Cortisolo alto: cause, sintomi e rimedi

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Cosa è il cortisolo? Quando può definirsi alto? Approfondiamo le cause che determinano l?innalzamento dei valori ed i sintomi con cui si presenta per individuare la giusta terapia che consente di ripristinare i valori normali dell?ormone dello stress.

    Indice Articolo:
  1. Quando i valori sono alti?
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Rimedi

Quando il cortisolo è alto? Valori normali ed elevati a confronto.

Il cortisolo è un ormone prodotto dalla corteccia surrenale a partire dal colesterolo e successivamente  rilasciato nel circolo sanguigno. Qui viaggia in parte agglomerato a proteine ed in parte, molto ridotta, libero.

E’ possibile misurare la concentrazione di cortisolo plasmatico o serico con una analisi ematochimica quantitativa effettuata su un campione di sangue prelevato in vena, sia della parte libera, sia della parte legata alle proteine (CBG o albumina), sia del cortisolo totale.  Questa, nell’arco delle 24 ore, è soggetta a considerevoli variazioni, infatti, volendo essere più tecnici, varia secondo i ritmi cicardiani e perciò sarà massima al mattino appena svegli e minima alla sera prima di andare a dormire (i ritmi cicardiani seguono l’andamento giorno notte).

Il cortisolo libero, viene filtrato dal rene, e può diffondersi nella saliva attraverso l’epitelio ghiandolare, per cui il livello di tale parte attiva dell’ormone può essere misurato anche nelle urine (cortisolo urinario) delle 24 ore o su un campione di saliva (cortisolo salivare).

I livelli medi di riferimento  del cortisolo basale, (ovvero quello prodotto nelle 24 ore) sono quelli riportati nella tabella che segue.

Valori di riferimento medi del cortisolo ematico.

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  Orario Concentrazione del cortisolo in
Microgrammi per decilitro di sangue
Adulto Ore   8 Tra 5 e 25 µg/dl
Adulto Ore 15 Tra 2 e 14 µg/dl
Adulto Ore 20 Tra 1 e  8  µg/dl
Bambino con meno di 10 anni             - Tra 5 e 10 µg/dl

Si parla perciò di cortisolo alto quando ad una analisi del sangue vengono riscontrati valori che superano i sopramenzionati valori di riferimento.

Composizione del cortisolo.

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Chimicamente il cortisolo è un composto di carbonio, idrogeno ed ossigeno con formula molecolare  C21H30O5 .  
Biologicamente è un ormone secreto dalle surreni su sollecitazione di un altro ormone prodotto dalla ipofisi: l’ormone adrenocorticotropo o ACTH (acronimo di Adreno Cortico Tropic Hormone ) o anche Corticotropina.

Descriviamo il meccanismo che lega ACTH e cortisolo. Su comando dell’ipotalamo (regione del cervello) e col tramite di  un ulteriore ormone: il CRH (acronimo di Corticotropin Releasing Hormone ) viene indotta secrezione da parte dell’ipofisi  dell’ACTH. L’aumento di questo ultimo  a sua volta stimola le surreni  alla produzione di cortisolo. Cresce di conseguenza la concentrazione ematica di cortisolo. Condizione che viene registrata dall’ipotalamo che, in conseguenza, riduce la secrezione di CRH. La diminuzione della concentrazione ematica di CRH induce riduzione di secrezione di ACTH che a sua volta induce riduzione di cortisolo.

In tale maniera si realizza un meccanismo di equilibrio che va sotto il nome di feedback negativo.

In parole più semplici l’ACTH cresce quando il cortisolo è basso e diminuisce quando questo è alto.

Funzioni del cortisolo nel corpo umano.

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Il cortisolo all’interno del corpo sovraintende a svariate funzioni  alcune delle quali si traducono in effetti  benefici  mentre  altre invece in effetti decisamente negativi.  

Conoscerle ci aiuterà a capire le possibili conseguenze di un aumento dei valori di quest’ormone.

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Riduce lo stress.
    La funzione più importante del cortisolo, insieme a noradrenalina ed adrenalina, è l’attivazione del fondamentale meccanismo di difesa noto come  attacco o fuga.In condizioni di stress (qualsivoglia stimolo che turba il normale equilibrio) il corpo mette in atto dei meccanismi per far fronte alla situazione di minaccia. Aumenta perciò la secrezione di adrenalina, noradrenalina e cortisolo che in sinergia riducono gli approvvigionamenti energetici ed ematici agli organi e funzioni corporee meno importanti per dirottarle verso quelle nobili: cuore e cervello in maniera da poter far fronte al pericolo nelle migliori condizioni fisiche possibili.  Per questo suo legame allo stress il cortisolo è anche noto come ormone dello stress.
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Mantiene il livello di zuccheri nel sangue
    . Il cortisolo, infatti, favorisce la gluconeogenesi,  quel processo, condotto per lo più dalle cellule del fegato che, in condizioni di scarsità di glucosio, lo sintetizzano partendo da sostanze che non sono carboidrati. Il glucosio viene sintetizzato a partire da  amminoacidi che possono venire da cibi ingeriti o dalla degradazione delle proteine delle strutture corporee, da acido lattico che viene dalla glicolisi anaerobica e  dal glicerolo che a sua volta  deriva dalla reazione con acqua dei trigliceridi.
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Ha effetti antinfiammatori.
      Inibisce la produzione di anticorpi da parte dei linfociti del sistema immunitario e quindi il rilascio di mediatori chimici dell’infiammazione. <li >
Mantiene la pressione arteriosa
      . La produzione di cortisolo aumenta la sensibilità dei vasi sanguigni all’azione vasocostrittrice  di due neurotrasmettitori correlati al cortisolo nelle azioni messe in atto dal corpo per superare le situazioni di stress severo: noradrenalina ed adrenalina. <li >
Contribuisce a controllare l’equilibrio di sodio ed acqua.
       Induce trasporto di ioni sodio all’interno delle cellule e una contemporanea fuoriuscita di un egual numero di ioni potassio. <li >
Favorisce il catabolismo delle proteine.
      Il cortisolo tende a mantenere costante i livelli di glucosio nel sangue per cui in regime di carenza di glicogeno attiva il processo che trasforma le proteine in glucosio. <li >
Partecipa al processo di lipolisi.
    Dove la lipolisi o catabolismo dei grassi è quel meccanismo che, partendo da trigliceridi accumulati nelle riserve adipose del corpo, rende disponibili acidi grassi liberi che possono essere utilizzati per produrre energia.

Sintomi del cortisolo alto: i problemi che livelli elevati cronici possono provocare.

In conseguenza di quanto sopra detto è chiaro che, se i livelli di cortisolo risultano cronicamente elevati,  possono verificarsi numerosi  problemi:

Problemi gastro intestinali

Cause di innalzamento dei valori dell’ormone.

<p >Le cause dell’aumento ematico dell’ormone possono essere molteplici e come sempre qualcuna ha natura patologica e qualcuna no.<h3 >Cause non patologiche:

Lo stress.

Attività sportive impegnative

Dieta particolarmente ricca di carboidrati ad elevato indice glicemico.

Assunzione di alcuni farmaci.

Gestazione

<h3 >Le cause patologiche possono essere di origine ipofisiaria, surrenalica o altro:

Iperfunzionamento della tiroide

<p >Puoi approfondire come funzion la tiroide,  e quali sono le cause di  un’eccessiva  concentrazione di ormoni tiroidei.

Adenoma dell’ipofisi.

Adenoma delle ghiandole surrenali secernente

Carcinoma delle surreni

Iperplasia delle surrenali

Carcinoma polmonare a cellule piccole.

Carcinoma dell’ilo e del retto.

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La condizione clinica di cortisolo elevato cronico viene definita Sindrome di Cushing.

Viene invece definita morbo di Cushing la condizione di ipercortisolemia procurata da adenoma ipofisiario secernente.

Rimedi: la terapia giusta è basata sulla corretta diagnosi delle cause.

Il trattamento per il cortisolo alto presuppone una corretta diagnosi e quindi l’individuazione della causa che lo ha prodotto. La concentrazione ematica del cortisolo come detto varia nell’arco della giornata: è massima al mattino e minima alla sera. Ii livelli alti di cortisolo durante l’intero giorno possono essere rilevati  con un esame sulle urine raccolte nelle 24 ore.

Stabilire se si soffre di cortisolo elevato è cosa dunque abbastanza semplice, mentre occorrono indagini cliniche specifiche per stabilirne la causa.

Per determinare la causa precisa possono essere necessari una TAC, risonanza magnetica dell’ipofisi e del surrene, radiografia del torace, ed analisi di campioni di sangue prelevati in diverse parti del corpo.

Stabilita l’origine del problema occorrerà intervenire farmacologicamente o  chirurgicamente  per curare la malattia che è alla base. 

Se la causa non è patologica basterà condurre  una vita sana, tenere sotto controllo lo stress  e seguire  una dieta che non preveda eccesso di alimenti ad elevato indice glicemico.

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