Esofago infiammato: cosa mangiare? Sintomi, cura e rimedi naturali

Consulente Scientifico:
Dottoressa Karen Angelucci
(Specialista in farmacia)

L'infiammazione dell'esofago è una patologia a carico della parete esofagea.In questo articolo scopriremo quali sono i sintomi che la caratterizzano e le sue possibili cause. E' importante individuare il motivo per cui tale organo non risulta essere in buona salute, soprattutto per eleggere una terapia farmacologica appropriata: classica o alternativa, come i rimedi naturali.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Che fare?
   

Esofago infiammato: caratteristiche e tipologie.

L’ esofago infiammato, che, in gergo tecnico esofagite, è un processo infiammatorio che colpisce la parete esofagea, ovvero la prima parte del tratto digerente.

Cos'è l'infiammazione?

L'infiammazione è un meccanismo di difesa del nostro organismo, per far fronte ad attacchi da patogeni esterni. Si riconosce perchè il tessuto colpito si presenta:

  • molto arrossato, per il massiccio richiamo di sangue in loco, per veicolare globuli bianchi e cellule in grado di proteggere l'organismo;
  • gonfio per l'aumento di permeabilità dei tessuti, che accolgono tutti i fluidi che vengono rilasciati dai vasi sanguigni;
  • dolorante perchè si attivano meccanismi che stimolano le terminazioni nervose;
  • caldo perchè c'è un’elevata attività cellulare, che impiega energia e rilascia calore.

A seconda degli strati epiteliali colpiti, la gravità della malattia può variare:

Cos'è l'esofago e quali sono le sue funzioni.

L'esofago è un organo costituito da un tubo muscolare rivestito da vari epiteli, tra i quali si trovano anche dei muscoli. Esso collega la bocca allo stomaco e serve per veicolare in questo distretto il boccone di cibo, dopo che è stato masticato, così può passare ai prossimi step della digestione. La muscolatura si muove con un’onda peristaltica dall'alto verso il basso, che favorisce la sua discesa. All' interno dell'esofago c'è sempre del muco, secreto da ghiandole presenti nell'epitelio, per fa sì che esso sia sempre idratato ed agevolare la discesa del bolo alimentare.

Sintomi dell’esofagite.

I sintomi dell'esofagite sono:

L’esofagite troppo spesso viene presa sottogamba se non è di grave entità; questo è un errore perchè se non curata a dovere, potrebbero manifestarsi delle complicanze come l’ ispessimento e irrigidimento del tessuto parietale, fattore che può predisporre ad un tumore.

Diagnosi: come riconoscere questa infiammazione?

Il medico, per confermare la sua diagnosi potrà prescrivere alcuni esami:

  • radiografia al bario, un liquido di contrasto che il paziente deve bere. Si fa quando si sospettano delle anomalie strutturali e morfologiche;
  • esame endoscopico, introducendo nella gola delle fibre ottiche con una microcamera, serve per fare un esame visivo dei tessuti;
  • biopsia, prelevando un campione di tessuto. In questo modo si conferma una presunta esofagite infettiva, vedendo se il patogeno che la sostiene è un virus, un batterio o un fungo.

Possibili cause dell’infiammazione dell’esofago.

L'infiammazione all'esofago si manifesta per diverse cause:

Cos’è il reflusso gastro esofageo?

Il reflusso gastrico si manifesta quando c'è un cattivo funzionamento della valvola che separa l'esofago dallo stomaco, chiamata sfintere esofageo inferiore. Succede che questa si apra non solo quando deve permettere il passaggio del cibo, ma anche in altre occasioni, permettendo al contenuto acido dello stomaco di risalire nell'esofago, irritandolo. I sintomi di questa patologia sono il bruciore di stomaco ed il rigurgito.

Che fare in caso di esofago infiammato?

Per trattare l’esofagite, è importante intervenire con una dieta appropriata, per non peggiorare i sintomi.

E’possibile ricorrere anche ai farmaci, che vanno ad agire sulla causa scatenante del processo infiammatorio, o ai rimedi naturali, quando l’infiammazione è lieve.

Dieta: alimenti consigliati ed alimenti da evitare in caso di infiammazione all’esofago.

La dieta è molto importante, soprattutto se l'esofagite è causata da reflusso gastrico, ma in generale in tutti i casi di infiammazione all'esofago è rilevante controllare cosa si mangia, per non peggiorare la situazione.

Le regole basilari per migliorare la patologia sono:
  • evitare di addormentarsi poco dopo aver mangiato, perchè la posizione distesa agevola la fuoriuscita del contenuto acido dello stomaco, soprattutto se si hanno problemi con la chiusura dello sfintere esofageo inferiore;
  • evitare di eccedere con il cibo, in modo tale da favorire la digestione, che avviene in tempi più rapidi;
  • spezzettare i pasti della giornata, mangiando in quelli principali, meno cose ma più varie ed aggiungendo dei consistenti spuntini mattutini e pomeridiani.

Per quanto riguarda gli alimenti quelli da evitare sono:

Non si deve cambiare in modo drastico la dieta, basta fare alcune sostituzioni per renderla più leggera:

Alimento che si consuma abitualmente Alimento con cui sostituirlo
Latte intero Latte scremato
Carne di maiale Carne di pollo o tacchino
Salmone Merluzzo
Dolci preconfezionati Fetta di pane e marmellata
Burro Olio extravergine di oliva
Formaggi stagionati Ricotta

Rimedi farmacologici in base alla causa scatenante.

Per curare l'infiammazione all'esofago, i rimedi più classici sono quelli farmacologici, che curano la causa che l'ha prodotta.

Rimedi naturali quando il disturbo è lieve.

Oltra a quelli classici, esistono anche i rimedi naturali, che si basano sui principi attivi contenuti nelle piante. Il naturopata consiglia di usarli quando il disturbo è lieve o cronico per non appesantire il fegato, che deve metabolizzare molti medicinali.

I rimedi sono:

Concludendo, l’infiammazione all’ esofago è un disturbo molto comune e fastidioso, non bisogna prenderlo sottogamba, ma fare subito degli accertamenti per scoprirne la causa e risolverlo in maniera più tempestiva possibile, per evitare complicanze.

Se anche tu soffri o hai sofferto di infiammazione all'esofago, racconta ai nostri lettori i rimedi naturali o farmacologici che hai usato per combatterla.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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