Malattia di Chagas: sintomi, cause, diagnosi e terapia del morbo

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Dottoressa Margherita Mazzola (Biologia e Nutrizione) Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il morbo di Chagas è una patologia, causata dal parassita Trypanosoma cruzi, molto frequente nelle zone dell'America latina. Si trasmette attraverso il contatto con le feci delle cimici triatomine che contengono il parassita, il quale può penetrare nell'organismo attraverso le mucose o le ferite sulla cute. È importante una tempestiva e corretta diagnosi ed una giusta terapia per evitare complicanze.

Morbo di Chagas: cos’è?

La malattia (o morbo) di Chagas è una parassitosi, ovvero una patologia causata da un parassita dal nome Trypanosoma cruzi, (chiamata anche tripanosomiasi americana) in quanto vive prevalentemente nelle zone dell'America centro- latina (quali Argentina, Venezuela, Paraguay, Messico e così via) e si stima che in queste zone siano 16 - 18 mila le persone che contraggono la patologia. Sono per lo più soggetti che vivono in ambienti periferici con scarsa igiene oppure in ambienti rurali ed agricoli, in quanto la trasmissione, avviene venendo in contatto con le feci delle cimici triatomine, che si possono trovare appunto nelle zone poco civilizzate o industrializzate. In tutto il mondo la patologia colpisce circa 6 - 8 mila individui (in Italia si stima siano affette circa 6 - 12000 persone) ogni anno di cui 45 - 50000 muoiono per complicanze cardiache.

Le cause.

L'infezione è causata dal parassita Trypanosoma cruzi trasmesso da cimici ematofaghe. L’insetto ematofago, che vive principalmente nel fango e nelle zone degradate, morde una parte della pelle ed il morso provoca prurito. Il soggetto colpito, grattandosi, favorisce l'ingresso dei parassiti nell’organismo che entrano nel flusso sanguigno e infettano altre cellule.

Trasmissione.

Il ciclo vitale del Trypanosoma cruzi, ha inizio dalle cimici ematofaghe, all'interno delle quali il parassita si riproduce e viene poi espulso con le feci.

Sono proprio queste ultime che determinano il contagio dell'uomo, e questo può avvenire:

Il periodo di incubazione della patologia è di circa 7 giorni in caso di contagio per via vettoriale e di circa 20 - 40 giorni per le altre modalità di trasmissione.

Sintomi della forma acuta, cronica e congenita.

La malattia ha generalmente un periodo di incubazione di una settimana. Si presenta solitamente con sintomi acuti che possono evolvere in una forma cronica ed anche in forma congenita.

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Sintomi fase acuta.

Per quanto riguarda la fase acuta i sintomi più comuni sono rappresentati da:

Sintomi della fase cronica.

Per quanto riguarda la forma cronica questa si ha nel 5% dei casi e viene indicata come forma indeterminata. Si caratterizza da una fase acuta di circa 3 - 8 settimane e successivamente da una remissione totale della patologia (50 - 70% dei casi).

In alcuni casi (circa il 30%) può manifestarsi una cardiopatia cronica che progredisce rapidamente e che se non individuata e trattata rapidamente, può provocare la morte del paziente. In altri casi (circa il 10%) possono insorgere disturbi digestivi cronici (quali la dilatazione del colon o dell'esofago) o disturbi neurologici cronici.

Forme congenite.

L’infezione può colpire il feto ed allora insorge alla nascita o dopo appena qualche mese.

In questi casi il neonato presenta un basso peso, ittero, anemia, ma può anche presentare forme di meningo encefalite che è un'infiammazione dell’encefalo che si presenta con tremori, convulsioni ed epilessia.

Spesso l’infezione da malattia di Chagas provoca aborto o Miocardite

Se ti morde una cimice, la maggior parte delle volte non accade nulla, in quanto la maggior parte delle specie di cimici non sono infette dalla malattia di Chagas. Tuttavia, se la cimice è infetta e defeca sulla pelle o nelle vicinanze della ferita della puntura, il parassita che causa la malattia di Chagas può entrare nel corpo attraverso la ferita della puntura o attraverso le mucose.

Come viene diagnosticato il morbo?

Una corretta e tempestiva diagnosi della malattia di Chagas è fondamentale per la corretta impostazione della terapia.

In generale la diagnosi si basa su:

Terapie e prevenzione della malattia?

Il trattamento della patologia di Chagas, si basa su due diversi farmaci che, se somministrati tempestivamente in fase acuta, garantiscono l'eradicazione totale del parassita e la guarigione. Anche in fase cronica o durante la riattivazione della malattia si può iniziare la cura per contrastarne i sintomi.

I farmaci utilizzati sono:

A questi farmaci se ne possono associare altri per il trattamento dei problemi cardiologici ed intestinali legati alla patologia. Quest’ultimi, vanno scelti dal medico in base ai singoli casi.

La prevenzione: cosa fare.

Nelle zone in cui il parassita è maggiormente diffuso, sono fondamentali le misure di prevenzione per evitare la trasmissione della patologia.

In linea generale le misure da adottare possono riguardare:

Prognosi e aspettative di vita.

La prognosi dipende dalla fase e dalla forma della malattia.

In presenza di queste complicanze la prognosi è infausta e di solito la morte sopravviene entro alcuni anni per scompenso cardiaco o embolia polmonare.

Le informazioni riportate hanno uno scopo puramente informativo. È sempre necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Domande frequenti.

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