, per evitare ulteriori problemi.

Alimenti consigliati:

 

In generale, è bene bere almeno 2 litri di acqua al giorno per garantire un buono stato di idratazione, soprattutto in caso di eventi diarroici frequenti.

Alimenti da evitare o limitare:

La colite, quindi, si manifesta in vario modo e, a seconda dei casi, può essere più o meno grave. I consigli che abbiamo dato nelle righe precedenti valgono nei casi in cui la colite sia di natura nervosa o batterica, ovvero in situazioni assolutamente gestibili.

Nei casi più gravi, ad esempio colite ulcerosa o ischemica, è bene rivolgersi ad uno specialista, in quanto l’intervento terapeutico prevede non solo l’utilizzo di farmaci specifici, ma anche di veri e propri interventi chirurgici volti alla soluzione del problema.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Marilena Grassi (Biologa)

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